giuliano amato losservatore romano

“L’OSSERVATORE AMATO” – SUL QUOTIDIANO DELLA SANTA SEDE, SPICCA UN’APPASSIONANTE QUANTO PROFONDA ANALISI DI GIULIANO AMATO SULLO STATO DELLA POLITICA CONTEMPORANEA, SCHIACCIATA SUI SONDAGGI IMMEDIATI E LONTANA DA OGNI AUTENTICO COINVOLGIMENTO CON LE NUOVE GENERAZIONI – "I VECCHI PARTITI AVEVANO TUTTI UNA RETE TERRITORIALE CHE USAVANO NON SOLO PER ASCOLTARE E DARE RAGIONE AI CITTADINI, MA PER CONVINCERLI DI CIÒ CHE ANDAVA FATTO, PER COGLIERE LE LORO OBIEZIONI E CONTRASTARLE, FORGIANDO IDENTITÀ COLLETTIVE ATTORNO ALLE ASPETTATIVE PER IL FUTURO. OGGI, INVECE, LA POLITICA NON DIALOGA PIÙ. SI AFFIDA AI SONDAGGI, SCRUTA I SOCIAL E TENDE A DARE RAGIONE A COLORO CHE SI ASPETTA LA VOTERANNO...” 

GIULIANO AMATO

Pierluigi Sassi per “L’Osservatore Romano” - Estratti

 

Ci sono menti capaci di scardinare il rumore di fondo del presente con una semplice battuta, aprendoci lo sguardo a prospettive che, si ha la netta sensazione, ci sarebbero state altrimenti precluse. 

 

Tra le figure più lucide e autorevoli della storia politica e giuridica italiana, Giuliano Amato firma qui una trattazione tanto disincantata quanto originale sul tema dei giovani. Lontano dalle paludi della retorica giovanilistica, lo statista analizza il divario generazionale attraverso la lente del "presentismo", quel peccato della politica moderna che la schiaccia sui sondaggi immediati e la tiene lontana da ogni autentico coinvolgimento. 

 

Con l'acume ironico e graffiante che lo contraddistingue, ribalta la prospettiva comune: i giovani non sono una categoria da assecondare, ma gli unici veri detentori del domani. Un viaggio tra la nostalgia funzionale per i grandi partiti del Novecento e una pragmatica, incrollabile fiducia nella forza della ragione, di cui i giovani sono portatori sani.

ENRICO GIOVANNINI

 

Presidente, lei è tra i 12 mentor che il 1° luglio hanno dato vita alla Costituente dell'Assemblea Nazionale per il Futuro. Con quale spirito ha accettato questo impegno?

Ho aderito con profonda convinzione e, nei limiti consentiti dall'età avanzata, con autentico entusiasmo all'impostazione che Enrico Giovannini ha dato a questo lavoro. Spesso ci chiediamo: come la raddrizziamo questa barca del mondo intero? Perché Noè riuscì a salvare buona parte del creato, ma qui ci vorrebbe un’arca grande quanto il pianeta. 

 

GIULIANO AMATO A MIXER

Rischiamo di naufragare in una fase storica in cui la capacità umana di inventare nuove tecnologie e risolvere problemi ha raggiunto un apice impressionante. Eppure, questo straordinario potenziale viene piegato al vero peccato del nostro tempo: il "presentismo".

 

È il vizio di misurare tutto sui propri interessi immediati, tipico di una politica che, in realtà, Nostro Signore ha inventato per la ragione opposta. D'altronde, se lo scopo fosse solo assecondare i bisogni dell'oggi, basterebbe che ciascuno pensasse agli affari propri. 

bettino craxi giuliano amato e giorgio benvenuto

La politica invece è nata proprio constatando l'esistenza di problemi che da soli non possiamo risolvere, perché richiedono una visione comune e una proiezione nel futuro.

 

La politica ha quindi tradito la sua vocazione originaria?

Lo constatiamo in questa estate caldissima: il cambiamento climatico minaccia le condizioni stesse di vita della specie umana sulla terra. Siamo ancora in grado di contrastarne gli effetti più devastanti, ma serve un cambiamento profondo della politica in tutto il mondo.

 

E in quale direzione dovrebbe andare questa "nuova" politica?

GIULIANO AMATO BILL CLINTON

Basta guardare al passato, ai vecchi partiti. Avevano tutti una rete territoriale che usavano non solo per ascoltare e dare ragione ai cittadini, ma per convincerli di ciò che andava fatto, per cogliere le loro obiezioni e contrastarle. 

 

Costruire una visione comune significa che ciascuno cambia un po' opinione rispetto alla sua posizione iniziale. La politica di un tempo lo faceva, forgiando identità collettive attorno alle aspettative per il futuro. Oggi, invece, la politica non dialoga più. Si affida ai sondaggi, scruta i social e tende a dare ragione a coloro che si aspetta la voteranno. 

VLADIMIR PUTIN GIULIANO AMATO

 

Vediamo i trattori che innestano la marcia avanti contro le politiche verdi, e la politica che innesta subito la marcia indietro. Un tempo si sarebbero seduti attorno a un tavolo per dire: "È chiaro che qui perdi qualcosa, come possiamo rimediare?". Oggi nessuno lo fa, si preferisce arretrare in blocco.

 

Sembra una deriva inarrestabile. Come si fa ad invertire la rotta?

Vedo due cose essenziali. La prima: riprendere processi partecipativi con i cittadini che restituiscano la forza della convinzione comune.

 

WALTER VELTRONI GIULIANO AMATO

La seconda: affidarsi a coloro che sono più disponibili al futuro, ovvero i giovani, perché loro il futuro ce l'hanno letteralmente "dentro". Per i ragazzi, il tema del clima non è ideologico: il 2050 è il loro domani. …………………………. 

 

Ma per un giovane cosa decidiamo oggi fa tutta la differenza del mondo: incide sul modo in cui imposta la propria vita e sulla decisione di avere o meno dei figli. La Costituente unisce questi due ingredienti: processi partecipativi e protagonismo giovanile, tanto che i presidenti dell'Assemblea sono i più giovani tra i partecipanti. È una buona promessa.

 

giuseppe de rita giuliano amato

In tutto questo ci troviamo ad affrontare un drammatico inverno demografico. I giovani sono sempre meno e quindi sempre meno interessanti per la politica. Come si esce da questo cortocircuito?

È vero, ma questo squilibrio demografico va letto come un "inter-tempo" temporaneo. Ad un certo punto ci sarà un riequilibrio fisiologico. Tuttavia, questo intertempo può essere decisivo. Dobbiamo evitare di scoraggiare i giovani dal formarsi una famiglia. Io tendo a essere ottimista. 

 

Nel "Cortile dei Gentili" lavoro con una consulta di giovani che mi conferma come il desiderio di famiglia sia ancora intatto. I giovani però pongono condizioni chiare. In un loro documentario autoprodotto, alla domanda "Tu vuoi avere dei figli?", una ragazza ha risposto: "Sì, li voglio, ma a patto di non dover avere anche un uomo tra i piedi". 

giuliano amato paolo baratta gianni letta

 

È una battuta illuminante, che dimostra la sensibilità verso la disparità di trattamento all'interno delle mura domestiche. Le ragazze di oggi mirano a lavorare, a costruirsi una vita esterna, e devono essere certe che l'impegno familiare sarà diviso equamente in due. 

 

Al di là dei bonus a intermittenza - ben lontani dalle solide politiche di welfare francesi - dobbiamo addestrare i maschi a essere autenticamente paritari.

GIULIANO AMATO ALLA STAMPA ESTERA

 

Però la miopia della politica porta i giovani a rifugiarsi in dimensioni nascoste. Mentre noi lottiamo per pochi milioni di telespettatori in Tv, miliardi di ragazzi vivono sui social network. Non le sembra che questa divergenza delinei due mondi che non comunicano affatto?

Ha ragione, questo è il fenomeno più rilevante del nostro tempo. La politica ha perso il contatto con i cittadini perché la comunicazione si è spostata sui social, un ambiente dove il politico dovrebbe farsi coinvolgere diventando un influencer. Ma il politico se ne guarda bene perché è molto più conveniente catturare consensi assecondando gli umori piuttosto che guidandoli. 

giuliano amato francesco cossiga

 

Ho visto fare gli influencer in modo più autentico ai preti: loro, non aspettandosi voti in cambio, cercano ancora di convincere il prossimo su cosa valga davvero la pena di credere. Io resto un grande fautore del dialogo fisico. Da professore, guardavo gli occhi dei miei studenti: capivo di aver fatto centro quando quegli sguardi, inizialmente opachi, si accendevano.

FRANCESCO COSSIGA - GIULIANO AMATO

 

Ma oggi la partecipazione deve essere ibrida: dobbiamo incrociare l'attitudine a guardarci negli occhi con la partecipazione digitale. Se organizziamo bene quest'ultima, evitiamo che sia l'algoritmo ad alimentare l'aggressività e i conflitti, e recuperiamo una popolazione viva che altrimenti scapperebbe via.

 

Le grandi crisi globali richiederebbero multilateralismo efficace e istituzioni sovranazionali forti. Obiettivi dai quali ci stiamo allontanando sempre di più. Come se ne esce?

bettino craxi giuliano amato

Se ne esce smettendo di pensare che un "brutto presente" debba durare in eterno. Le dinamiche di conflitto attuali, che hanno accantonato la cooperazione, prima o poi costringeranno l'umanità a cambiare rotta.

 

Come insegnava Niccolò Cusano, siamo tutti parte di un'unica famiglia umana, e in famiglia la strada del conflitto porta sempre a uno stallo. Il braccio di ferro del più forte non riesce mai a piegare del tutto quello dell'avversario: lo dimostrano chiaramente la vicenda iraniana e quella russo-ucraina. 

Giuliano Amato

 

Hanno ragione i Papi quando, da profeti disarmati, ricordano l'urgenza di tornare a cooperare. Ma attenzione, il vero sforzo non è quello di cooperare con chi ci va a genio, ma quello di imparare a farlo anche con quelli con cui non andiamo d’accordo, trovando punti di convergenza.

 

Altrimenti finiremo per affogare e morire di caldo. I vecchi come me non possono permettersi di essere pessimisti. Siamo stati muniti di ragione proprio per capire quando è il momento di fermarsi e cambiare strada.

 

GIULIANO AMATO JACQUES CHIRAC

Le lancio allora una sfida: tra dieci anni lei vivrà in un mondo in cui il multilateralismo sarà tornato al cuore delle relazioni internazionali. E la Great Green Wall - il monumentale progetto di riforestazione in corso nel Sahel per frenare l'avanzata del deserto - avrà conquistato l'intera Africa, dimostrandoci i frutti meravigliosi della cooperazione umana.

 

 

 

 

TONY BLAIR GIULIANO AMATO GIULIANO AMATO MARIO DRAGHI giuliano amatoGIULIANO AMATOcraxi giuliano amatocraxi giuliano amatogiuliano amato De Michelisgiuliano amato regina Elisabettagiuliano amato massimo d'alemaGIULIANO AMATO SERGIO MATTARELLAgiuliano amato gianni agnelli cesare romiti romano prodi giuliano amato e monica maggionisergio mattarella e giuliano amatoGIULIANO AMATO E ROMANO PRODICRAXI E GIULIANO AMATO giuliano amato anna finocchiarogiuliano amato adriano panatta enrico letta gianni rivera Alfredo Reichlin e Giuliano Amato Luigi Zanda e Giuliano Amato giuliano amato mario monti foto di bacco

 

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