marino buzzi nieri

MARCIO SU ROMA – CON IL PASSAGGIO DA ALÈ-DANNO A STRAZIO MARINO, LE COOP DI BUZZI E CARMINATI HANNO VISTO ESPLODERE I LORO GUADAGNI – TRA IL 2012 E IL 2014, FATTURATO IN AUMENTO DEL 60% E UTILI PIÙ CHE RADDOPPIATI – COM’ERA LA STORIA CHE CON MARINO LA PACCHIA ERA FINITA?

Fosca Bincher per “Libero Quotidiano

 

marino  buzzi 02JPGmarino buzzi 02JPG

I numeri nudi e crudi la dicono meglio di qualsiasi interpretazione politica o giudiziaria. Le due principali cooperative guidate da Salvatore Buzzi - e cioè la 29 giugno onlus e la 29 giugno servizi - hanno visto esplodere i loro affari nel primo anno di intera gestione di Ignazio Marino al comune di Roma. Con grande ritardo dovuto all' amministrazione giudiziaria di entrambe le cooperative, una sociale e l' altra di produzione e lavoro, sono stati infatti depositati questa settimana i bilanci al 31 dicembre 2014 di questa parte del piccolo impero guidato da Buzzi, oggi alla sbarra con l' accusa di essere uno dei boss di Mafia Capitale.

 

MARINO BUZZI GMARINO BUZZI G

Ed è così evidente la crescita esponenziale avvenuta fra il 2012 (ultimo anno intero di Gianni Alemanno sindaco di Roma) e il 2014, anno interamente gestito dal suo successore Marino: un balzo che ha come tappa intermedia il 2013, quando i ricavi hanno iniziato a lievitare, quasi sempre per commesse ottenute nel secondo semestre, quindi già con Marino sindaco.

 

Ecco i numeri: i fatturati delle due cooperative sono passati dai 26 milioni e 120 mila euro al 31 dicembre 2012 ai 40 milioni e 852 mila euro del 2014. Il maggiore fatturato acquisito grazie alle commesse ricevute sotto la giunta di Marino è stato di 15,7 milioni (quindi un balzo del 60,22%), anche se i numeri sono ben superiori perchè quelle coop hanno ottenuto appalti pluriennali, con un fatturato aggiunto ottenuto nel 2014 di oltre 30 milioni di euro, da spalmare però anche sugli anni successivi.

buzzi e marinobuzzi e marino

 

Ancora più cospicui i guadagni ottenuti su quel fatturato aggiuntivo, visto che l' utile netto delle due cooperative di Buzzi è passato dai 928.447 euro del 2012 ai 2.125.361 euro registrati a fine 2014. In questo caso la crescita è stata in valore assoluto di 1.196.914 euro e in valore percentuale del 128,91%: più che raddoppiata.

 

Il balzo dell' utile che percentualmente è salito due volte più della crescita del fatturato indica anche un' altra cosa avvenuta quando a governare Roma era il partito democratico con il suo sindaco "marziano": non solo le coop di Mafia Capitale hanno visto crescere di molto il loro giro di affari ottenendo più lavori di prima dalla giunta comunale, ma quei lavori si sono pure rivelati assai più redditizi.

 

MARINO BUZZIMARINO BUZZI

Marino quindi ha fatto lavorare e soprattutto ha fatto guadagnare il doppio dei soldi di prima a Mafia Capitale. Numeri che sgretolano da soli tutti gli slogan più volte ripetuti sia dal sindaco poi giubilato a fine ottobre di quest' anno, sia il suo partito di riferimento - il Pd.

 

Altro che avere innalzato muri e cacciato Mafia Capitale da Roma: la sinistra ha invece spianato la strada a quelle coop, facendo diventare più ricchi di prima gran parte dei vertici societari che oggi sono in carcere e a processo. L' unica difesa di fronte a questa evidenza la prova l' assessore uscente alla legalità del comune di Roma, Alfonso Sabella, magistrato in aspettativa (oggi diventato consulente della commissione di inchiesta sui fenomeni migratori):

SALVATORE BUZZI - LUCIANO CASAMONICA - GIANNI ALEMANNOSALVATORE BUZZI - LUCIANO CASAMONICA - GIANNI ALEMANNO

 

«i numeri sono veri, non posso contestarli. Ma possono essere spiegati da una norma generale varata nel 2013, che innalzava dal 5 al 15% la quota di lavori da assegnare alle cooperative sociali». Come dire che Marino non era consapevole di avere fatto diventare più ricca Mafia Capitale.

 

MASSIMO CARMINATI NEGLI ANNI OTTANTAMASSIMO CARMINATI NEGLI ANNI OTTANTA

Sarà stata colpa come sempre della sua segreteria (la stessa su cui ha scaricato la responsabilità delle note spese false) che faceva tutto senza informare il marziano alla guida della capitale. O magari gli appalti saranno stati assegnati a Buzzi all' insaputa di Marino durante uno dei suoi frequenti viaggi negli Stati Uniti...

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...