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ORA CI FACCIAMO UNA BELLA 'TRUMPATA' - NASCE “TRUMPSINGLES.COM”, SITO DI INCONTRI PER FANS DI “THE DONALD” CHE VOGLIONO CONOSCERE UN PARTNER SENZA CORRERE IL RISCHIO DI ESSERE SCARICATI APPENA SI DICHIARA LA PROPRIA IDEA POLITICA

Glauco Maggi per “Libero quotidiano

 

DAVID E TONYA GOSS - TRUMPSINGLESDAVID E TONYA GOSS - TRUMPSINGLES

«Sei per Trump? Allora pagati il conto, io me ne vado». Gli amori finiscono talvolta in modi impensabili e nell' America che si appresta a votare il successore di Obama succede anche questo: che una giovane coppia agli inizi d' una relazione d' amore vada al ristorante per conoscersi meglio e quando, al dolce, lei dice che le piace Trump lui si alza, sbatte il tovagliolo sul tavolo come nei film, e la pianta in asso.

 

TRUMPSINGLESTRUMPSINGLES

Ma siccome è imprevedibile anche come nascano i business, l' episodio del «cavaliere» politicamente scortese è stata la scintilla creativa per l' avvio di un sito di inserzioni, TrumpSingles.com. In pochi giorni ha già 500 «anime sole», tutte di repubblicani/e, ovviamente, che pagano 4 dollari e 95 cents al mese per trovare qualcuno o qualcuna, veramente gemello o gemella, anche quando si discute di politica.

 

David Goss, 35 anni, produttore in una Tv di Santa Clara in California, aveva saputo della disavventura, citata sopra, capitata ad una amica, e ha pensato subito a come soddisfare un bisogno vero: evitare la delusione di essere discriminati se si dice di votare Donald quando si cerca un nuovo partner.

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«C' è così tanto odio contro di noi», dice Goss, che con il socio Tim Burks ha investito 4500 dollari per sviluppare il software. I due stanno ora per lanciare l' app per i cellulari. «All' inizio temevo si pensasse che, per il nome che aveva, il sito fosse una parodia.

 

Ma subito tanta gente mi ha detto che era così contenta di poter finalmente uscire a cena per avviare un rapporto sentimentale senza la preoccupazione delle differenze politiche».

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Lo slogan del website è «Making dating great again!» («dating» significa «avere un appuntamento galante»), che scimmiotta spiritosamente quello vero di Trump «Making America great again».

 

donald trumpdonald trump

Ma lo stigma contro i trumpisti non è nulla di eccezionalmente nuovo, almeno nella sinistra americana sulle due coste, da New York a Boston, da San Francisco a Los Angeles: è da quelle aree, non a caso, che vengono i registrati a TrumpSingles.com.

 

Una testimonianza storica della ghettizzazione dei pro Reagan e pro Bush è quella dello scenografo e regista David Mamet, vincitore del Premio Pulitzer, ebreo, 30 anni di vita e carriera da «ultrà liberal», che si «convertiì» conservatore nel 2008 e raccontò il «pensiero unico pro DEM» dei salotti di Manhattan.

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