maurizio leo giancarlo giorgetti

A CHI LA MANCETTA? A NOI! – SLITTA DI UNA SETTIMANA IL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA FISCALE CHE CONTIENE IL “BONUS TREDICESIMA” – SECONDO L'ULTIMA BOZZA DEL TESTO, LA MISURA PREVEDE 100 EURO IN BUSTA PAGA A NATALE , PER I LAVORATORI DIPENDENTI CON REDDITO FINO A 28 MILA EURO. MA COMPAIONO NUOVI PALETTI: PER OTTENERE IL BONUS SERVE ESSERE SPOSATI E AVERE ALMENO UN FIGLIO...

Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per www.repubblica.it

 

maurizio leo - giancarlo giorgetti

Slitta di una settimana il decreto Irpef/Ires di attuazione della delega fiscale, con dentro il “bonus tredicesima”. Atteso nel pomeriggio sul tavolo del Consiglio dei ministri, è uscito dall’ordine del giorno: l’esame preliminare sarà nel Cdm della prossima settimana, secondo quanto si apprende.

 

Intanto, però, il lavoro sui provvedimenti va avanti. Nell’ultima bozza del testo, entrata al pre-Consiglio che si è tenuto in mattinata, si legge che l’erogazione della tredicesima a dicembre sarà maggiorata con una una tantum per un importo fino a 100 euro, entro il limite di reddito di 28mila euro.

 

maurizio leo giorgia meloni giancarlo giorgetti

Ma ci sono alcune eccezioni destinate a far discutere: il bonus è previsto solo per i dipendenti che, oltre al tetto reddituale di 28mila euro, siano sposati e con almeno un figlio. La precedente versione del decreto prevedeva invece l’erogazione di un bonus fino a 80 euro per i redditi fino a 15mila euro, senza paletti ulteriori.

 

L’articolo 4 del decreto elenca i requisiti per beneficiare dell’indennità. Oltre a un reddito complessivo annuo non superiore a 28 mila euro, il lavoratore dipendente dovrà avere “un coniuge e almeno un figlio, anche se nato fuori dal matrimonio riconosciuto, adottivo o affidato” che si trovano nelle condizioni reddituali previste dal Testo unico delle imposte sui redditi (Tiur).

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI

Quindi un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili (il limite è elevato a 4mila euro per i figli fino a 24 anni). Inoltre il lavoratore dovrà avere capienza fiscale con riferimento ai redditi di lavoro dipendente percepiti.

 

Pochi soldi

Per finanziare la misura il governo conta sul concordato preventivo biennale, il patto tra il Fisco e le partite Iva che congela le tasse per due anni. Il bonus sarà caricato sulla busta paga di dicembre, ma solo per la tredicesima di quest’anno. La ragione della una tantum? Pochi soldi. Lo scrive il governo nella relazione illustrativa del decreto: “A causa della limitatezza delle risorse disponibili”, il bonus è corrisposto “per il solo anno 2024 ai lavoratori che si trovano in condizioni economiche di particolare disagio, anche in considerazione della presenza, nel nucleo familiare, di familiari a carico fiscalmente”. [...]

 

Salgono le tasse sui premi di risultato

Confermato invece l’aumento della tassazione sui premi di risultato: dal primo gennaio 2025 ritornerà al 10% per i premi fino a 3mila euro, dall’attuale 5%.

 

GIANCARLO GIORGETTI E GIORGIA MELONI - DEF - VIGNETTA DI ELLEKAPPA

Cambiano gli indicatori

Il governo interviene anche su altri aspetti della disciplina fiscale dei premi di produttività. Il punto di partenza è rappresentato da un report del ministero del Lavoro, datato 15 marzo: a beneficiare dei premi sono 3,4 milioni di lavoratori. Su un totale di 18,3 milioni (15,1 milioni nel privato, 3,2 nel settore pubblico), “quelli ancora privi di misure di produttività sono” 11,6 milioni.

 

Oltre agli indicatori di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, già identificati da una norma del 2015, sono inseriti altri indicatori che, si legge nella relazione, “richiamano espressamente la reputazione e responsabilità sociale, nonché la sostenibilità ambientale”. A misurare e verificare questi indicatori saranno criteri definiti dalla contrattazione collettiva e “riferibili al datore di lavoro, ad una sua unità produttiva o a un gruppo”.

giorgia meloni giancarlo giorgettigiancarlo giorgetti giorgia meloni

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?