west side story diretto da damiano michieletto alle terme di caracalla - 5

LA NEW YORK DEGLI ANNI CINQUANTA? UNA PISCINA ABBANDONATA – BUONA LA PRIMA PER IL “WEST SIDE STORY” BY MICHIELETTO ALLE TERME DI CARACALLA – “ANSA”: “TRASCINA E COMMUOVE TRA RITMI SERRATI, LUNGHE PARTI RECITATE, BRANI ENTRATI NELLA MEMORIA COLELTTIVA E MOMENTI COREOGRAFICI SUGGESTIVI” – BERT FINK, CURATORE INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DI LEONARD BERNSTEIN (CHE COMPOSE L’ORIGINALE): “SAREBBE ORGOGLIOSO NEL VEDERE L’OPERA ACCOLTA COSÌ CALOROSAMENTE DAL PUBBLICO ITALIANO. QUI NON È STATA CAMBIATA UNA PAROLA O UNA NOTA DI QUELLE SCRITTE NEL 1957. PARLA AL 2025 CON ARGOMENTI CHE RIGUARDANO TUTTI…”

 

Luciano Fioramonti per www.ansa.it

 

damiano michieletto

Trascina e commuove il West Side Story immaginato dal regista Damiano Michieletto in una piscina abbandonata lontana dall'immagine tradizionale della New York degli anni Cinquanta.

 

La storia d'amore di Maria e Tony, ispirata alla vicenda di Giulietta e Romeo, messa in musica nel 1957 da Leonard Bernstein, ha conquistato il 5 luglio il pubblico della prima al Caracalla Festival nel magnifico scenario delle Terme.

 

Il merito va all'intero cast del musical, protagonista di una prova notevole tra ritmi serrati, lunghe parti recitate, brani entrati nella memoria collettiva come Maria, Somewhere, America, I feel pretty, e soprattutto momenti coreografici davvero suggestivi coronati da uno sfrenato Mambo con 60 ballerini in scena replicato, a sorpresa, al temine come bis per salutare gli spettatori.

 

west side story diretto da damiano michieletto alle terme di caracalla 1

Michieletto, direttore artistico del Festival che in passato ha firmato per l'Opera di Roma il successo straordinario di Rigoletto al Circo Massimo in piena emergenza Covid, ha confermato il suo talento molto apprezzato anche all'estero con una lettura nuova del capolavoro di Bernstein restando fedele al libretto ma attualizzando la vicenda con i segni di un sogno americano infranto come i pezzi della grande fiaccola della Statua della Libertà che occupano il palcoscenico.

 

L'orchestra diretta da Michele Mariotti, dopo qualche problema iniziale di registri creato dall'amplificazione (ma un ronzio fastidioso si è ripetuto fino alla fine), ha reso bene la varietà di stili di una partitura che fonde jazz, ritmi latino-americani e richiami alla tradizione musicale europee.

 

 

damiano michieletto

West Side Story, da un'idea di Jerome Robbins e musicato da Bernstein su libretto di Arthur Laurents con i versi di Stephen Sondheim, viene considerato da molti la prima opera autenticamente americana. Applausi per tutti, ovviamente, soprattutto a Marek Zurowski, brillante Tony, e Sofia Caselli, che ha dato voce e corpo molto convincenti alla sua Maria appassionata, e ai comprimari delle gang rivali dei Jets e degli Sharks. Tributo particolare e meritato alle coreografie di Sasha Riva e Simone Repele e al corpo di ballo della Fondazione musicale.

 

west side story diretto da damiano michieletto alle terme di caracalla 3

"È un lavoro intenso con l'intero cast, tutti gli interpreti esprimono un'energia sul palcoscenico palpitante - ha detto all'ANSA Damiano Michieletto -. Sono davvero molto felice anche di aver imparato tante cose, affrontando un linguaggio nuovo per me con cui desideravo confrontarmi da tanto tempo.

 

Sono grato al Teatro dell'Opera di Roma che ha messo in piedi questa grande produzione. Questa serata dimostra che Roma, il suo Teatro, gli artisti che vengono qui e il pubblico possono dare qualcosa di veramente speciale di cui sono orgoglioso".

 

west side story diretto da damiano michieletto alle terme di caracalla 7

Il regista veneziano ha detto di aver puntato a ribaltare le versioni prevedibili di questo musical. "Abbiamo creato un simbolo, una piscina abbandonata con un trampolino che diventa il balcone, dove questi ragazzi cercano di continuare a tenere in vita il sogno americano in frantumi.

 

Da questa esperienza porto con me anche una crescita personale di cui, a 50 anni, è sempre bene ricordarsi di fare: non percorrere sempre strade battute ma andare su qualche sentiero che non conosci e può essere più impervio ma ti regala orizzonti che altrimenti non scopriresti mai".

 

west side story diretto da damiano michieletto alle terme di caracalla 6

Soddisfatto anche Michele Mariotti che parla di "una bella sfida vinta. L'orchestra è stata fantastica, sul palco tutti bravissimi, cantanti e ballerini. Eravamo tutti molto uniti, penso si sia visto. West Side Story è un capolavoro, Bernstein era un genio, con una sensibilità fuori dal comune. Se qualcuno mi chiedesse a quale personaggio vorrei assomigliare risponderei: a lui".

 

Alla prima ha assistito anche Bert Fink, curatore internazionale dei diritti del grande compositore americano. Che cosa avrebbe detto Bernstein di questa produzione? "Bisogna ricordare che West Side Story fu scritto da quattro grandi personaggi. Credo che sarebbero stupiti, entusiasti e orgogliosi nel vedere la loro opera tornare a vivere a Caracalla quasi settant'anni dopo ed essere accolta così calorosamente dal pubblico italiano. Qui non è stata cambiata una parola o una nota di quelle scritte nel 1957. Parla al 2025 con argomenti che riguardano tutti. Gli scontri tra i Jets e gli Sharks ci parlano di bigottismo, tragedie, rabbia verso gli immigrati. Dispiace dirlo, ma è davvero ancora molto vero oggi come lo era allora".

  

west side story diretto da damiano michieletto alle terme di caracalla 8prove west side story caracalladamiano michieletto 4damiano michielettowest side story diretto da damiano michieletto alle terme di caracalla 4west side story diretto da damiano michieletto alle terme di caracalla 5west side story diretto da damiano michieletto alle terme di caracalla 9west side story diretto da damiano michieletto alle terme di caracalla 2

  

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...