giorgia meloni donald trump benjamin netanyahu

TRUMP APPARECCHIA IL FUTURO DI GAZA E GIORGIA SMANIA PER AVERE UN POSTICINO AL TAVOLO – MELONI A METÀ OTTOBRE POTREBBE VOLARE A WASHINGTON, PER I CINQUANT’ANNI DELLA LOBBY DEGLI ITALOAMERICANI: L’OCCASIONE PER INCONTRARE “THE DONALD”, ALLISCIARGLI DI NUOVO IL CIUFFO E CHIEDERE CHE L’ITALIA FACCIA PARTE DEL BOARD CHE SUPERVISIONERÀ IL GOVERNO DI TRANSIZIONE DELLA STRISCIA, SECONDO QUANTO PREVISTO DAL PIANO AMERICANO – LA DUCETTA DEI DUE MONDI PENSA DI PROPORRE IL COINVOLGIMENTO DEI CARABINIERI NELLA FORZA DI STABILIZZAZIONE A GAZA...

1 - SI LAVORA ALLA MISSIONE PER IL 18 OTTOBRE A WASHINGTON. CENA DI GALA ALLA FONDAZIONE

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - G7 KANANASKIS - CANADA

C'è un racconto parallelo, tutto italiano, che riguarda il piano su Gaza di Donald Trump. Se andrà come spera Giorgia Meloni, l'Italia potrebbe avere un posto nel board allargato dell'organismo internazionale che avrà il compito di supervisionare il comitato che avrà in mano il governo di transizione della Striscia.

 

È previsto al punto 9 della road map di Trump: il "Board of Peace", presieduto dal presidente americano, con altri membri e capi di Stato e di governo, incluso l'ex primo ministro Tony Blair.

 

Palazzo Chigi e la diplomazia italiana ci sperano, e credono di avere qualche chance. Ed è all'interno di questa opportunità che va inquadrato il viaggio che a metà ottobre potrebbe riportare Meloni a Washington. Il condizionale è d'obbligo perché nessuno è in grado di confermarlo con certezza, anche se fonti diplomatiche lo danno per «altamente probabile».

 

BENJAMIN NETANYAHU E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

L'occasione ufficiale della visita sarà la celebrazione dei 50 anni della Niaf, la National Italian American Foundation, nella capitale americana sabato 18 ottobre. Gli staff stanno lavorando per un incontro con Trump – che ancora non ha confermato la sua presenza alla cena di gala della lobby degli italoamericani […]

 

Fino a qualche giorno fa, sicuramente fino allo scorso 25 settembre, quando la premier si trovava a New York per l'Assemblea Onu, lo staff di Palazzo Chigi si diceva molto scettico sulla missione […]

 

gli sguardi di giorgia meloni a donald trump video di smar gossip su tiktok 3

Poi è accaduto qualcosa che le ha fatto cambiare idea: Trump ha presentato il piano e convinto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ad accettarlo. Meloni è stata una delle prime a esprimere pubblico sostegno, ad abbracciare con entusiasmo l'orizzonte di pace immaginato dal presidente americano sulla base del progetto della fondazione di Tony Blair.

 

Ha sentito e incontrato l'ex primo ministro britannico e chiesto alle opposizioni di votare compatte una mozione parlamentare a favore del piano, che ora attende l'ok degli islamisti di Hamas. Solo Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda si sono detti favorevoli, sin da subito.

 

giorgia meloni e donald trump a cena al vertice nato

Ieri mattina a Copenaghen, prima di entrare al vertice della Comunità politica europea, Meloni già sapeva della decisione di Pd, M5S e Avs di astenersi, per non votare contro: «Davvero non comprendo perché non sostenerlo. Ricordo che il piano ha ricevuto l'ok dei paesi europei, dei Paesi arabi e dell'Autorità nazionale palestinese. Rimane solo la sinistra italiana che evidentemente ha delle posizioni più radicali».

 

[…]

 

Ciò non toglie che al governo restano convinti che Trump comunque chiederà all'amica Giorgia di sedere al tavolo con Blair, tra i garanti che – secondo qualcuno con una posa un po' troppo neocoloniale – dovranno monitorare la gestione temporanea del comitato, tecnocratico e apolitico, composto da palestinesi ed esperti internazionali, come da indicazioni Usa.

 

2 - MELONI PREPARA IL VIAGGIO DA TRUMP L'IPOTESI DI OFFRIRE I CARABINIERI PER GAZA

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco e Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

la risata di giorgia meloni davanti a donald trump 4

Se non fosse per un problema di agenda, Giorgia Meloni avrebbe già confermato la missione. Tra il 16 e il 18 ottobre, la premier progetta di volare negli Stati Uniti. E di incontrare, di nuovo, Donald Trump.

 

L'occasione è la cena di gala che celebrerà a Washington il cinquantesimo compleanno della National Italian American Foundation (Niaf), la lobby degli italo-americani. […]

 

In patria, Meloni vive giorni di tensioni sociali, che culmineranno oggi nello sciopero generale a sostegno della Flotilla. Il rischio concreto è assistere a un'erosione del suo consenso per la posizione assunta negli ultimi due anni nella crisi mediorientale e la sua vicinanza a Benjamin Netanyahu.

 

benjamin netanyahu donald trump

La premier, però, ha intravisto nelle ultime ore uno spiraglio per provare a uscire dall'angolo: il piano di Donald Trump per far terminare il conflitto. L'ha subito sostenuto. Preme perché anche l'Italia sia rappresentata nel board che gestirà la transizione nella Striscia. E progetta di essere ricevuta dal presidente americano anche per poter mostrare plasticamente che Roma ha un ruolo nel processo di pace: il modo migliore, spera, per sfuggire alla pressione dell'opinione pubblica.

 

[…]

 

Un contributo che Roma potrebbe offrire per il dopo guerra a Gaza, se il piano di pace proposto dalla Casa Bianca fosse accettato da Hamas, riguarderebbe i Carabinieri, che l'ex direttore della Cia David Petraeus ha definito i «Michael Jordan della polizia internazionale», ossia i fuoriclasse delle operazioni di pace.

 

donald trump e giorgia meloni vertice bilaterale improvvisato al g7 di kananaskis 3

Parlando con Repubblica del loro possibile coinvolgimento nella forza di stabilizzazione, l'ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, ha detto che i carabinieri «non solo saranno i benvenuti, ma immagino che gli verrà chiesto di farne parte».

 

I piani non sono ancora definiti, ma una struttura che l'Italia potrebbe mettere a disposizione e' il Coespu di Vicenza. Il Center of Excellence for Stability Police Units ha una lunga e provata esperienza nell'addestramento delle forze di polizia internazionale in tutti i teatri più complessi al mondo, e ha quindi la capacità di offrire un contributo chiave per la futura stabilità di Gaza.  […]

emmanuel macron donald trump giorgia meloni foto lapresseBENJAMIN NETANYAHU E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGIdonald trump benjamin netanyahu foto lapresse. DONALD TRUMP GIORGIA MELONI - MEME BY VUKIC

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....