LA MAPPA DELLA ROTTA DELLA PETROLIERA “MARINERA” È LA RAPPRESENTAZIONE PERFETTA DELL’ASSE DEL TERRORE: LA NAVE RUSSA ERA PARTITA DALL’IRAN PER CARICARE IL PETROLIO VENEZUELANO. LO STESSO VALE PER L’ALTRA IMBARCAZIONE SEQUESTRATA DAGLI AMERICANI, LA SOPHIA, CHE TRASPORTAVA IL GREGGIO DI MADURO PER PORTARLO IN CINA – NONOSTANTE L’EVIDENZA, LA CASA BIANCA HA SMENTITO UFFICIALMENTE CHE L’OBIETTIVO FOSSE LA FLOTTA OMBRA DI PUTIN, PARLANDO DI NAVE “APOLIDE”. LA CURIOSA REAZIONE DEL CREMLINO, CHE HA REAGITO IN MODO TIEPIDO, SENZA LA SOLITA VEEMENZA…
The US military has captured the Russian ship Marinera in the North Atlantic, aided by UK forces, and the Sophia in the Caribbean
— The Times and The Sunday Times (@thetimes) January 7, 2026
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LA CRISI INTERNAZIONALE PETROLIERA FANTASMA RUSSA ABBORDATA AL LARGO DAGLI USA MOSCA: "AZIONE ILLEGALE"
Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”
ABBORDAGGIO E SEQUESTRO DELLA PETROLIERA RUSSA MARINERA - FOTO DI RUSSIA TODAY
Trump allarga a Russia e Cina la crisi in Venezuela, con il sequestro delle petroliere Marinera e Sophia. Non solo perché la prima apparteneva a Mosca e la seconda a Pechino, ma soprattutto perché così dimostra che l'obiettivo del raid di Caracas non era solo arrestare Nicolás Maduro e mettere le mani sul suo greggio, ma anche togliere a Putin e Xi un alleato chiave e risorse naturali fondamentali per la sfida geopolitica epocale in corso fra le grandi potenze.
Secondo il ministero dei Trasporti russi, quando ieri a Mosca erano le 3 pomeriggio, le forze navali americane hanno abbordato la Marinera che navigava a sud dell'Islanda […] scortata da un sommergibile russo e un'altra unità militare.
L'assalto si è concluso senza uno scontro o un incidente, che avrebbe potuto provocare un conflitto aperto fra Washington e Mosca. Il ministero dei Trasporti ha condannato l'abbordaggio trattandolo come un atto di pirateria […]. Quindi il Cremlino ha chiesto il rilascio immediato e il rimpatrio dell'equipaggio sequestrato a bordo.
L'assalto, ripreso anche con video trasmessi dai media russi, ha concluso una caccia che durava da quasi un mese. La petroliera aveva salpato dall'Iran il 2 agosto scorso, con il nome Bella 1 e un'affiliazione incerta. Era arrivata davanti alle coste del Venezuela ma il 17 dicembre aveva smesso di segnalare la sua posizione. La Guardia Costiera americana aveva cercato di abbordarla, però era riuscita a fuggire. Da allora era cominciata la caccia nell'oceano Atlantico.
ABBORDAGGIO E SEQUESTRO DELLA PETROLIERA RUSSA MARINERA
Il 24 dicembre, secondo la Tass, la nave aveva ricevuto il permesso di battere bandiera russa e aveva cambiato il nome in Marinera. Un sottomarino di Mosca aveva iniziato a scortarla. Il Pentagono però è andato avanti con l'inseguimento e ieri l'ha abbordata.
Nelle stesse ore, la Guardia Costiera americana ha sequestrato un'altra petroliera, la Sophia, che navigava nel Mar dei Caraibi. Questa nave trasportava circa due milioni di barili di petrolio caricati in Venezuela tra il 26 e il 29 dicembre, ed era registrata a Dalian per la compagnia cinese Greetee Co.
VOLODYMYR ZELENSKY DONALD TRUMP VLADIMIR PUTIN
Washington ha giustificato entrambe le operazioni dicendo che le due petroliere conducevano attività illegali, e quindi aveva il diritto di fermarle. Così però ha allargato la crisi oltre Caracas, perché i due sequestri non riguardano solo gli interessi del regime chavista e la rivendicazione di Washington di appropriarsi del suo petrolio.
L'obiettivo infatti non è più solo controllare il commercio del greggio venezuelano, ma anche lanciare un avvertimento a due rivali come Cina e Russia […]
LA LOTTA NELL’ACQUA DI TRUMP
Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”
LA ROTTA DELLA PETROLIERA RUSSA MARINERA
La vecchia e arrugginita Bella 1 era partita dall’Iran in agosto, con l’obiettivo di approdare in Venezuela. Batteva bandiera della Guyana, ma in Venezuela, dove avrebbe dovuto caricare il petrolio, non è mai arrivata: ha bruscamente cambiato rotta nel Mar dei Caraibi, per evitare un abbordaggio da parte della Guardia costiera degli Stati Uniti.
Da quel momento è incominciato un inseguimento nelle acque dell’Oceano Atlantico durato due settimane, durante le quali Bella 1 ha cambiato nome in Marinera, è stata registrata in Russia e l’equipaggio ha dipinto lungo la fiancata una bandiera russa molto approssimativa.
Bella 1 era sanzionata come parte della flotta ombra di Mosca, in due settimane è diventata ufficialmente russa, tanto che il ministero della Difesa aveva preso la decisione di farla scortare da navi e anche da un sottomarino.
GLI AMERICANI ABBORDANO LA PETROLIERA RUSSA MARINERA
La decisione di Mosca è insolita, la flotta ombra serve a portare avanti gli interessi economici del Cremlino senza che il petrolio trasportato possa essere ricollegato direttamente alla Russia, ma questa volta era prioritario disincentivare il sequestro americano, per questo il Cremlino ha frettolosamente registrato la petroliera come russa e mandato rinforzi a scortarla.
Non è servito: quando la Marinera navigava fra la Scozia e l’Islanda, il 160esimo Reggimento di aviazione Night Stalkers ha proceduto al sequestro con l’aiuto di antisommergibili P-8 Poseidon, F-35 e cannoniere, con il sostegno anche delle Forze armate del Regno Unito.
Mosca non è riuscita a fermare il sequestro, pensava che la bandiera russa avrebbe tenuto lontani gli Stati Uniti, ma Washington non aveva intenzione di arretrare. Le reazioni istituzionali dalla Russia sono state di condanna, anche se tiepide rispetto alla solita veemenza […].
[…] Finora era stata soprattutto l’Ucraina a prendere provvedimenti contro la flotta ombra russa, che porta in giro per il mondo il petrolio sanzionato di Mosca. I servizi di sicurezza di Kyiv avevano portato avanti sabotaggi stupefacenti per togliere a Mosca una delle principali entrate per finanziare la guerra.
E’ la prima volta che gli Stati Uniti intervengono direttamente, ma l’obiettivo non è la flotta ombra di Putin, tanto che la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha definito le due imbarcazioni parte “della flotta ombra venezuelana”.
Per l’Amministrazione americana il punto è intensificare l’embargo sul petrolio di Caracas. A guardare la mappa della rotta della Marinera si vede con chiarezza il disegno del legame fra i regimi di Russia, Iran, Venezuela e Cina. Unire i puntini, dall’Ucraina al medio oriente, dall’Indo-Pacifico alla Groenlandia, non è nell’interesse di Trump.
PETROLIERA RUSSA MARINERA
ABBORDAGGIO E SEQUESTRO DELLA PETROLIERA RUSSA MARINERA
ABBORDAGGIO E SEQUESTRO DELLA PETROLIERA RUSSA MARINERA
trump putin meme 2
GLI AMERICANI ABBORDANO LA PETROLIERA RUSSA MARINERA

