marino buzzi nieri

MARCIO SU ROMA – QUANTE STRANEZZE NELLE ASSUNZIONI DIRETTE DI MARINO E DEL VICE NIERI – I COLLABORATORI PIU' STRETTI NON SONO INDAGATI, MA SONO FINITI SPESSO NELLE INTERCETTAZIONI – E MATTIA STELLA, IL CAPO SEGRETERIA DEL SINDACO MARZIANO, PER BUZZI ANDAVA “VALORIZZATO”

Chiara Pellegrini per “Libero Quotidiano

 

ROSARIO CROCETTA ROSARIO CROCETTA

Rosario Crocetta, governatore della Sicilia, ieri ha difeso a spada tratta il sindaco di Roma, Ignazio Marino, «una delle più grandi persone per bene che esistono in politica in Italia, lo posso urlare, e viene invischiato in un sistema romano di un partito ampiamente degenerato che gli impone amministratori che lui non voleva». Eppure ci sono ben sette nomi che legano il primo cittadino - che sino ad ora si è dichiarato «estraneo» - al losco sistema di Mafia Capitale.

 

Stando al settimanale Panorama, oggi in edicola, sono infatti sei i dipendenti assunti «a chiamata diretta», dall’ex chirurgo dem, cui si aggiunge un settimo nome a sua volta finito nella intercettazioni. Chi sono questi sette che potrebbero inguaiare Marino? In buona sostanza personaggi scelti personalmente dal primo cittadino, non attraverso un concorso pubblico ma con una delibera di giunta approvata o dal sindaco al suo vice, Luigi Nieri.

 

ignazio marino   carmine fotiaignazio marino carmine fotia

Secondo il settimanale diretto da Giorgio Mulé il Comune di Roma sotto l’egida mariniana ha già assunto 140 persone a vari livelli di responsabilità e in 12 stando attendendo la chiamata in questi giorni. Nel lungo elenco dei consulenti di Marino compare il nome di Mattia Stella. Giovane capo segreteria di Marino, non è indagato, ma è finito nelle intercettazioni di Salvatore Buzzi con Carlo Guarany, il quale sottolineando la necessità di «valorizzare Stella» spingeva per «legarlo più a loro».

 

Un «rapporto privilegiato», scriveva a dicembre il gip Flavia Costantini, «che passava anche per incontri personali in luoghi diversi da quelli istituzionali, come quello monitorato dal pedinamento della sera del 22 gennaio, nel contesto temporale di un programma corruttivo». Mattia Stella, classe 1981, autore del programma di Ignazio Marino in campagna elettorale e curatore dei rapporti con i partiti, percepisce uno stipendio lordo annuo di 103.225,63 euro.

 

luigi nieri   carmine fotia   ignazio marinoluigi nieri carmine fotia ignazio marino

Altro nome è quello di Andrea Bianchi. Ex capostaff di Nieri nell’ottobre del 2013 si è dimesso per aver presentato una falsa autocertificazione di laurea. Bianchi avrebbe guadagnato in un anno 115mila euro, quasi 10mila al mese. Per Bianchi è stato subito trovato un altro posto di lavoro. Uscito dal Palazzo Senatorio ha trovato un nuovo ufficio alla corte di Buzzi, nella Cooperativa 29 giugno. Per lui fu scelto un ruolo di fiducia: controllare tutto il sistema economico della cooperativa.

 

Anche Bianchi compare nelle intercettazioni dell’operazione Mafia capitale, nei dialoghi tra Buzzi e Carminati. Dice Buzzi: «Si però qui quando c’avemo Bianchi famo lavorà Bianchi». E prima «Me tocca riandà da quello scemo di Nieri». Pochi giorni dopo l’arrivo di Bianchi la giunta concede a Buzzi un affitto stracciato per il quartier generale di via Pomona.

 

 Il provvedimento è firmato dal direttore del Patrimonio Mirella Di Giovine, indagata per corruzione, stipendio: 130.748,03 euro lordi. Di Giovine arrivò in Campidoglio attraverso una delibera di giunta. Assunta con la stessa procedura, nello staff del vicesindaco, Romina Raffo, 87.720 euro all’anno, non indagata, finisce nelle intercettazioni di Buzzi, che sostiene di averle consegnato, con causale «contributo per la campagna elettorale di Luigi Nieri», 5.000 euro.

 

luigi nieriluigi nieri

E ancora Calogero Salvatore Nucera, nato a Bath (Regno Unito), nel 1970, consulente all’Assessorato all’Ambiente,assunto con delibera di giunta, è indagato per rivelazione di segreti di ufficio. È stato ex capo segreteria di Francesco D’Ausilio quando era capogruppo del Pd in consiglio comunale a Roma. Guadagnava part time 16.210 euro annui.

 

Nello staff dell’ex assessore alla Casa Daniele Ozzimo, agli arresti domiciliari, è stata poi assunta Brigidina Paone (27.797 euro di costo per il Comune). La signora Paone è finita ai domiciliari per aver fatto affari con la Coop 29 giugno. La cosa curiosa, nota Panorama, è che Paone era un’ex dipendente in pensione del Campidoglio e non si capisce come abbia ottenuto il contratto senza violare le norme sulle incompatibilità.

 

Poi c’è di Silvia Decina, capo della segreteria di Marino (costo: 142.850 euro l’anno). Decina al telefono con Buzzi parlava dei 10 milioni offerti «per il sociale» dal gruppo Leroy Merlin per l’apertura di un punto vendita da costruire su un terreno del Campidoglio. Dice Decina: «Però (Marino, ndr) ha chiesto che la seguissimo noi qui direttamente dal gabinetto perché se inizia a passare per tutti gli assessorati non ne usciamo vivi... Ha preferito la prendessimo in carico qui così almeno velocizziamo il tutto».

SALVATORE BUZZI FRANCO PANZIRONISALVATORE BUZZI FRANCO PANZIRONI

 

Tra i contatti di Buzzi in Campidoglio ce n’è infine un settimo, non indagato. Si tratta di Enrico Puccini, assunto con delibera 336, capo segretaria dell’ex assessore alla Casa Ozzimo, 32.400 euro stipendio annuo, definì in un’intercettazione il capo della Cooperativa 29 giugno «la risposta sovietica all’Arciconfraternita» (il Vicaricato ndr). Buzzi si era adoperato per ottenere l’assegnazione, dal Comune, del servizio di accoglienza degli «sgomberati» di Centocelle. Sulla vicenda Puccini disse «Eh, va bé... è contento pure il sindaco». Marino non molla e continua a stare «sereno».

daniele ozzimodaniele ozzimo

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....