abodi sinner binaghi

“NON SONO ANDATO A WIMBLEDON, A VOLTE BISOGNA STARE CON LA FAMIGLIA” – L’INCREDIBILE AUTOGOL DI QUEL MERLUZZONE DI ANDREA ABODI CHE DOPO AVER MARCATO VISITA A LONDRA (MA UN MINISTRO DELLO SPORT SE NON VA A VEDERE UN ITALIANO IN FINALE A WIMBLEDON CHE CI STA A FARE? PER ALCARAZ SI E' SCOMODATO ADDIRITTURA RE FELIPE II) HA ANCHE IL CORAGGIO DI BOFONCHIARE: “DISPIACE PER L'ASSENZA DELLE ISTITUZIONI ITALIANE” (E LUI NON FA PARTE DELLE ISTITUZIONI?) – LA GUERRA TRA ABODI E IL PRESIDENTE FITP BINAGHI PER L’OCCUPAZIONE MELONIANA DELLE "FINALS" DI TORINO. L’ATP MINACCIA DI SPOSTARE ALTROVE L’EVENTO. E BINAGHI...

 

Da corriere.it - Estratti

andrea abodi foto mezzelani gmt016

 

«Come ho vissuto la vittoria di Sinner a Wimbledon? Con l'emozione grande, a distanza, perché contrariamente a tante altre volte, questa volta non sono andato. Capita anche a un ministro a volte di fermarsi, di aver bisogno di fermarsi, di passare una giornata con la famiglia». Andrea Abodi, Ministro dello Sport, ha commentato così la vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon, primo successo di un tennista italiano all'All England Club.

 

 

Abodi ha parlato a "La Politica del Pallone" su Gr Parlamento: «Io credo che la cosa più importante sia poter gioire comunque da presente o da diversamente presente, per un'impresa che riunisce tutti».

 

Inevitabile una battuta sul fatto che non ci fosse nessun rappresentante delle istituzioni italiane, mentre a seguire Carlos Alcaraz c'era anche il re Felipe II: «Può capitare ed è capitato in questa circostanza: ce ne dispiace perché sarebbe stato molto più bello essere lì presenti, ma a volte anche noi abbiamo circostanze della vita che ci impediscono di farlo e questo non penso che debba meritare un giudizio che, tutto sommato, distoglie dalla grande gioia che dovrebbe accomunarci. La cosa più importante è celebrare la vittoria di Jannik».

binaghi abodi

 

Sinner incontrerà Sergio Mattarella e Giorgia Meloni? (...)Il tema è semplicemente di trovare un punto d'incontro tra l'agenda delle istituzioni e soprattutto l'agenda sportiva di Jannik che ha per noi la priorità. Quando lui sarà pronto, quando lui potrà, quando lui vorrà, sicuramente saremo tutti qui pronti ad accoglierlo (...)

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