"L’OCCIDENTE SI STA DIMENTICANDO DI NOI" - ZELENSKY DISERTA IL FORUM ECONOMICO DI DAVOS, DOVE IERI ERA ATTESO UN SUO DISCORSO - IL PRESIDENTE UCRAINO È DELUSO DAL FATTO CHE, DOPO LE SPARATE DI TRUMP SULLA GROENLANDIA, L'INVASIONE RUSSA È PASSATA IN SECONDO PIANO. ZELENSKY: "SI STA PERDENDO CONCENTRAZIONE SUL FATTO CHE SIAMO NEL PIENO DI UNA GUERRA. CI SAREMO SE AVREMO LE ARMI PER LA DIFESA" - A DAVOS, IL PRESIDENTE UCRAINO CONTAVA DI FORMALIZZARE GLI ACCORDI SUGLI 800 MILIARDI PER LA RICOSTRUZIONE POST-BELLICA DELL'UCRAINA E LA FINALIZZAZIONE DELLE GARANZIE DI SICUREZZA...
Estratto dell'articolo di Anna Lombardi per "la Repubblica"
donald trump in videocollegamento con davos
Era atteso a "Casa Ucraina", lo spazio di Kiev sulla promenade di Davos, ieri mattina alle dieci. E un suo discorso (che però non è mai apparso nel programma ufficiale), era stato annunciato dai suoi per le 14.30. Invece, almeno per ora, Volodymyr Zelensky ha scelto di non farsi vedere al Forum economico della cittadina svizzera dove si discutono i destini del mondo. Ufficialmente, per non lasciare il suo Paese, martellato da bombe russe nella notte.
Ma in realtà sembra piuttosto deluso dal fatto che, troppo concentrati sulla Groenlandia, i potenti della Terra abbiano dimenticato il suo popolo: «Temo che si stia perdendo concentrazione sul fatto che siamo nel pieno di una guerra intensa, con un aggressore noto così come sono note le vittime», ha infatti affermato via social.
LA FOTO PUBBLICATA DA TRUMP SULLA GROENLANDIA
Riferendosi, certo, anche all'arrivo nel Canton Grigioni pure di Kirill Dmitriev: l'inviato di Vladimir Putin e principale negoziatore del Cremlino, che ieri ha visto l'inviato americano Steve Witkoff insieme al genero del presidente Usa, Jared Kushner: («Incontro molto proficuo», ha detto al termine). Umiliato pure dal fatto che — così si mormora — la star della giornata di oggi, Donald Trump, rifiuta d'incontrarlo.
Sì, perché a Kiev le aspettative erano altissime. Zelensky contava di formalizzare proprio a Davos gli accordi sostanziali di cui nelle scorse settimane si era molto parlato: i circa 800 miliardi per la ricostruzione post-bellica dell'Ucraina. E la finalizzazione delle garanzie di sicurezza a lungo termine con i partner occidentali della cosiddetta Coalizione dei volenterosi. La convinzione era che questa sarebbe stata l'opportunità di trasformare i colloqui in accordi concreti anche con gli alleati.
volodymyr zelensky e donald trump a mar a lago foto lapresse 2
[...] «Se gli incontri di Davos garantiranno una maggiore protezione alle persone, alle città e ai villaggi reali dell'Ucraina interverrò. Se il formato Davos fornirà risultati concreti — missili di difesa aerea, armi e attrezzature necessarie ogni giorno — ci sarò». Per poi proseguire: «Il nostro team ha preparato tutto il necessario per arrivare alle firme. Siamo pronti a compiere un lavoro significativo con i nostri partner europei».
Ma intanto a Davos, lo dicono gli osservatori presenti, c'è la sensazione generalizzata che le pretese della Casa Bianca sulla Groenlandia abbiano completamente assorbito la pur strategica questione ucraina. E i leader siano tutti concentrati sull'inedita aggressività dell'alleato americano su quel lembo di terra ghiacciata che pure è parte dell'Alleanza Atlantica, a totale discapito del Paese ai confini dell'Europa. [...]
jd vance e donald trump - groenlandia e canada - vignetta by osho
volodymyr zelensky e donald trump a mar a lago foto lapresse 7
donald trump in videocollegamento con davos 1