alan friedman

AMERICA FATTA A MAGLIE/2 - ALAN FRIEDMAN, ''L'AMERICANO DI PROFESSIONE IN ITALIA'' (DEFINIZIONE DEL 'NY TIMES') ACCUSA TRUMP DI ANTISEMITISMO, E QUANDO HO OBIETTATO A QUESTA BUFALA, LUI HA RISPOSTO SDEGNOSAMENTE. MA ECCO LE PROVE CHE OGGI IL PARTITO PRO-ISRAELE È QUELLO REPUBBLICANO, MENTRE PROPRIO NEL MIDTERM I DEMOCRATICI HANNO ELETTO CANDIDATI AVVERSI O PROPRIO ANTISEMITI. SENTITE LE LORO FRASI…

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

MARIA GIOVANNA MAGLIE

 

Per fatto personale, ma non solo. Alan Friedman, americano in Italia, italiano in America, o meglio, come da definizione di un titolo del New York Times che lo citava nelle vicende del Russia Gate,

 

 “Alan Friedman, Italy’s Professional American”, che provo a tradurre come Americano di professione in Italia, e’ il prezzemolo delle trasmissioni TV quando si parla di Stati Uniti.

 

 La notte scorsa saltellava sui vari canali, provando a immaginare una marea blu, che non si è vista, e un impeachment alle porte per Donald Trump, che pure non si vede, visto che ha ottenuto una maggioranza più solida al Senato.

 

Io l'ho incrociato nello speciale di Gerardo Greco del tg4, e al mio tentativo di obiettare su una sua accusa di antisemitismo feroce rivolta al Presidente degli Stati uniti, tirando fuori argomenti semplici ma autentici, come il fatto che gli Stati Uniti sono stretti alleati di nuovo di Israele, e hanno trasferito in un gesto clamoroso l'ambasciata a Gerusalemme, riconoscendola quindi fino in fondo come la capitale di Israele, o che Donald Trump ha più parenti ebrei o convertiti all'ebraismo della media nazionale, ha risposto sdegnosamente confutandomi in nome di “fact check”’.

 

alan Friedman

Trattasi di due paroline magiche destinate  a bollare le affermazioni di un giornalista o politico, preferibilmente italiani, come balle. Mi corre perciò l'obbligo di precisare che la realtà è esattamente opposta ai fatti ostentati da Alan Friedman.

 

E’  infatti finita completamente negli Stati Uniti l'epoca in cui il sostegno per Israele apparteneva a una parte di un partito ma anche dell'altro, divisa in modo più o meno equo, ed anzi il mondo pro jewish era in maggioranza democratico o come tale identificato. Oggi il partito di Israele e’ quello repubblicano, tra i democratici prosperano non solo esponenti anti Israele ma proprio antisemiti.

 

ALAN FRIEDMAN

La sinistra di quel partito già accusava i componenti ebrei del governo di W. Bush di aver costituito una forza interna all'amministrazione potente come lobby di Israele; Barack Obama si incarico’ di distanziare i rapporti storicamente privilegiati fra le due nazioni, e sancì la separazione ed anche l'affronto con l'accordo per la fine delle sanzioni all'Iran, peraltro mai passato per l'approvazione del Congresso, cosa che, trattandosi di sicurezza nazionale, avrebbe dovuto fare per obbligo istituzionale.

 

Ma è proprio con il voto di ieri di midterm che con buona pace di Alan Friedman i democratici hanno scelto di portare alla Camera dei rappresentanti di movimenti anti Israele ed antisemiti. Sono i giovani tanto celebrati, gli islamici di nuovo arrivo, le donne.

 

donald trump firma per spostare l ambasciata a gerusalemme

La prima è proprio la già famosa eletta di New York,  Alexandria Ocasio-Cortez, che ha denunciato pubblicamente l'occupazione della Palestina da parte degli israeliani e si è schierata con i terroristi di Hamas, dichiarando che sono solamente manifestanti ai confini con Israele.

 

Segue Rashida Tlaib, della quale vale la pena ricordare anche che le sue posizioni e l'appello alla distruzione di Israele sono state durante la campagna elettorale talmente estreme che l'organizzazione di sinistra J Street ha ritirato l'appoggio alla sua candidatura.

 

preparativi per l'apertura dell'ambasciata usa a gerusalemme 7

E’ come Ilhan Omar, un cui recente Tweet recita così “Israel has hypnotized the world, may Allah awaken the people and help them see the evil doings of Israel”; Israele ha ipnotizzato il mondo, possa Allah svegliare i popoli e aiutarli a vedere il male che compie Israele.

 

Avrete sentito della battaglia all'ultimo sangue per il posto di governatore in Florida tra Ron De Santis, repubblicano, e Andrew Gillum, democratico. Quest'ultimo è membro di un'organizzazione contro Israele, mentre il primo, che alla fine ha vinto, è un esponente dei repubblicani pro Israele.

ivanka trump jared kushner inaugurano l ambasciata americana a gerusalemme

 

Così nel quinto distretto della Virginia, seggio a rischio, dove il repubblicano Denver Riggleman  ha vinto anche denunciando un libro contro Israele scritto dal suo avversario, il democratico Leslie Cockburn; e nel primo distretto della Pennsylvania, o nel cinquantesimo distretto della California, dove repubblicano Duncan Hunter ha sconfitto l'avversario Democratico Ammar Campa-Najjar, nipote di un terrorista palestinese.

 

Si potrebbe ricordare anche che non un esponente del partito democratico ha partecipato all'inaugurazione a Gerusalemme della nuova sede dell'Ambasciata degli Stati Uniti, e che dopo la strage terribile della sinagoga a Pittsburgh, la comunità si è ribellata contro il tentativo dei democratici di strumentalizzare l'accaduto contro Trump, il quale insieme alla moglie è andato rendere omaggio ai morti.

 

alexandria ocasio cortez bernie sanders 3

Sono tutte cose che è difficile riuscire a dire in un dibattito televisivo, soprattutto se dall'altra parte c'è l'americano di professione in Italia. Ma come fact check  mi auguro che bastino.

ron desantis e donald trump in floridatrump netanyahu

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…