john kasich e donald trump big

REPUBBLICANI ATTACCATI AL KASICH - LA MOSSA DELLA DISPERAZIONE DELL’ESTABLISHMENT REPUBBLICANO PER FERMARE TRUMP HA IL VOLTO GRIGIO DI JOHN KASICH, VINCITORE NEL SUO OHIO. SE DONALD NON RAGGIUNGE I 1.237 DELEGATI, A CLEVELAND PUO’ SCATTARE IL “GOLPE”

Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

JOHN KASICH E DONALD TRUMP 4JOHN KASICH E DONALD TRUMP 4

Cogli l’attimo: ieri in Pennsylvania, domani nello Utah a cercare di rimettere insieme l’elettorato tradizionale del partito repubblicano, scompaginato dallo tsunami Trump. Uscito dal grigiore di una campagna condotta ai margini dei dibattiti televisivi repubblicani, vittorioso, ma solo in Ohio, lo Stato del quale è governatore, John Kasich sa che arrestare la corsa di Donald Trump è pressoché impossibile.

 

JOHN KASICH E DONALD TRUMP 3JOHN KASICH E DONALD TRUMP 3

Ma è deciso a tentare: unico candidato moderato del fronte conservatore rimasto in pista ora che anche Marco Rubio si è ritirato come prima di lui Jeb Bush, questo politico con un passato di banchiere della Lehman e di commentatore per la rete televisiva Fox , oltre che di deputato al Congresso di Washington, sa che non potrà mai superare Trump nella corsa delle primarie.

 

Ma può conseguire successi parziali in Stati a lui favorevoli o problematici per il tycoon di New York e può sottrargli i delegati dei quali ha bisogno per arrivare al quorum di 1237 rappresentanti che gli garantirebbe la nomination alla convezione repubblicana di Cleveland, a luglio.

john kasichjohn kasich

 

E allora avanti tutta in Pennsylvania, lo Stato nel quale Kasich è nato (originario di Pittsburgh) e che ha una composizione politica e sociale molto simile a quella dell’Ohio. Poi nello Utah (al voto martedì prossimo), dove il governatore avrà l’appoggio di Mitt Romney, assai influente nello Stato dei mormoni.

 

john kasich vince in ohiojohn kasich vince in ohio

Ma Kasich spera di emergere anche nella East Coast dove è forte l’influenza dei conservatori moderati: Connecticut, Maryland, Delaware, Rhode Island. Certo non può pensare di tenere testa a Trump a New York, il suo Stato, ma potrebbe farcela in Minnesota dove il governatore Scott Walker non ha ancora deciso se appoggiare lui o Ted Cruz, ma di certo vuole sbarrare la strada all’immobiliarista.

 

john kasich   new hampshire john kasich new hampshire

Spinti dal terrore per gli effetti del terremoto Trump che sta già scardinando il partito, gli strateghi dell’establishment repubblicano, che detestano anche Ted Cruz, adesso sognano addirittura che il mite Kasich, un candidato fino a ieri quasi invisibile, riesca ad emergere nel West americano dove ancora non si è votato, e magari a conquistare la California.

 

Tutti i conti dei delegati che Kasich potrebbe sottrarre al battistrada non tengono conto, però, dell’atteggiamento e delle mosse possibili dello stesso Trump, che sta già minacciando disordini di piazza e/o una sua candidatura come indipendente qualora la Convention dovesse negargli l’investitura repubblicana.

donald trump dichiara vittoria  nella sua tenuta di mar a lago di palm beach in floridadonald trump dichiara vittoria nella sua tenuta di mar a lago di palm beach in florida

 

E’ chiaro che escluderlo dalla nomination se il miliardario dovesse presentarsi a Cleveland con 1100 o 1200 delegati, a un soffio dal quorum, per premiare un altro contendente che non ha vinto quasi mai e ha racimolato poche centinaia di rappresentanti, sarebbe una scelta politica pesante, dalle conseguenze imprevedibili.

 

Ma un partito devastato dalla «discesa in campo» di Trump, sulla via di una trasformazione genetica o addirittura della dissoluzione, è costretto a prendere in considerazione anche ipotesi estreme.

TRUMPTRUMP

 

Così già oggi si terranno, quasi senza più mantenere la cosa riservata, riunioni per coagulare un fronte anti-Trump, mentre lo speaker della Camera, Paul Ryan, non esclude la possibilità di una «convezione contestata». E il suo predecessore, John Boehner, torna in scena per candidarlo alla Casa Bianca.

 

Una specie di salvatore della patria chiamato dall’esterno a rimettere insieme i cocci dopo la devastante stagione delle primarie. Sarebbe una scelta temeraria, drammatica, fatta in un clima politico surriscaldato e con la Convention probabilmente assediata dalle proteste dei fan di Trump.

 

trump trump

I leader del partito potrebbero arrivare a questa mossa, disperata, giustificandola coi sondaggi che danno Hillary Clinton nettamente in testa in un ipotetico confronto con «The Donald» (mentre perderebbe contro Kasich). Ma quei sondaggi sono poco attendibili, potrebbero cambiare nei prossimi mesi.

 

trump trump

E da qui a luglio può succedere ancora molto: con la sua dialettica brutale Trump, che ha già annunciato il boicottaggio dei prossimi dibattiti televisivi, potrebbe schiacciare anche Kasich così come ha già fatto con Bush e Rubio.

 

Ma, soprattutto, potrebbe arrivare al quorum conquistando in qualche modo (e i modi non gli mancano) gran parte dei 310 delegati «non vincolati»: i 168 di Rubio e quelli degli altri candidati che si sono ritirati dalla contesa elettorale.

Ultimi Dagoreport

trump zelensky putin

DAGOREPORT - LA MASCALZONATA DI TRUMP RISERVATA A ZELENSKY ("E' L'ORA CHE L'UCRAINA SI DOTI DI UN NUOVO PRESIDENTE") È L’ULTIMO, DISPERATO TENTATIVO, DI RISALIRE LA CHINA PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO DEL 3 NOVEMBRE – OTTENENDO IL GASOLIO RUSSO, INDISPENSABILE PER RIDURRE IL PREZZO RADDOPPIATO DEL CARBURANTE AMERICANO, IL TYCOON HA DETTO SÌ A TUTTE LE RICHIESTE DI PUTIN – MA PER FAR DIMENTICARE TUTTI I DISASTRI DEI PRIMI DUE ANNI DELLA AMMINISTRAZIONE TRUMP, I GIORNI SONO CONTATI: MANCANO SOLO TRE SETTIMANE ALLE MIDTERM – PERCHÉ GLI USA SOFFRONO SE SONO AUTOSUFFICIENTI ENERGETICAMENTE? FACILE: LE COMPAGNIE PETROLIFERE SONO PRIVATE E IL PREZZO LO FA IL MERCATO. NON POSSONO ABBASSARLO PER COMPIACERE TRUMP – LA STRATEGIA DELL’UE: WAIT AND SEE. IL 4 NOVEMBRE IL CIUFFO PLATINATO DELLA CASA BIANCA ABBASSERÀ LA CRESTA... - VIDEO

cateno de luca giorgia meloni maurizio lupi

DAGOREPORT - GIORGIA E L'ALTERNATIVA DEL DIAVOLO - AVERE UN MALDESTRO VANNACCI A DESTRA, MAGARI SGONFIATO, ALLA FIN FINE SERVE PER FAR RISALTARE IL PROFILO MODERATO DELLA MELONI (DAVANTI ALLE FOLLI SPARATE DELL'EX PARA', CHI PUO' ANCORA ACCUSARLA DI POST-FASCISMO?) - MA NELLO STESSO TEMPO, CON UNA LEGA SPROFONDATA AL 4% E FORZA ITALIA IN CRISI (6/7%), COME RIUSCIRE A RAGGIUNGERE IL 42% DEL PREMIO DI MAGGIORANZA E LA VITTORIA? - E LA "PREMIER DURACELL" HA SUBITO MESSO IN MOTO  LA CAMPAGNA-ACQUISTI PER RACCATTARE VOTI: ALLA CAMERA NASCE LA COMPONENTE DEL GRUPPO MISTO DI "SUD CHIAMA NORD" - PER PRESENTARSI AL VOTO, IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA HA RICEVUTO UN AIUTINO DALLA DUCETTA, CON IL “PRESTITO” DI UN DEPUTATO, LUCA SBARDELLA, CHE ANDRA' A FAR COMPAGNIA ALL’EX FDI MANLIO MESSINA E A FRANCESCO GALLO - MENTRE A SINISTRA TAFAZZANIAMENTE ESCLUDONO I RENZI E GLI ONORATO, I GABRIELLI E I RUFFINI, MELONI INTELLIGENTEMENTE INCLUDE: SE "NOI MODERATI" DI MAURIZIO LUPI PRENDE I VOTI AL NORD, AL SUD CI PENSA CATENO DE LUCA...

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...