salvini berlusconi

LA LEGA SCARICA I BERLUSCONES IN CALABRIA: "L'IMPORTANTE È AVERE TANTI SEGGI PER NOI". I SONDAGGI DANNO IL CENTRODESTRA AVANTI PURE PRIMA DI AVERE UN CANDIDATO, IL PROBLEMA È CHE ORA CE NE SONO DUE: LA SANTELLI E OCCHIUTO, PER FARE DISPETTO A LEI - IN EMILIA-ROMAGNA LA BORGONZONI È IN CALO: PURE SE NON SI SONO (ANCORA) SCHIERATE, LE SARDINE PORTANO ACQUA A BONACCINI

 

Amedeo La Mattina per “la Stampa

 

matteo salvini silvio berlusconi

La doppietta della vittoria non è scontata. La trionfale conquista dell' Emilia-Romagna e della Calabria da parte del centrodestra non sarà una passeggiata. Anzi. Nella coalizione a trazione leghista ci sono molti dubbi, anche se nessuno è disposto a dirlo pubblicamente. Dentro Forza Italia e Fratelli d' Italia vedono aumentare il vantaggio di Bonaccini in Emilia-Romagna: nell' ultimo sondaggio commissionato dal governatore uscente era di due punti e mezzo, in quello che sta per essere completato ci sarebbe addirittura un' accelerazione a svantaggio della leghista Borgonzoni.

 

Iole Santelli

I sondaggisti ritengono che cominci a sentirsi l' effetto Sardine, movimento nato a Bologna. Ma è anche la campagna elettorale del candidato del centrosinistra, la sua credibilità, a fare un ulteriore differenza. Bonaccini gode di un vantaggio personale, anche se le liste del centrodestra sono più forti. Se il governatore vincesse la sfida, conquisterebbe il premio di maggioranza che gli consentirebbe di proseguire. Questa è la fotografia di oggi ma al voto manca ancora più di un mese.

Iole Santelli

 

Matteo Salvini sostiene che i sondaggi che ha in mano raccontano di un vantaggio della Borgonzoni. Ha piantato in Emilia-Romagna le tende e non mollerà l' osso fino alla fine. Non potrà fare lo stesso in Calabria, anche perché in quella regione gli interessa di più fare il pieno di voti per le liste della Lega. «La cosa più importante - ha detto ieri all' inaugurazione della sede leghista a Catanzaro - è avere per la prima volta tanti consiglieri della Lega in Consiglio, chiunque sia il governatore».

 

MARIO OCCHIUTO

In Calabria il Carroccio, primo partito, non ha un radicamento di consiglieri e amministratori come in Emilia-Romagna. La candidatura è targata Forza Italia, il nome è quello della deputata Jole Santelli, una scelta che spacca Fi dopo il veto di Salvini a Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza.

 

L' ex ministro ha detto di no sia a Mario sia al fratello Roberto, vicecapogruppo di Fi alla Camera, che rompe con il partito e passerà al gruppo Misto. Dice: «Un veto pretestuoso, se non vengono difese le figure apicali che ne sarà del resto dei dirigenti del partito?

Tra il mio nome e il partito scelgo il mio nome».

 

Così verrà candidato il fratello, sindaco di Cosenza, con il difficile obiettivo di vincere ma quantomeno di sbarrare la strada alla Santelli, che è stata tutt' uno con gli Occhiuto. È stata la vicesindaco di Mario nella città dei Bruzi, ora che si è dimessa è pronta a correre, ma è accusata di essere una traditrice. Ma, come coordinatrice azzurra calabrese e fedelissima di Berlusconi, ha detto «obbedisco»: «Io non lo tradirei mai il presidente e se mi dice che per trovare una soluzione devo candidarmi non posso tirarmi indietro».

il confronto tra stefano bonaccini e lucia borgonzoni a cartabianca

 

Bisognerà così vedere quanti voti si portano via gli Occhiuto e cosa succederà nel campo avverso. Il candidato civico Pippo Callipo, re del tonno, è sostenuto dal Pd che non ha voluto ricandidare il governatore uscente sotto inchiesta Mario Oliverio che minaccia di ricandidarsi. Anzi minacciava perché sembra si ritiri dalla corsa. Ha proposto a Zingaretti di scegliere un candidato o una candidata giovane e indipendente (Jasmine Cristallo, referente delle Sardine calabresi?).

 

lucia borgonzoni matteo salvini

In Calabria c' è chi sostiene che Oliverio potrebbe ritirarsi e portare i voti delle sue quattro liste al candidato unitario solo se avrà la garanzia di uscire dall' incubo dei processi ed evitare le manette.

matteo salvini lucia borgonzoni 1

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