"LA TASSAZIONE DEGLI EXTRAPROFITTI È DI COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI" - LA PORTAVOCE DELLA COMMISSIONE EUROPEA RISPONDE AI SEI PAESI (TRA CUI L'ITALIA) CHE CHIEDEVANO A BRUXELLES DI INTRODURRE LA TASSA SUGLI EXTRAPROFITTI DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE - TANTO PER CAMBIARE, L'UE FA IL PESCE IN BARILE E RISPEDISCE LA RESPONSABILITA' AGLI STATI - LA RICHIESTA ERA PARTITA DALLA GERMANIA ED È SOSTENUTA DA ITALIA, AUSTRIA, POLONIA, PORTOGALLO E SPAGNA: “ABBIAMO BISOGNO DI UN APPROCCIO CONGIUNTO CHE GARANTISCA CHE COLORO CHE TRAGGONO PROFITTO DALLA CRISI FACCIANO LA LORO PARTE NEL RIDURRE L’ONERE PER IL PUBBLICO"
COMMISSIONE UE, TASSAZIONE EXTRAPROFITTI È COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI
(ANSA) - BRUXELLES, 24 AGO - "La tassazione degli extraprofitti è di competenza degli Stati membri, che possono agire sulla base della legislazione nazionale". Lo afferma una portavoce della Commissione europea interpellata sull'eventualità che l'esecutivo comunitario faccia proposte in tal senso, in particolare dopo la lettera di alcuni Stati membri alla presidenza del Consiglio dell'Ue.
"Gli Stati membri possono già avvalersi dei propri poteri fiscali nazionali per affrontare i costi in termini di equità sociale e per progettare misure come la tassazione degli extraprofitti, se lo desiderano, come indicato nella comunicazione AccelerateEU del 22 aprile".
Rispetto all'ipotesi che gli Stati Ue agiscano sulla base della legislazione nazionale a tassare gli extra profitti, "tali misure, naturalmente, devono essere conformi al diritto europeo", segnala la Commissione.
"La Commissione rispetterà le decisioni degli Stati membri e fornirà assistenza e buone prassi sulle misure nazionali, nonché valuterà il loro impatto sul mercato unico - aggiunge anche -. La Commissione rispetterà le decisioni degli Stati membri e fornirà assistenza e buone prassi sulle misure nazionali, nonché valuterà il loro impatto sul mercato unico".


