MAI DIRE DELLAI - IL CAPOLISTA DI SCELTA CINICA ALLA CAMERA LASCIA CON DUE MILIARDI DI DEBITI IL TRENTINO (PEGGIO DELLA SICILIA) - TRA LE SPESE CONTESTATE AL PADRE DELLA MARGHERITA CI SONO SEI ELICOTTERI (OBAMA NE HA 5!) - CI SONO FINANZIAMENTI PER UN TOUR IN BRASILE AI GRUPPI ROCK TRENTINI, FONDI PER 200MILA EURO AL VIAGGIO DI UNO PSICHIATRA E DEI SUOI PAZIENTI IN CINA E NEGLI STATI UNITI, OLTRE A 46MILA EURO PER MONITORARE LA PACE - INTANTO LA SANITA’ TRENTINA È ALLO SFASCIO…

Andrea Morigi per "Libero"

«Sono un povero amministratore di montagna», dice di sé Lorenzo Dellai. In condizioni peggiori delle sue, di certo, versa la Provincia di Trento, disastrata dai quattordici anni della sua amministrazione. Ora l'ex fondatore della Margherita si è dimesso per candidarsi alla Camera come capolista di Scelta Civica con Monti per l'Italia, ma lascia in eredità al suo successore un bilancio negativo per due miliardi di euro. E un territorio che, con 3.957,79 euro pro capite, risulta ancora più indebitato della Sicilia, dove pesano sul capo di ogni isolano 1.628,55 euro.

Tanto che Fitch ha abbassato il rating del Trentino da Aaa ad A1. Chi propone il paragone con la Sicilia è Giorgio Leonardi, consigliere provinciale d'opposizione e ora candidato al Senato per il Pdl e la Lega Nord, in un suo volume, Il Trentino nascosto. "Cosa loro". Quello che il potere politico che governa il Trentino non vuole si sappia, che sarà presentato domani a Rovereto. È un vero e proprio Libro nero del Trentino dellaiano, come titola l'appendice del libro.

Al richiamo alla spending review lanciato dal governo tecnico, curiosamente, Dellai aveva reagito maluccio, accusando Monti di centralismo e scarso rispetto delle autonomie. Poi si erano riappacificati, tanto che la Provincia di Trento nel novembre scorso si era potuta permettere l'acquisto di sei pulmini ad alimentazione ibrida, diesel ed elettrica, per l'importo record di 2 milioni e 678mila euro. Da notare che una Ferrari California Dct cabrio, 4.297 di cilindrata, costa 195mila euro.

Ne avrebbero potute acquistare quasi quattordici con altrettanto denaro pubblico. Si sono consolati con una flotta di sei elicotteri. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ne ha appena cinque. A Trento, invece, tranne due eliambulanze, erano tutti a disposizione del presidente Dellai, senza obbligo di rendicontazione di volo. I trasferimenti risultano registrati sotto la voce «voli d'Istituto Pat» che, fra il 2011 e il 2012, ammontano a 792, per un totale di 1.162 ore di utilizzo, con una media di 32 trasferte al mese. Oltre un volo al giorno, insomma. Non che Dellai pensi soltanto a se stesso.

Ci sono finanziamenti sufficienti per pagare un tour in Brasile ai gruppi rock trentini, fondi per 200mila euro destinati al viaggio di uno psichiatra e dei suoi pazienti in Cina e negli Stati Uniti, oltre a 46mila euro per monitorare la pace. C'è poco da stupirsi se, a fronte di tanto sperpero di denaro pubblico, il sistema sanitario è allo sfascio, mancano le ambulanze e, all'ospedale di Arco, nel 2010, una paziente è morta dopo un blackout che ha staccato il polmone artificiale che la teneva in vita.

Nel frattempo, le case popolari foderate di amianto, si sono riempite di scarafaggi, larve, escrementi; i liquami della fognatura affiorano dai servizi igienici delle abitazioni. Ma l'Itea Spa, che gestisce gli immobili, è saldamente nelle mani del Pd, grazie a un accordo politico con Dellai. A Leonardi, tuttavia, i conti della Provincia di Trento non tornano. Attraverso quattro diversi esposti presentati in Procura sta tentando di far luce su un sistema «fatto di favoritismi e compiacenze», aggravato dal trasferimento dei dirigenti provinciali che si rifiutano di collaborare a nascondere scheletri negli armadi.

Eppure, il laboratorio politico dell'accordo fra Mario Monti e Pier Luigi Bersani è proprio il Trentino dove centristi e sinistra sono uniti al Senato in un'unica lista, priva del simbolo montiano presente soltanto alla Camera. Sarebbe superfluo presentarsi con un nuovo contrassegno, quando il patto di spartizione per i collegi uninominali coinvolge già le principali forze politiche che insieme amministrano la Provincia autonoma di Trento, il Pd il Patt e l'Upt di Dellai.

Così, la lista del centrosinistra al Senato vede candidati il segretario particolare di Dellai, Vittorio Fravezzi, correre a Rovereto, in quota Monti. Quanto agli altri alleati, l'assessore alla cultura del Patt, Franco Panizza ottiene il collegio di Trento, mentre il Pd schiera Giorgio Tonini in Valsugana. Uno scambio equo che rende tutto chiaro, anche il modello di governo a cui fanno riferimento.

 

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