papa francesco bergoglio comunista

MENTRE VIENE ARRESTATO UN QUINDICENNE AMERICANO CHE PIANIFICAVA UN ATTENTATO A BERGOGLIO A PHILADELPHIA DURANTE LA SUA PROSSIMA VISITA A FINE SETTEMBRE, ‘’NEWSWEEK’’ SBATTE IN COPERTINA IL PAPA E SI DOMANDA: “IL PAPA È CATTOLICO?”

papa comunista  9papa comunista 9

Fabio Marchese Ragona per “il Giornale”

 

Calo di consensi, calo di presenze dei fedeli alle udienze generali in Piazza San Pietro, ma allo stesso tempo una crescita della fiducia di più soggetti (movimenti, associazioni cattoliche e non) nel Pontefice e nelle sue scelte pastorali. Si parla anche di questo sul settimanale americano Newsweek che questa settimana dedica la sua copertina a Papa Francesco, con una domanda alquanto provocatoria: «Il Papa è cattolico?».

 

papa comunista  7papa comunista 7

Secondo i dati riportati dal magazine statunitense, in un anno il numero di «critici» di questo Pontificato è aumentato del 27%, con il 55% degli americani vicini a posizioni conservatrici che reputa Bergoglio un «personaggio sgradito». Non è un caso che il candidato alle primarie repubblicane, Jeb Bush, abbia aspramente criticato il Pontefice sul tema ecologico dopo la pubblicazione dell' enciclica verde Laudato Si : «Eviti di parlare di cambiamenti climatici - ha detto Bush - non spetta a lui farlo». Se da un lato ci sono quindi i conservatori laici che criticano il Papa, sul versante ecclesiastico la spina nel fianco è rappresentata dai cosiddetti «tradizionalisti» che si piazzano in posizioni dottrinali nettamente distanti da quelle del Papa argentino.

papa comunista  2papa comunista 2


Il prossimo Sinodo di ottobre sulla famiglia sarà il banco di prova: il dibattito tra «aperturisti» (che hanno sposato in pieno il cammino della misericordia intrapreso dal Papa) e i «tradizionalisti», sul tema della comunione a divorziati risposati, coppie di fatto, omosessuali, eccetera, si prevede infuocato e svelerà chi appoggia davvero il Papa, chi gli sta accanto fedelmente pur non condividendo le sue posizioni e chi invece gli darà battaglia.

papa comunista  4papa comunista 4


Bergoglio non a caso ha nominato come padri sinodali degli uomini chiave che possano garantire una discussione bipartisan, in pratica prelati teologicamente a lui molto vicini e allo stesso tempo, confratelli che si trovano in posizioni molto distanti dalle sue. «Sarà un Sinodo tutto in salita» sussurra un cardinale molto vicino alle posizioni di Francesco, proprio perché in questi mesi la «fronda» degli oppositori si è allargata notevolmente, novità che ha indotto il Pontefice a inserire tra i padri sinodali anche alcuni suoi uomini di fiducia, proprio per riequilibrare la discussione e renderla il più possibile costruttiva.

papa comunista  8papa comunista 8

 

Si vive quindi una sorta di scollamento tra quello che è il sentimento popolare, l' anima pop che osanna «il parroco del mondo» e alcune alte gerarchie ecclesiastiche italiane e straniere che vivono questo Pontificato con posizioni nettamente critiche.

papa comunista  3papa comunista 3


Una buona parte dell'episcopato americano (l'ala più di destra) è stata la prima a dirsi insoddisfatta della nuova era Bergoglio: a storcere il naso era stato l'arcivescovo di New York, il Cardinale Timothy Dolan («questo Papa ci mette troppo tempo per fare le riforme»), il cappuccino Charles Chaput, arcivescovo di Philadelphia, come quello di Chicago, Francis George, scomparso lo scorso aprile dopo una lunga malattia, o l' arcivescovo di San Francisco, Monsignor Salvatore Cordileone, critico soprattutto per le aperture di Bergoglio nei confronti degli omosessuali.

 

All' interno della Curia Romana sono sempre gli americani i più critici nei confronti del Papa: il Cardinale Raymond Leo Burke che ha più volte pubblicamente detto di non condividere molte scelte compiute dal Pontefice e il conterraneo porporato James Harvey, arciprete della Basilica Papale di San Paolo.

 

papa comunista  5papa comunista 5

Tra gli oppositori alle aperture dottrinali espresse dal Cardinale Walter Kasper (teologo tedesco molto vicino a Papa Francesco) ci sono il Cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino, porporato della Nuova Guinea che secondo molti sarà fortemente sostenuto dall' ala più conservatrice del Collegio Cardinalizio in un futuro conclave, l' arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Gerhard Ludwig Müller (che ha curato la presentazione dell' edizione tedesca dell' ultimo libro di Sarah a Ratisbona), il Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Marc Ouellet, l' arcivescovo di Milano, Angelo Scola e quello emerito di Madrid, Antonio Maria Rouco Varela.

papa comunista  15papa comunista 15

 

Tra i grandi sostenitori del Papa e del cammino della misericordia c' è invece il salesiano Cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, grande elettore di Bergoglio e coordinatore del «C9» cardinalizio, il Prefetto della Congregazione per il Clero, Beniamino Stella, il Rettore dell' Università Cattolica Argentina, Victor Manuel Fernandez, teologo di fiducia del Papa, l' arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, impegnato sul fronte dei migranti e nominato cardinale dal Papa oltre che padre sinodale e il Presidente di Caritas Internationalis e arcivescovo di Manila, Luis Antonio Tagle, astro nascente della nuova era bergogliana.

 

2. PIANIFICAVA UN ATTENTATO A BERGOGLIO

papa comunista  14papa comunista 14

Rolla Scolari per “il Giornale”

 

Un quindicenne americano è stato arrestato negli Stati Uniti il mese scorso perché sospettato di pianificare un attacco contro il Papa durante la sua prossima visita nel Paese dal 22 al 27 settembre.


La notizia del fermo di un adolescente era già stata resa nota da un bollettino di intelligence compilato a metà agosto da FBI e Dipartimento per la Sicurezza interna. Il quindicenne avrebbe voluto organizzare un attacco «in stile Stato islamico» contro una figura di profilo internazionale durante un evento pubblico.

papa comunista  13papa comunista 13


Il documento non conteneva però riferimenti al pontefice. In queste ore, due emittenti americane, ABC e CBS , citando fonti anonime, hanno rivelato che quella figura sarebbe il Papa. E che il ragazzo sarebbe stato arrestato proprio vicino alla città di Philadelphia, dove il Santo Padre nell' ultimo giorno del suo tour dirà una messa all' aperto davanti al Museum of Art cittadino.

 

I due canali televisivi sottolineano però come le minacce del quindicenne per le autorità non sarebbero state solide e credibili in termini di pianificazione e che non avrebbero rappresentato nessun pericolo imminente. Gli stessi media americani hanno detto che esisterebbero dubbi sulla sanità mentale del ragazzo fermato ad agosto, di cui non è stato rivelato il nome.

papa comunista  12papa comunista 12

 

Il presidente del Comitato per la Sicurezza interna della Camera, Michael McCaul, ha raccontato domenica ai microfoni di ABC che l' intelligence ha in effetti intercettato e neutralizzato una possibile minaccia alla visita. Le autorità americane stanno lavorando senza sosta per garantire la sicurezza dell' evento, che prevede la presenza di Papa Francesco a Washington e New York e che culminerà con una messa all' aperto nella città di Philadelphia in cui sono attesi due milioni di fedeli.

papa comunista  11papa comunista 11

 

Dal Vaticano ha parlato ieri il portavoce, padre Federico Lombardi. Ha detto che la Santa Sede non era e non è al corrente di nessuna minaccia diretta al pontefice, che non c' è preoccupazione alcuna per la sicurezza di papa Francesco, che si muoverà come al solito, senza auto blindata, anche durante la visita negli Stati Uniti.

papa comunista  10papa comunista 10


È la prima volta che questo pontefice si reca in America, dove parlerà anche al Congresso, e le aspettative per questa sua visita negli Stati Uniti sono molto alte.

PAPA FRANCESCO BERGOGLIO SULLA COPERTINA DI THE ADVOCATE MENSILE DELLA COMUNITA GAYPAPA FRANCESCO BERGOGLIO SULLA COPERTINA DI THE ADVOCATE MENSILE DELLA COMUNITA GAYCOMUNITA GAY ARGENTINA PROTESTA CONTRO BERGOGLIO COMUNITA GAY ARGENTINA PROTESTA CONTRO BERGOGLIO papa comunista  1papa comunista 1

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?