donald trump nazismo fascismo nazista autoritario

“IL CARATTERE BRUSCO DEL POTERE DI TRUMP RISCHIA DI CONTAGIARE ANCHE LA SINISTRA” – MARCO FOLLINI METTE IN GUARDIA DALLA DERIVA “AUTORITARIA E UNILATERALE” DELLA POLITICA AI TEMPI DEL TYCOON: “L'EFFETTO TRUMP RISCHIA DI RIVERBERARSI IN DUE DIREZIONI, APPARENTEMENTE OPPOSTE. VERSO I SUOI SEGUACI CHE NON SEMBRANO CAPACI DI RIVOLGERE NEPPURE LA PIÙ TIMIDA OBIEZIONE A CERTE SUE BRUTALITÀ. E PERFINO TALVOLTA VERSO I SUOI AVVERSARI, I QUALI RISCHIANO DI CONVINCERSI CHE L'UNICA POSSIBILITÀ DI CONTRASTARLO SIA QUELLA DI FARSI ALTRETTANTO DIROMPENTI. ACCOMUNATI, GLI UNI E GLI ALTRI, DAL CULTO DELLA FORZA…”

Estratto dell’articolo di Marco Follini per “La Stampa”

 

donald trump a west point 7

Caro direttore, il carattere brusco del potere dei nostri giorni va di pari passo con la sua mancanza di ironia. E il suo supremo detentore, l'attuale presidente americano, mentre si rifiuta di prendere in considerazione qualunque obiezione gli venga rivolta, riserva a se stesso un carattere di solennità quasi monumentale che farebbe perfino sorridere se non fossero seri, a volte drammaticamente seri, certi suoi esiti.

 

Forse Trump è solo la conseguenza più estrema di un modo di pensare che sta prendendo piede quasi ovunque e che offre alla destra planetaria l'occasione per farsi forte in maniera pressoché definitiva. Salvo il rischio di contagiare con questa sua modalità anche la sinistra che cerca di opporvisi.

 

[…]

marco follini foto di bacco

 

Il fatto è che quel modo di pensare, così unilaterale, quasi ultimativo, pare destinato a fare scuola se non vi si opporrà una cultura politica sottile, capace di distinzioni e di sfumature, in grado di non prendersi sempre tanto drammaticamente sul serio.

 

Infatti, oltre al "Trump in sé", esiste anche una sorta di "Trump in noi" che in maniera quasi speculare, oppure imitativa, si insinua nella sua scia e ne riproduce certi caratteri. Come se il confronto politico dovesse svolgersi al modo di un eterno conflitto tra contrapposte, perentorie solennità.

elon musk e donald trump vestiti da nazisti che si baciano - foto creata con l'intelligenza artificiale

 

 

L'effetto Trump rischia infatti di riverberarsi in due direzioni, apparentemente opposte. Verso i suoi seguaci che non sembrano capaci di rivolgere neppure la più timida obiezione a certe sue brutalità –non solo lessicali, purtroppo.

 

E perfino talvolta verso i suoi avversari, i quali rischiano di convincersi che l'unica possibilità di contrastarlo sia quella di farsi altrettanto dirompenti.

 

Accomunati, gli uni e gli altri, dal culto della forza. E qualche volta dalla forza della disperazione.

 

C'è un pensiero di Sant'Agostino che in questo contesto torna attuale (non solo per via del Papa agostiniano): "Chiamiamo felici i prìncipi se frenano le passioni quanto più facilmente potrebbero soddisfarle". Noi al contrario, sulla scia di Trump (dei suoi cantori e perfino di certi suoi denigratori), lasciamo dilagare quelle passioni a cui non daremo mai soddisfazione e in compenso ci mostriamo fin d'ora più o meno infelici del loro esito.

 

[...]

donald trump in versione papa leone xiv - meme creato con l'intelligenza artificiale

 

C'è insomma nel potere che si affaccia ai giorni nostri un misto di arroganza e di insipienza che da un lato ci fa paura e dall'altro mostra fin dal primo apparire tutta la sua inadeguatezza. Esso, riprendendo Sant'Agostino, non frena le passioni e dunque non ha modo né di soddisfarle né di esserne felice. Così, il nostro sentimento contrario dovrebbe essere, insieme, di apprensione e però anche quasi di sollievo.

 

[...]

S'intende che rilassarci troppo non può certo essere una strategia. Ma la seriosa solennità con cui i nuovi potenti provano a esibire una forza che dentro di sé non hanno forse mai avuto racconta in anteprima la loro caducità. Essi sono tigri, e in quanto tali possono esprimere tutta la loro ferocia.

 

marco follini cossiga

Ma in politica prima o poi anche certe tigri diventano di carta, come si sarebbe detto un tempo. E dunque, cerchiamo di fare in modo che facciano meno danno che sia possibile. Ma non trascuriamo il fatto che la loro ambizione più profonda è quella di trascinare tutti i loro avversari sul loro stesso terreno. E dunque, bisognerebbe almeno evitare di accontentarli.

DONALD TRUMP ANNUNCIA IL PROGETTO DELLO SCUDO MISSILISTICO GOLDEN DOMEdonald trump - air force one

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...