isis putin

FORZA PUTIN! MOSCA INTENSIFICA I RAID CONTRO L’ISIS: NEL MIRINO LE CISTERNE DI GREGGIO, MEZZI BLINDATI E POSTAZIONI FORTIFICATE - E’ LA PRIMA VOLTA CHE SI CREA UN LEGAME OPERATIVO TRA LA RUSSIA E UN PAESE NATO, LA FRANCIA (CHI SI RICORDA ORA GLI SGHIGNAZZI ALLA COPPIA PUTIN-BANANA?)

Maurizio Molinari per “la Stampa”

 

USA RUSSIA ACCORDO SIRIAUSA RUSSIA ACCORDO SIRIA

Bombe sulle cisterne di greggio a Deir ez-Zor, droni contro i mezzi blindati attorno ad Aleppo e obici di artiglieria contro le postazioni fortificate a Hama e Homs: la Russia di Vladimir Putin accresce la pressione militare sul Califfato di Abu Bakr Al Baghdadi in coincidenza con una integrazione senza precedenti con le forze armate della Francia di Francois Hollande.

 

putin berlusconiputin berlusconi

È una telefonata fra Valery Gerasimov e Pierre de Villiers, capi di Stato Maggiore russo e francese, a dare la misura di quanto sta avvenendo sul teatro di operazioni siriano. I due generali discutono «il coordinamento delle operazioni contro Isis» e si «scambiano valutazioni sulla situazione tattica» perché «consideriamo gli attentati del Sinai e Parigi parte della stessa catena», come spiega Gerasimov. Ciò significa che la Francia, il più importante partner della coalizione guidata dagli Usa, diventa de facto «alleato di Mosca», nella definizione di Putin.

CARTINA ATTACCO RUSSIA IN SIRIACARTINA ATTACCO RUSSIA IN SIRIA

 

LEGAME OPERATIVO INEDITO

È la prima volta che un simile legame operativo si crea fra Mosca ed un Paese Nato. Le conseguenze si vedono sul campo: i Sukhoi decollati da Latakia colpiscono, per il secondo giorno consecutivo, centinaia di cisterne di greggio nell' Est della Siria, sostenuti da bombardieri speciali e dagli obici della fanteria. Erano stati i francesi ad inaugurare questo tipo di «obiettivi», per indebolire le finanze del Califfato, ed ora Putin li condivide con l' impiego anche dei bombardieri strategici.

 

Se il Pentagono fornisce ai jet francesi le informazioni per identificare gli obiettivi - grazie al sistema satellitare - sono russi e francesi a colpirli. Al tempo stesso i video girati dal ministero della Difesa russo mostrano i carri armati dello Stato Islamico colpiti dai propri droni, indicando l'arrivo in Siria anche di un tipo di arma che finora in Medio Oriente è stata identificata con la proiezione del potere militare degli Stati Uniti.

 

RUSSIA BOMBARDA SIRIARUSSIA BOMBARDA SIRIA

E infine, vi sono gli obici d'artiglieria. In questo caso è la tv russa che mostra - per errore o meno - una mappa che evidenzia la presenza di unità di artiglieria russe a fianco dei reparti avanzati di Bashar Assad. Si tratta di obici da 152 mm «Msta» della 120a brigata di artiglieria, posizionati a Sadad, 60 km a Sud di Homs.

 

Il Cremlino sceglie il basso profilo, limitandosi a parlare di «assistenza tecnica» e Damasco ammette solo che «a Sadad si trovano unità tecniche russe a sostegno dei raid». Ma in realtà gli obici «Msta» sono armamenti terrestri, operati da contingenti di truppe scelte, e ciò significa che Mosca ha scelto di adoperare la più tradizionale delle armi russe per abbattere la resistenza dei gruppi jihadisti.

RUSSIA BOMBARDA SIRIARUSSIA BOMBARDA SIRIA

 

IN CERCA DELLA «SVOLTA»

L' impressione è che Mosca, d' intesa con Parigi, punti a cogliere in fretta un risultato militare capace di raffigurare una svolta: può trattarsi della liberazione di Palmira o dell'arrivo delle truppe ad Aleppo. Ad intuire ciò che sta per avvenire con l'escalation militare franco-russa è il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che fra dieci giorni si recherà al Cremlino da Putin - per le seconda volta in due mesi - per «colloqui» su Siria e Isis. Ovvero per la cooperazione d'intelligence.

 

francoise hollandefrancoise hollande

Il presidente americano Obama intanto continua una partita tutta diplomatica: martedì accoglierà a Washington Francois Hollande per cementare la «strategia siriana» che verte attorno alla decisione di far cadere il regime di Assad nel tentativo di inserirsi in questa maniera, come un cuneo, fra Teheran che difende il regime di Assad ad oltranza e Mosca la cui priorità è la transizione.

 

 

HOLLANDE E PUTIN A MOSCAHOLLANDE E PUTIN A MOSCA

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