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MARINE & GIORGIA, PROVE DI ALLEANZA (PER FOTTERE MACRON E SALVINI) – ALLA CONVENTION DI VOX A MADRID, LE PEN E MELONI SI “INCROCERANNO”: LA VALCHIRIA FRANCESE SARÀ SUL PALCO, LA DUCETTA ITALIANA SI COLLEGHERÀ DA REMOTO – L’AVVICINAMENTO CONVIENE A ENTRAMBE. A LE PEN PER CONTINUARE NELL’OPERA DI SBIANCHETTAMENTO E PRENDERE LE DISTANZE DAI NAZISTELLI DI AFD. A “DETTA GIORGIA” PER MARGINALIZZARE SALVINI E STABILIRE UN LEGAME CON IL PRIMO PARTITO DI FRANCIA (MA RISCHIANDO L’ISOLAMENTO IN EUROPA, DOVE MACRON DÀ ANCORA LE CARTE…)

1. ALLA CONVENTION DI VOX LE (DIVERSE) DESTRE UE «INCROCIO» MELONI-LE PEN

Estratto dell’articolo di Francesca Basso per il “Corriere della Sera”

 

giorgia meloni bacia santiago abascal atreju

Il mondo della destra e dell’estrema destra europea è in movimento, forte nei sondaggi che lo danno in crescita alle prossime elezioni europee di giugno: cominciano le manovre di avvicinamento tra i partiti che vogliono contare nella prossima legislatura. Si sono dati appuntamento a Madrid all’evento dei conservatori dell’Ecr «Europa Viva 24», organizzato dal partito spagnolo nazionalista e populista Vox, guidato da Santiago Abascal.

 

Una convention che ha suscitato proteste di piazza e la reazione del premier spagnolo Pedro Sánchez contro «l’internazionale dell’ultradestra» […]  La leader del Ressemblement National , Marine Le Pen, si fa notare: a marzo era a Roma in videomessaggio alla convention organizzata dal leader della Lega Salvini — siede con lui nel gruppo Identità e democrazia (Id) — dove ha attaccato senza troppi complimenti la premier Giorgia Meloni per il suo presunto sostegno alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

 

MELONI LE PEN 56

Oggi sarà a Madrid accanto al presidente argentino Javier Milei. Interverrà in video la premier Meloni, che è anche la presidente europea dell’Ecr, e in video si collegherà pure il premier ungherese Viktor Orbán, il cui partito Fidesz è in cerca di casa dopo il divorzio forzato dal Ppe nel 2021.

 

Attualmente al Parlamento europeo i partiti nazionalisti, populisti di destra ed estrema destra sono divisi tra Ecr e Identità e democrazia. Tra i due gruppi c’è però una differenza sostanziale: intorno all’Id è stato creato un «cordone sanitario» e i suoi eurodeputati sono stati esclusi da tutte le cariche.

 

salvini le pen

È presumibile che Marine Le Pen non voglia fare la fine della Lega di Salvini che, nonostante nel 2019 abbia portato ben 28 eurodeputati a Strasburgo, di fatto è rimasta marginale. Il partito della leader francese è in testa ai sondaggi in Francia e potrebbe ottenere quasi una trentina di seggi.

 

Ma soprattutto Le Pen guarda alle prossime presidenziali francesi e continuare a essere associata agli «impresentabili» di Alternativa per la Germania (AfD) […] avrebbe un costo politico elevato. […] Le Pen ha cambiato atteggiamento verso la Russia e a gennaio ha preso le distanze dal progetto di «ri-migrazione» dell’AfD. Per ora è il capolista di Vox alle Europee Jorge Buxadé a spiegare la presenza di Le Pen: «Non va letta nel senso dei gruppi nel Parlamento europeo», dice. Ma in chiave «politico-ideologica. L’importante per Vox è agire insieme. Ci sono cose comuni in Id e Ecr».

 

giorgia meloni emmanuel macron meme by edoardo baraldi

[…] ci sono anche temi su cui sono profondamente divisi come gli aiuti militari all’Ucraina e la presa di distanza dalla Russia. Per non parlare di un eventuale voto di riconferma della presidente Ursula von der Leyen alla guida della Commissione Ue, su cui ci sono posizioni diverse anche all’interno dei singoli gruppi.

 

[…] Ecr e Id già votano insieme su molti dossier ma anche con i nuovi seggi non riusciranno a imporsi al Parlamento. Sarà il Ppe, che si confermerà primo gruppo, a essere quindi ago della bilancia. Una carta che sfrutterà per condizionare l’alleanza con i socialisti e i liberali. Ferme restando le tre linee rosse: dialogo solo con le forze pro-Ue, pro-Nato e pro-Ucraina.

 

2. FEELING MELONI-LE PEN PROVE DI DIALOGO DA VOX PER PESARE IN EUROPA

LE PEN MELONI

Estratto dell’articolo di Benedetta Perilli per “la Repubblica”

 

[…]  Le Pen interverrà dal palco, Meloni invece si collegherà in video, forse per evitare una photo opportunity sconveniente e continuare a giocare la partita delle alleanze europee su due tavoli. Oltre le strette di mano con Von der Leyen che la volevano sempre più vicina a un’alleanza con il Partito Popolare Europeo, l’incontro al meeting di oggi con la francese potrebbe aprire nuovi scenari a Bruxelles.

 

Meloni presiede il partito europeo dei Conservatori e Riformisti(Ecr) — scelta normalizzante rispetto alla destra ultrà che in passato ha contribuito ad aprirle le porte di Palazzo Chigi — Le Pen è nelle fila di Identità e democrazia, compagine sovranista che conta la presenza, tra gli altri, del tedesco Afd e della Lega di Salvini. Ora le due, dal palco di Madrid, portano avanti un avvicinamento che potrebbe convenire a entrambe: Meloni marginalizza così lo scomodo alleato Salvini […] e in una mossa, che però rischia di isolarla dall’establishment, punta a stabilire un legame più forte con chi quasi certamente sarà il primo partito in Francia il 9 giugno;

 

Le Pen si distanzia da compagnie troppo scomode (vedi Afd) che in passato le hanno ostacolato la strada verso l’Eliseo. Le due, con il sostegno di Orbán ormai da mesi in odore Ecr, potrebbero addirittura puntare a costruire un gruppo insieme, visto che da sole varranno fra i 55 e i 60 eurodeputati, anche se per Meloni sono evidenti i costi politici di un’operazione del genere.  […]

 

3. MARINE E GIORGIA PROVE DI ALLEANZA

Estratto dell’articolo di Francesco Olivo per “La Stampa”

 

[…] Niente è scontato perché due mesi fa, intervenendo a una manifestazione organizzata da Salvini, Le Pen fu durissima con Meloni: «Ci dica chiaramente se sostiene Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione, perché noi non lo faremo mai». Parole che furono prese con stupore e fastidio dalla premier, che però giudicò quella uscita come una sorta di favore a Salvini.

 

giorgia meloni emmanuel macron

Da quel giorno, però, alcune cose sono cambiate: Meloni ha raffreddato la sua preferenza per von der Leyen e Le Pen ha smussato i toni contro l'attuale commissione. Nemmeno quell'incidente ha interrotto un dialogo, che la stessa Meloni rivelò, quando nella conferenza stampa di inizio anno, raccontò di giudicare «interessanti» la posizioni di Le Pen.

 

«Non ci sono problemi. Ci possono essere delle incomprensioni ma parliamo di leader di altissimo livello», assicura Antonio Giordano, segretario generale di Ecr, i Conservatori europei, che da mesi organizza appuntamenti in giro per il Continente e che coltivano l'obiettivo di «allargare» la famiglia di Ecr.

 

GIORGIA MELONI E URSULA VON DER LEYEN A FORLI

[…]  Militanti e dirigenti di Vox sperano ancora in una sorpresa dell'ultimo minuto, «Giorgia verrà?» chiedono ai parlamentari italiani arrivati da Roma, che scuotono la testa. Al di là delle ragioni di opportunità politica, raccontano i dirigenti di FdI, dietro alla mancata visita c'è una questione, diciamo così, di narrazione: Meloni ha promesso di non fare campagna elettorale, o meglio di farla da Palazzo Chigi governando e non in piazza. Un impegno al quale non è il caso di venire meno partecipando a un comizio all'estero, per giunta davanti a una platea che, pur acclamandola, non potrà votarla direttamente. […]

GIORGIA MELONI E MARINE LE PENGIORGIA MELONI E SANTIAGO ABASCAL AD ATREJU 2023salvini le pen SELFIE GIORGIA MELONI E MARINE LE PEN giorgia meloni bacia santiago abascal 2

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