luca bottura beppe grillo

“BEPPE, ADESSO VATTENE AFFANCULO TU. E RESTACI” – LUCA BOTTURA: “GRILLO È UN BERLUSCONI CHE NON CE L'HA FATTA: ACCENTRATORE, MALATO DI ‘VITA’, MENTITORE, SPREGIUDICATO” – “L'ULTIMO PARADOSSO È CHE L'AUTODAFÉ SIA AVVENUTO ANCH'ESSO PER PROMOZIONE, IN CASA DI UN CONDUTTORE CHE AVEVA INSULTATO E IRRISO. UNA PASSERELLA MESTA A CACCIA DI UN PUBBLICO PER SPETTACOLI SEMPRE MENO AFFOLLATI, O DI QUALCHE LETTORE IN PIÙ PER UN BLOG CHE SENZA CASALEGGIO È DEFUNTO…” - VIDEO

 

LUCA BOTTURA

Estratto dell’articolo di Luca Bottura per “La Stampa”

 

[…] Beppe Grillo […] Casaleggio […] pensavano entrambi che il popolo fosse composto da fessi, che fossero sufficienti quattro slogan ripetuti per realizzare il loro unico obiettivo: gloria, potere. L'altra sera, da Fabio Fazio, Grillo ha ammesso che non c'era alcun progetto. Non c'erano risposte. Non esisteva il benché minimo orizzonte. E che ha peggiorato il Paese.

 

casaleggio grillo

Si potrà obiettare (lui lo farebbe) che era spettacolo, farsa, bugia. Ma spettacolo, farsa, bugia, è ciò che Grillo e i suoi epigoni manettari […] hanno miscelato alla politica, quella vera, in questi anni di cupio dissolvi civile. […]

 

Grillo è un Berlusconi che non ce l'ha fatta: accentratore, malato di "vita", mentitore, spregiudicato. Non a caso, Gianroberto Casaleggio veniva da Forza Italia. Non a caso, ogni qual volta gli è toccato di andare a soggetto, gli è uscito di tutto, sempre da destra, dacché ogni populismo da là viene. Il sostegno a Casa Pound, le "botte" agli immigrati, gli attacchi (ora) ai giudici. Tra Bersani e Salvini, scelse Salvini.

 

fabio fazio e beppe grillo a che tempo che fa 2

Poi, la disinformazione. Casaleggio junior ha fatto sparire da tempo Le Fucine, TzéTzé, e altri siti con cui macinava denaro all'ombra del Movimento Cinque Stelle, con un volano poderoso: il Sacro Blog.

 

Un agglomerato di notizie grigie, gonfiate, spesso prese da siti disinformativi russi come Sputnik. Un mosaico rancoroso che oggi si ritrova tale e quale nei siti "fuori dal coro", una sentina che ha devastato il livello dell'informazione italiana […]. Con un corollario pre-autoritario: la violenza verbale verso i non allineati.

fabio fazio e beppe grillo a che tempo che fa

 

Grillo è stato responsabile degli attacchi ai cameraman Rai che lo riprendevano, delle gogne ai danni dei cronisti colpevoli di criticarlo (e delle croniste, con che gioia), persino degli autori satirici.

 

Grillo, e Casaleggio, hanno creato coi mezzi dell'epoca – appunto il blog – ciò che Salvini, Meloni, Renzi, avrebbero perfezionato: una Bestia di pessima informazione, aggressiva, basata sul bastone, sulla dannazione, sulla cacciata a furor di popolo dei non allineati.

 

beppe grillo vaffa

[…] In questa malafede e nei suoi adepti c'è un'aggravante non da poco: l'aver fatto propria, una volta andati al potere, la peggiore consorteria partitica, la più disastrosa lottizzazione, la contrattazione del singolo strapuntino. Chiunque abbia avuto a che fare coi Cinque Stelle "di governo" – a parte lodevoli eccezioni, che resistono tuttora – ricorda una gestione militare dei rapporti con la stampa, la fuga dalle domande, le pagelle dei buoni e cattivi.

 

[…] Oggi, quando Giorgia Meloni fa passerella web a Palazzo Chigi saltando a piè pari ogni confronto coi giornali, applica la "regola Grillo". […] Grillo ha peggiorato anche l'opposizione, ha dato a intendere a una parte del Paese che la sinistra fosse quella roba lì: una giusta – ad esempio il reddito di cittadinanza – insieme a cento sbagliate ma a furor di popolo. Manipolato. Anzi, peggio: in mezzo a un nulla di slogan vuoti, di parole messe lì per far numero: «Giuseppe Conte parlava difficile, non si capiva. L'ho scelto per quello».

 

beppe grillo a che tempo che fa 4

L'ultimo paradosso è che l'autodafé di Grillo sia avvenuto anch'esso per promozione, in casa di un conduttore che aveva insultato e irriso, da cui si è fatto agilmente gestire come a suo tempo nel salotto di Bruno Vespa. Una passerella mesta […] a caccia di un pubblico per spettacoli sempre meno affollati, o di qualche lettore in più per un blog che senza Casaleggio è defunto. Per raggranellare un po' di attenzione ad anni luce dal successo di piazza da cui iniziò la caduta: gli 800.000 (autocertificati) di piazza San Giovanni del 2013. Un pubblico così, Grillo, non l'avrebbe mai più avuto. Il suo unico vero programma era completato. Oggi […] ha il coraggio artistoide di venire in tv a spiegarci che sì, ci aveva preso per i fondelli. Una sincerità che merita adeguata risposta: Beppe, hai settant'anni. Adesso vattene affanculo tu. E restaci.

IL POST DI BEPPE GRILLO A DIFESA DEI POVERI SUL BLOG IL BLOG DI GRILLO CONTRO LO STRAPOTERE DELLE BANCHE IMPEACHMENT NAPOLITANO DAL BLOG DI BEPPE GRILLO

beppe grillo a che tempo che fa 3fabio fazio e beppe grillo a che tempo che fa 1BEPPE GRILLO A CHE TEMPO CHE FA beppe grillo a che tempo che fa 2

beppe grillo davide casaleggio Beppe Grillo VAFFADAY DI GENOVA FOTO LAPRESSE GRILLO VAFFABEPPE GRILLO DAVIDE CASALEGGIOGRILLO CASALEGGIO CONTE BY OSHOgianroberto casaleggio grillogianroberto casaleggio e beppe grillo

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?