LE MARPIONNEIDI - “LA SENTENZA DI POMIGLIANO? È FOLKLORE LOCALE”. COSÌ, DAVANTI ALLA PLATEA CINESE, MARPIONNE LIQUIDA IL TRIBUNALE DI ROMA CHE HA CONDANNATO LA FIAT PER DISCRIMINAZIONE DEGLI ISCRITTI FIOM - FA BENE: HA APPENA APERTO LA PRIMA FABBRICA IN CINA (STIPENDIO MENSILE DEGLI OPERAI: 275 €), NON SIA MAI CHE PENSASSERO DI AVERE DIRITTI SUL LAVORO - “NON FACCIO PREVISIONI”. POI LE FA: “CONCRETA POSSIBILITÀ DI IMPLOSIONE DELL’EURO”…

1 - FIAT: MARCHIONNE SU POMIGLIANO, FOLKLORE LOCALE

(ANSA) - "Questa legge non esiste in nessuna parte del mondo, da quanto ne so. Focalizzare l'attenzione su questioni locali ignorando il resto è attitudine dannosa. Un evento unico che interessa un particolare paese che ha regole particolari che sono folcloristicamente locali". Così Sergio Marchionne sul caso Pomigliano.

"Non posso dirle quello che penso, ma le dirò che Fiat farà appello contro la decisione del tribunale", ha poi detto Marchionne a proposito della sentenza del tribunale di Roma della scorsa settimana che ha imposto alla Fiat di assumere 145 lavoratori con la tessera Fiom nella fabbrica di Pomigliano, ritenendo l'azienda colpevole di discriminazione. "Mi incontrerò presto con gli avvocati. Abbiamo - ha proseguito Marchionne - visioni diverse da quelle espresse dalla sentenza.

Le implicazioni sulla situazione del business in Italia sono drastiche, perché l'Italia ha un livello di complessità nella gestione del mondo industriale che è assente nelle altre giurisdizioni. Tutto diventa puramente italiano, facendo diventare tutto difficile da gestire. Non ho mai visto nei miei viaggi, nei miei incontri qualcuno che fosse veramente interessato a questa decisione (del tribunale, ndr), nessuno che é li a fare la fila per venire a investire, non credo che cambierà nulla, ma creerà un nuovo livello di complessità nell'ambiente italiano".

2 - MARCHIONNE,RISPETTEREMO COME SEMPRE DECISIONI TRIBUNALE
(ANSA) - "Nel corso della sua storia, Fiat non ha mai deviato dall'obbligo nei confronti del rispetto della legge e continueremo a farlo. Fiat rispetterà la decisione del tribunale come ha sempre fatto". Così Sergio Marchionne ad una domanda sul ricorso contro la decisione del Tribunale di Roma circa il reintegro dei 145 operai di Pomigliano. "Posso dire che la decisione è in mano al nostro staff legale e che presenteremo appello contro la pronuncia della Corte. Non importa quello che io penso".

3 - FIAT: AIRAUDO, AZIENDA RISPETTI LEGGI E SENTENZE
(ANSA) - "Non mi sembra serio parlare di folclore di fronte a una sentenza che interviene su una discriminazione. La Fiat in tutti i Paesi in cui va è tenuta a rispettare le leggi, lo deve fare anche in Italia". Così Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom, commenta le dichiarazioni dell'ad Sergio Marchionne sulla sentenza di Pomigliano. "Bisogna smetterla - aggiunge Airaudo - di fare dall'estero la caricatura dell'Italia e degli italiani: il Paese non è pizza e mandolini, abbiamo leggi e giudici seri. In tutto il mondo le imprese rispettano le leggi e le sentenze dei tribunali che le ospitano, la Fiat lo faccia anche in Italia, dove è da sempre più che un ospite"

4 - MARCHIONNE; NON CONOSCO SALARIO NOSTRO OPERAIO IN CINA
(ANSA) - "No, personalmente non lo so". Così ha risposto l'Amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne ad una domanda su quanto sia lo stipendio degli operai nella fabbrica cinese di Changsha, inaugurata oggi. "Il rapporto con i salari degli operai in Italia è di 1 a 4,5, 1 a 5.". A quanto ha appreso l'ANSA, un operaio appena assunto nella fabbrica Fiat-Gac di Changsha guadagna uno stipendio mensile di 2160 yuan, circa 275 euro, mentre un impiegato circa 3000 yuan, poco più di 380 euro che risulta essere anche la media.

5 - MARCHIONNE, RITARDO IN CINA COLPA MIA
(ANSA) - "Non voglio incolpare nessuno per il ritardo con il quale siamo venuti in Cina, è colpa mia. Ho rimpianti, ma non c'é nulla che possa fare. Mi assumo la colpa, sono venuto nel 2004, ma non sono riuscito a trovare la strada per ripartire". Così ha risposto l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne ad una domanda sul ritardo della presenza in Cina di Fiat.

6 - MARCHIONNE; FABBRICA CINESE PRODURRA' ANCHE PER EUROPA
(ANSA) - "La fabbrica potrebbe produrre in futuro anche per l'esportazione in Europa". Lo ha detto a Changsha, nella Cina centro-meridionale, l'a.d. Fiat Sergio Marchionne, rispondendo ad una domanda sulla capacità della fabbrica appena inaugurata nella quale si è iniziato a produrre la 'Viaggio', per il mercato cinese. "La fabbrica ha l'architettura globale di Fiat e Chrysler - ha detto Marchionne - e può fare auto per tutti e per tutto il mondo. Potrebbe fare auto per il mercato europeo e americano".

7 - MARCHIONNE, CONCRETA POSSIBILITA' IMPLOSIONE EURO
(ANSA) - "C'é la concreta possibilità che l'euro imploda. Non sono né pessimista né ottimista ma incredibilmente speranzoso". Così Sergio Marchionne rispondendo ad una domanda sulla situazione in Europa e il vertice europeo. "Dovremmo evitare - continua l'Ad di Fiat - di fare pronostici per le prossime 48 ore, non voglio turbare le discussioni, sono d'accordo con Monti sul fatto che questi negoziati tra i principali leader europei sono molto delicati. Auguro loro il migliore futuro perché penso che il nostro destino collettivo dipenda da questo mandato, non solo come Europa ma il resto del mondo.

Chi pensa che questo riguardi solo l'Europa sta sottostimando il livello di interconnessione dei mercati mondiali. Penso che ognuno di noi debba fare una scelta molto netta, sul tipo di mondo al quale vuole appartenere, non possiamo appartenere a un'Europa unita se vogliamo giocare solo con le regole dei singoli paesi, deve esserci una devoluzione di sovranità a un ideale più vasto che permetta all'Europa di funzionare. Su questo dobbiamo essere molto seri, perché questo è quanto bisogna pagare per la sopravvivenza dell'euro e dell'Unione europea".

8 - QUOTA IN CHRYSLER AUMENTERA' DEL 3,3%
(ANSA) La quota di Fiat in Chrysler salirà di un altro 3,3%. Lo ha detto l'amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne in Cina, secondo quanto riferisce Bloomberg. Attualmente la Fiat detiene il 58,5% di Chrysler e quindi la quota salirà al 61,8%. Il resto è detenuto dal fondo pensioni Veba: il Lingotto potrà rilevare ogni sei mesi entro il 30 giugno 2016 una parte di questa partecipazione.

 

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