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LE MINACCE DEGLI HOUTHI VANNO PRESE SUL SERIO: RISCHIANO DI BLOCCARE IL COMMERCIO GLOBALE - TRA IL CANALE DI SUEZ E LO STRETTO DI BAB EL-MANDEB, DOVE I RIBELLI YEMENITI LA FANNO DA PADRONI, TRANSITANO 23MILA NAVI, IL 15% DEL GREGGIO MONDIALE E L'8% DEL GAS LIQUEFATTO - IL BLOCCO DEL MAR ROSSO MINACCIA SOPRATTUTTO L'EUROPA: LA MAGGIOR PARTE DEI CARGO IN TRANSITO ARRIVA O PARTE DAL VECCHIO CONTINENTE - LA POSSIBILE STANGATA PER L'EGITTO, IL RUOLO DELL'IRAN, QUELLO DI SAUDITI ED EMIRATINI E IL PROGETTO DELLE MILIZIE: DIVENTARE L'HEZBOLLAH DEL SUD

attacco di un drone degli houthi nel mar rosso

1. IL RICATTO DEL CANALE DI SUEZ

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “La Stampa”

 

Lloyd Austin ha convocato una riunione con gli alleati regionali, e non solo, oggi dalla base della Quinta Flotta americana in Bahrein […]. Lo scopo è una risposta comune alle azioni degli Houthi, i miliziani yemeniti filoiraniani che da settimane bersagliano i cargo e le navi che incrociano nel Mar Rosso. […]

 

GLI ATTACCHI DEGLI HOUTHI E LE NUOVE ROTTE - LA SITUAZIONE NEL MAR ROSSO

Ogni anno fra Suez e Bab el-Mandeb transitano 23 mila navi. Il 15% del greggio mondiale e l'8% del gas liquefatto passano da questa rotta. Che negli ultimi due mesi ha visto una diminuzione dei volumi di un terzo.

 

Alcune compagnie leader nei trasporti via mare come Maersk e Msc hanno interrotto i passaggi dall'area; ieri poi la britannica Bp ha annunciato che non farà passare le sue navi dal Canale di Suez. Stessa decisione per la norvegese Equinor […]. Diventa quindi obbligatoria la via attorno all'Africa con conseguenti allungamento dei tempi di consegna e aumento dei costi.

 

Negli ultimi due mesi 55 mercantili […] hanno optato per la circumnavigazione dell'Africa. La mossa della Bp ha dato una spinta al prezzo del greggio, a Wall Street il Wti ha superato i 74 dollari al barile segnando quasi più 3%, prima di assestarsi attorno ai 72,25.

 

[…] A tenere contenuto il prezzo finora è stato l'aumento dello shale americano, ma la congiuntura Ucraina-crisi medio orientale, rischia di innescare una spirale rialzista dopo che negli ultimi due mesi il barile aveva perso il 20%.

 

MISSILE DEI RIBELLI HOUTHI - YEMEN

Dentro l'Amministrazione Usa vi sono sensibilità diverse su come gestire il fronte yemenita. I contatti con le parti avvengono tramite l'Oman, e ieri gli Houthi hanno recapitato il messaggio che i cargo non hanno nulla da temere se non sono israeliani o non riforniscono in qualche modo lo Stato ebraico nella sua guerra contro Hamas. Per evitare incidenti la Evergreen Marine di Taiwan ha temporaneamente sospeso la collaborazione con spedizionieri israeliani.

 

Nei giorni scorsi il sito Politico aveva scritto di piani di azione militari Usa contro gli Houthi. Ma a livello politico – e soprattutto ai vertici del Pentagono – c'è molta perplessità su come agire. Per questo Austin vuole una coalizione: l'idea che siano gli Usa a combattere contro gli Houthi significherebbe coinvolgere anche l'Iran.

Lloyd Austin

 

[…] Austin ieri da Tel Aviv ha detto che «la libertà di navigazione è importante» e che «faremo tutto il possibile per preservarla». Dalla Casa Bianca, il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby, ha confermato l'impegno Usa «per rafforzare le operazioni della Quinta Flotta» […]. Paesi alleati come Arabia Saudita e Emirati Arabi hanno approcci divergenti. Con i primi a spingere per una via negoziale e triangolazioni con Teheran […]; e gli altri che premono su Washington affinché reinserisca i miliziani yemeniti nella lista dei gruppi terroristici.  […]

 

BIDEN E BIN SALMAN

 

2. RAID E ALLEANZE PER FERMARE GLI HOUTHI

Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”

 

Bab el Mandeb, in arabo la porta delle lacrime. Nome appropriato per il nuovo Grande Gioco. Lo stretto domina l’ingresso meridionale del Mar Rosso ed è usato dal movimento yemenita Houthi per minacciare il traffico marittimo diretto in Israele o collegato allo Stato ebraico. Ma non solo quello. Un’azione aggressiva in appoggio alla causa palestinese.

 

[…] La fazione è alleata di Teheran, si coordina con il protettore, però poi fa di testa sua. Ha la forza e la durezza per diventare l’Hezbollah del Sud, una componente politico-militare di cui tutti devono tenere conto. In particolare, i vicini, come Arabia ed Emirati, con cui è stata a lungo in guerra.

 

MAERSK

Da potenza locale, complice la crisi nella Striscia, si è tramutata in entità regionale capace di condizionare il passaggio in una via d’acqua dove transita una buona fetta del commercio mondiale e dei carichi petroliferi.

 

Infatti, i raid hanno indotto i giganti del trasporto marittimo a evitare questa rotta o a circumnavigare l’Africa. Ovvero maggiori costi, tempi più lunghi, assicurazioni rialzate, aumento del prezzo del greggio. Deriva che spaventa l’Egitto: Il Cairo incassa ogni anno 9,3 miliardi di dollari dal pedaggio nel canale di Suez.

 

MISSILI DEI RIBELLI HOUTHI - YEMEN

[…] Ben armati, in grado di mobilitare oltre 100 mila uomini, i militanti hanno prima cercato di raggiungere Israele con droni e cruise ma il piano è stato contenuto: navi Usa, francesi, britanniche e sistemi israeliani hanno intercettato la gran parte dei vettori. Più efficace la seconda fase, ripetuta. La ricognizione Houthi avvista il cargo, lo costringe a rallentare con droni o vedette, poi quando è fermo gli «artiglieri» lanciano missili balistici, non sempre precisi.

 

la nave galaxy leader sequestrata dai ribelli houthi.

Ma questa è solo una delle tecniche impiegate. Qualche settimana fa hanno dirottato una petroliera con una manovra elitrasportata. Se vogliono possono utilizzare missili antinave più potenti (forniti dagli iraniani), mine, motoscafi dotati di razzi, barchini-esplosivi radiocomandati, colpi di mano di «pirati» assoldati per partecipare al blocco.

 

[…] In zona ci sono tre unità cinesi, con appoggio a Gibuti, piccolo Stato che ospita numerose basi internazionali, inclusa una italiana. Pechino, però, non ha mosso un dito quando ci sono state richieste d’aiuto da parte di capitani finiti nel mirino. […]

 

 

 

la nave galaxy leader sequestrata dai ribelli houthi 1

3. GLI ATTACCHI SCIITI BLOCCANO SUEZ A RISCHIO IL COMMERCIO MONDIALE

Estratto dell'articolo di Filippo Santelli per "la Repubblica"

 

[...] se finora il nuovo conflitto in Medio Oriente non ha avuto conseguenze economiche rilevanti all’esterno dell’area, questa escalation spaventa tutti perché minaccia di interrompere a tempo indeterminato una rotta chiave del commercio mondiale di merci e idrocarburi.

 

la nave galaxy leader sequestrata dai ribelli houthi 2

Un nervo scoperto, due anni dopo il grande ingorgo di porti e container che ha mostrato la fragilità delle filiere produttive, provocando crisi di forniture e contribuendo a infuocare l’inflazione. Ma se in quel caso il blocco era globale, questa nuova crisi minaccia soprattutto l’Europa. Dal Mar Rosso e dal canale di Suez passano 23 mila navi l’anno e il 12% del commercio globale, in gran parte in partenza o arrivo dal Vecchio Continente.

 

Export europeo verso l’Asia, forniture cinesi all’Europa, petrolio, gasolio e gas liquefatto dal Golfo. La rotta alternativa, su cui cargo e petroliere hanno iniziato a deviare, è quella che circumnaviga l’Africa doppiando il Capo di Buona Speranza. Da a una a due settimane di viaggioin più, in acque meno sicure: significa costi di assicurazione e trasporto più alti - fino al 10% - e minore disponibilità cargo per tutti.

 

IL RICATTO DEL CANALE DI SUEZ

Il momento non poteva essere più delicato. Nel periodo che precede le festività - Occidentali e poi cinesi - i traffici tra Asia ed Europa sono più intensi: potrebbero tardare i regali di Natale, ma anche componenti industriali ben più strategiche. [...]

 

L’impatto del blocco del Mar Rosso dipenderà molto dalla sua durata, quindi dalla capacità della task force a guida americana di neutralizzare gli Houthi e ricreare condizioni minime di sicurezza.

 

Un’incognita, che i mercati hanno iniziato a “prezzare”: ieri il del petrolio è balzato del 3% e il gas in Europa del 6%, mentre si impennavano i titoli delle grandi società di trasporto: l’aumento dei costi per loro è un’ottima notizia, l’occasione di profitti extra, mapessima per tutte le altre aziende, il Pil globale e la lotta all’inflazione. [...]

joe biden mohammed bin salman 1

MAERSK guerra yemen 7msc gayane 2

 

guerra yemen

 

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