joe biden al thani benjamin netanyahu

DOHA UT DES – A MEDIARE L’ACCORDO TRA ISRAELE E HAMAS È STATO IL QATAR, CHE FINANZIA E PROTEGGE I TERRORISTI, IN OTTIMI RAPPORTI CON GLI STATI UNITI (OSPITA LE BASI USA) E, SOTTOBANCO, ANCHE CON TEL AVIV: NETANYAHU HA ACCETTATO LO STANZIAMENTO DI FONDI VERSO GAZA PER INDEBOLIRE L’AUTORITÀ NAZIONALE PALESTINESE – IL RUOLO DEI SERVIZI E LO STOP AI VOLI DEI DRONI: ISRAELE TEME CHE I MUJAHEDDIN POSSANO SPOSTARE UOMINI E MATERIALE…

Tamim Bin Hamad Al Thani

Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”

 

L’ accordo sugli ostaggi è una pausa nella tragedia, un’intesa da confermare nei fatti, dove spiccano per ora quattro punti.

 

Il mediatore

Gran parte del lavoro di mediazione ha avuto come pilastro centrale il Qatar. L’Emirato ha usato i suoi legami […] con Hamas, sfruttando l’ospitalità concessa alla leadership esterna rappresentata da Haniyeh e i rapporti costruiti con una parte della fazione. Ruolo pratico, logistico, di influenza.

 

Sull’altro lato ha lavorato con gli Stati Uniti che sono abituati a bussare alle porte della monarchia quando c’è da trovare uno spiraglio. I palestinesi hanno naturalmente accettato senza dare troppo peso al fatto che lo Stato amico ospita una presenza militare statunitense importante e fa da scudo vero al «nemico sionista».

 

il capo di hamas Ismail Haniyeh - emiro del qatar Hamad bin Khalifa al Thani

Anche Israele si è adeguato da tempo ad avere i qatarini quali garanti. Non importa se le garanzie non si sono rivelate ferree: Netanyahu si era illuso che i fondi stanziati dal Qatar per la Striscia avrebbero distolto i guerriglieri dal lanciare una nuova sfida. È andata diversamente.

 

Gli agenti

Insieme ai diplomatici si sono mossi i servizi segreti e con i rappresentanti più alti. Sul terreno gli «sherpa» ma in fasi importanti sono spuntati i direttori della Cia, del Mossad, dello Shin Bet, del Mit turco, del Mukhabarat egiziano, del Gid giordano e, forse, anche i colleghi libanesi, a contatto con un attore — l’Hezbollah filoiraniano — in grado di mettersi di traverso […].

 

israeliani presi in ostaggio da hamas 2

I capi dello spionaggio possono prendersi delle responsabilità dirette, sono più vicini all’arena, dispongono di mezzi per costruire patti pragmatici tra contendenti che si odiano e non si fidano. […] Le «ombre» hanno modus operandi, linguaggio e regole elastiche utili per superare ostacoli, convincere interlocutori.

 

Gli ostaggi

Rispetto ad altri scambi il numero degli ostaggi è alto. Se rilasciati alcuni di loro potranno raccontare dettagli utili su come e dove sono stati tenuti. I carcerieri avranno adottato contromisure, trucchi per confondere persone comunque in condizioni difficili. Tuttavia, qualcosa può sempre sfuggire, a volte bastano pochi elementi. E se, come sembra, i prigionieri erano sparpagliati in luoghi di prigionia diversi, aumentano i margini di errore. […]

 

I voli

Ronen Bar capo dello Shin Bet 2

Tra le condizioni poste dai rapitori c’era la sospensione di sei ore per ogni giorno dei voli dei droni su Gaza. […] Gerusalemme avrebbe detto di sì ritenendo di avere altri strumenti per sorvegliare, altre informazioni riferiscono di uno stop solo per la zona sud.

 

Continuerebbero invece le ricognizioni elettroniche al largo della costa — dove operano anche velivoli Usa e britannici — e nel nord. Israele teme che i mujaheddin, durante la pausa, muovano uomini, rimpiazzino perdite, spostino materiale. Le Brigate non sono crollate davanti all’offensiva ma hanno avuto perdite e pensano anche al domani quando l’esercito potrebbe passare ad una nuova fase .

ragazzi al rave in fuga dai miliziani di hamas nel deserto 1Ronen Bar capo dello Shin Betragazzi presi in ostaggio da hamas durante il rave 2israeliani presi in ostaggio da hamas 1israeliani presi in ostaggio da hamas 3

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