melania trump camer da letto separat

“TRUMP SEMBRAVA QUASI IN COMPETIZIONE CON MELANIA, ERA DETERMINATO AD AVERE LA STANZA MIGLIORE” - IL LIBRO "REGIME CHANGE", SCRITTO DA DUE GIORNALISTI DEL "NEW YORK TIMES", RIPORTA LE PERFIDIE DEI DIPENDENTI DELLA CASA BIANCA CHE DESCRIVONO IL RAPPORTO TRA IL TYCOON E L'EX MODELLA COME UNA MINI "GUERRA DEI ROSES" - ALLA CASA BIANCA I DUE DORMONO IN STANZE SEPARATE - LE VELLEITÀ DA INTERIOR DESIGNER MANCATO DI TRUMP (“SPOSTA GLI ARREDI SECONDO L'ISPIRAZIONE DEL MOMENTO”) E LA SUA PASSIONE PER LA MOQUETTE IN BAGNO - IL PERSONALE E' DISPERATO: “ALLAGA LA DOCCIA E GETTA TRA I RIFIUTI LE POSATE D’ARGENTO” - I PRECEDENTI DI KENNEDY E NIXON...

Estratto da un articolo di Nikki Schwab per dailymail.com

 

Potremmo definirla una battaglia per la camera da letto migliore. Da tempo circola la voce che il presidente Donald Trump e la First Lady Melania Trump occupino stanze separate al secondo piano della residenza della Casa Bianca.

 

donald e melania trump

Ora, però, nuovi dettagli sulla loro sistemazione domestica sono emersi grazie al libro Regime Change: Inside the Imperial Presidency of Donald Trump, scritto dai giornalisti del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan. Il Daily Mail ha potuto visionarne un'anteprima.

 

Secondo gli autori, il presidente aveva lasciato alla moglie la tradizionale camera padronale, appropriandosi invece della stanza adiacente, spesso indicata nelle mappe della Casa Bianca come il "soggiorno" del secondo piano, situato accanto al più noto Salotto Ovale Giallo. Storicamente, anche John F. Kennedy e Jacqueline Kennedy avevano adottato la stessa disposizione.

 

La stanza di Melania disponeva di una cabina armadio e di un bagno privato.

Tuttavia, quando il presidente è tornato alla Casa Bianca nel gennaio 2025, sembra che abbia voluto superare la moglie almeno sul piano dell'arredamento.

 

trump melania casa bianca1

«Nelle prime settimane della nuova amministrazione, vari oggetti vennero trasferiti dal corridoio del secondo piano alla camera da letto del presidente», scrivono Haberman e Swan.

 

«A volte era lo stesso Trump a portarli personalmente, spostando e riorganizzando gli arredi degli appartamenti privati secondo l'ispirazione del momento.»

In quel periodo Melania trascorreva poco tempo alla Casa Bianca e non era presente per essere consultata mentre gli oggetti "scomparivano" nella stanza del presidente.

 

«Una volta, quando alcuni membri dello staff fecero notare con tatto al presidente che stava prelevando oggetti dalla Sala Centrale scelti personalmente dalla moglie, lui fece chiaramente capire che non gli importava», raccontano gli autori.

«Sembrava quasi in competizione con lei, determinato ad avere la stanza migliore.»

Alcuni degli oggetti selezionati da Melania finirono persino nello Studio Ovale o nelle sue immediate vicinanze.

 

trump melania casa bianca3

L'enorme specchio per selfie installato accanto alla "Passeggiata della Fama Presidenziale" all'aperto di Trump — dove l'ex presidente Joe Biden è rappresentato come una penna automatica per firme — era stato uno degli elementi centrali del restyling della Camera della Regina realizzato da Melania durante il primo mandato del marito.

 

Ora non lo è più. «La frenetica attività di ridecorazione promossa dal presidente generò un tale via vai che il personale si sentiva spesso stretto tra i due Trump, l'unica coppia presidenziale ad aver utilizzato e mantenuto camere separate in modo regolare dai tempi di Richard e Pat Nixon», scrivono i giornalisti.

 

Per sostituire gli oggetti mancanti, il personale della Casa Bianca fotografava possibili alternative e inviava le immagini alla First Lady per ottenerne l'approvazione.

«L'ossessiva attenzione di Trump per l'arredamento d'interni fece sì che molti membri dello staff desiderassero il ritorno della First Lady, nella speranza che riuscisse a contenerlo», osservano Haberman e Swan.

 

trump melania casa bianca5

Gli autori rivelano anche una curiosa particolarità del gusto estetico di Trump: il presidente preferisce avere la moquette in bagno.

I bagni con moquette erano di moda negli anni Settanta negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma in seguito furono abbandonati per ragioni legate all'igiene.

La predilezione di Trump per la moquette risale al suo primo mandato.

 

Il giorno dell'insediamento del 2025, la moquette nel bagno privato del presidente fece il suo ritorno.

«La parte più vicina alla doccia era spesso completamente bagnata; il personale non capiva bene il motivo, ma temeva che sotto si potessero formare muffe», scrivono Haberman e Swan.

 

«La soluzione fu quella di posare un piccolo pezzo della stessa moquette sopra quella principale, invece di utilizzare un normale tappetino da bagno.»

«Diversi pezzi venivano tenuti a rotazione, sostituiti e lasciati asciugare.»

Oltre a controllare la moquette bagnata, il personale doveva anche monitorare il disordine nella camera del presidente.

 

trump melania casa bianca2

«Grande amante degli spuntini notturni, il presidente lasciava spesso nei cestini — o addirittura sul pavimento — sacchetti vuoti di patatine, involucri di Starbucks e confezioni di gelato», scrivono gli autori.

 

«Il personale fu costretto a controllare regolarmente la spazzatura dopo aver scoperto che talvolta gettava via anche le posate d'argento della Casa Bianca.»

La campagna di miglioramento della camera da letto del presidente rappresentava in piccolo il modo in cui Trump affrontava i progetti più ampi della Casa Bianca.

 

Il primo esempio fu il Giardino delle Rose, che Melania aveva ridisegnato durante il primo mandato del marito.

 

melania e donald trump dormono in camere separate

Gli autori raccontano che «quando iniziò a circolare la voce che Trump intendesse trasformare il giardino in una sorta di versione del patio di Mar-a-Lago, dal team della First Lady arrivò il messaggio che lei era profondamente contrariata».

«La soluzione di compromesso fu quella di sostituire il prato con pietra bianca, lasciando però intatti i cespugli di rose.»

 

Ci fu invece molto meno spazio per il compromesso riguardo all'Ala Est — dove tradizionalmente si trovano gli uffici della First Lady — che Trump fece demolire in ottobre per fare posto al suo progetto di una grande sala da ballo.

 

melania trump

«La signora Trump, che preferiva un ambiente tranquillo con il minimo di disturbi e non gradiva vivere in mezzo a un cantiere, aveva espresso ripetutamente preoccupazioni riguardo alle dimensioni e alla collocazione della sala da ballo», scrivono Haberman e Swan. «Per diverse settimane, all'inizio del 2025, gli assistenti della Casa Bianca cercarono di conciliare le diverse visioni della coppia sul futuro del complesso.»

 

Ma, come riportato in precedenza dal Daily Mail, Trump desiderava una sala da ballo alla Casa Bianca già dal 2010.

Arrivò perfino a telefonare a David Axelrod, consigliere del presidente Barack Obama, per proporgli il progetto.

 

«La signora Trump avrebbe presto perso una battaglia ben più importante riguardo a quello che sarebbe diventato il progetto simbolo della presidenza», affermano gli autori. «Annunciata a luglio, la sala da ballo della Casa Bianca continuò ad ampliarsi, come una spugna immersa in un bicchiere d'acqua, fino al punto che all'inizio del 2026 si prevedeva che sarebbe diventata più grande dell'edificio stesso della Casa Bianca.»

DONALD E MELANIA TRUMP melania trump 3donald e melania trump 3donald e melania trump 4

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