L’IMU-RTACCI! NIENTE SCONTI PER I CAPANNONI, SACCOMANNI TRATTA CON BRUNETTA

Roberto Petrini per "la Repubblica"

Il governo ci riprova: ma già sorgono problemi. Lo sconto Imu sui capannoni, come era nell'aria, salta perché complicato e costoso e i ministri del Pdl si autoconvocano in vista della riunione del governo di domani.

Dopo il nulla di fatto di giovedì scorso, e dopo il chiarimento politico dell'Abbazia di Spineto, il consiglio dei ministri si terrà con all'ordine del giorno i tre provvedimenti che accendono il dibattito da giorni: Imu, «interventi per la tutela dei lavoratori in difficoltà» e l'eliminazione dello stipendio per i ministri parlamentari. Sembrava che gli ostacoli si fossero appianati ma la vigilia è ancora assai incerta.

Una girandola di incontri ha segnato la giornata di ieri, a partire dal lungo vertice di più di due ore tenuto a Palazzo Chigi dal premier Enrico Letta, con Alfano, il ministro dell'Economia Saccomanni e quello del Lavoro Enrico Giovannini. Poco dopo il titolare del Tesoro ha incontrato il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta. «Siamo impegnati nella massima condivisione con le forze politiche», ha assicurato Saccomani in serata.

Ma è proprio sul piano politico che restano da superare alcuni scogli. In particolare ieri sera il vicepremier Alfano ha convocato la delegazione del Pdl al governo proprio per esaminare il dossier del consiglio dei ministri di domani. Sul tavolo, in primo piano,
la questione dell'Imu e l'estensione degli sconti ai capannoni misura cui tiene il Popolo della libertà. Anche se in serata una nota di Schifani e Brunetta smorza i toni: «Nessun gabinetto di guerra e nessuna convocazione sull'Imu sui capannoni».

Il contenuto del decreto per ora non si discosta dalle indicazioni contenute nel discorso di Letta in Parlamento e dal primo testo della settimana scorsa. Si opterà per lo slittamento del pagamento della imminente rata dell'Imu per la prima casa il cui pagamento è previsto per il 17 giugno, in vista del superamento della tassa.

Il provvedimento arriverà in un secondo momento, entro i cosiddetti «100 giorni» e dovrebbe essere una vera e propria riforma della imposizione sull'abitazione dal registro alla tassa sui rifiuti alla tutela delle fasce più basse. Mentre salta, almeno stando alle ultime indicazioni, lo sconto per i capannoni ipotizzato da più parti negli ultimi giorni: troppo estesa la «categoria D», complesso individuare anche gli stabilimenti utilizzati come «beni strumentali» ed evitare di beneficiare posti barca e cliniche private.

Il provvedimento, in quanto semplice sospensione, non avrebbe bisogno di copertura, ma per rassicurare Bruxelles e Fmi è possibile che si accenni ad una idea complessiva di riforma che vada comunque a sostituire il gettito in corso d'anno.

Misura tampone anche per la cassa integrazione in deroga (finanziata dalla fiscalità generale e destinata alle piccole imprese industriali e commerciali). Con tutta probabilità si stanzieranno risorse tra i 500 milioni e il miliardo (coperte con fondi vari) in attesa di vedere se è necessaria una integrazione, a conti fatti, a fine anno. Soluzione che tuttavia sembra non piacere al segretario della Cgil Camusso: "Si parla di cifre non sufficienti".

 

IMUIMU jpegSACCOMANNI IN RITIROBrunetta Renato LETTA E ALFANO

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