boris johnson porkie pie maiale

NON BASTAVA IL PARTYGATE, ORA PURE LO SCANDALO SESSUALE - UN ALTRO TERREMOTO SCUOTE IL GOVERNO BRITANNICO DI BORIS JOHNSON: TRE MINISTRI CONSERVATORI E DUE MINISTRI OMBRA (CIOÈ DALLA PARTE DELL’OPPOSIZIONE) SONO STATI ACCUSATI DI MOLESTIE - TRA I COMPORTAMENTI DENUNCIATI CI SONO COMMENTI IMPROPRI A SFONDO SESSUALE MA ANCHE SITUAZIONI PIÙ SERIE. ALMENO UNA DI QUESTE, SCRIVE IL “SUNDAY TIMES”, INCLUDE UN REATO E RIGUARDA UN PARLAMENTARE CHE AVREBBE CORROTTO UN MEMBRO DELLO STAFF IN CAMBIO DI FAVORI SESSUALI...

Chiara Bruschi per “Il Messaggero

 

Boris Johnson

Un altro terremoto scuote il governo Johnson. E non solo visto che le rivelazioni di ieri riguardano anche l'opposizione. Dopo il partygate, in cui Downing Street è finita nel mirino per aver violato le restrizioni anti Covid organizzando feste durante il lockdown, questa volta lo scandalo è di natura sessuale.

 

Tre ministri conservatori e due ministri ombra - che nel sistema politico britannico seguono gli stessi incarichi dei loro corrispettivi nel governo ma dalla parte dell'opposizione - sono stati accusati di molestie sessuali. Un numero che diventa molto più alto se si considera l'intero Parlamento: sono 56, infatti, i deputati segnalati all'Independent Complaints and Grievance Scheme (Icgs), su un totale di 70 denunce.

 

BORIS JOHNSON E LA SUA ORRENDA TENUTA DA JOGGING

L'Icgs è stato creato nel 2018 in seguito al movimento #MeToo e allo scandalo Pestminster, soprannome dato a Westminster per i numerosi casi di molestie sessuali che avevano portato, tra gli altri, alle dimissioni del Ministro della Difesa del governo May Michael Fallon e all'arresto del deputato conservatore Charlie Elphicke.

 

Questa volta tra i comportamenti segnalati all'ente ci sono commenti impropri a sfondo sessuale ma anche denunce più serie. Almeno una di queste, scrive il Sunday Times, include un reato e riguarda un parlamentare che avrebbe corrotto un membro dello staff in cambio di favori sessuali.

 

BORIS JOHNSON E LA SUA ORRENDA TENUTA DA JOGGING

Una dimostrazione, secondo il segretario generale del sindacato Fda Dave Penman che rappresenta i dipendenti pubblici, che sebbene siano stati fatti dei passi in avanti per supportare chi presenta denuncia, altrettanto non si può dire dell'«equilibrio tra il potere che hanno i deputati nei confronti del loro staff».

 

GLI ESPERTI

«Non è una sorpresa - ha detto poi - che le circostanze che in passato hanno permesso a bullismo e molestie di crescere in questo ambiente non siano di fatto cambiate in questi anni».

 

boris johnson

In altre parole, per l'esperto occorre rimettere in discussione la relazione tra i deputati e il personale che li supporta, con l'obiettivo di creare un modello di lavoro volto a proteggere i dipendenti nell'esercizio delle loro funzioni, fondamentali al supporto degli incarichi dei parlamentari.

 

Jess Phillips, ministro ombra laburista che si occupa di violenza domestica, ha definito il numero delle denunce come «sconvolgente» e ha chiesto che venga organizzato un panel di esperti che possano nuovamente concentrarsi sul problema. «A Westminster continua a esistere un grave problema di sbilanciamento di potere. Bisogna fare di più», ha concluso.

 

boris johnson

E la questione riguarda ad ampio raggio tutto il partito Conservatore, che in queste ultime settimane si è trovato spesso coinvolto in scandali di natura sessuale.

 

Solo una settimana fa un altro Tory, Imran Ahmad Khan, si è dimesso dopo essere stato condannato per aver aggredito sessualmente un ragazzo di soli 15 anni nel 2008. Khan, che si è detto innocente, sta facendo ricorso in appello contro la decisione del tribunale.

 

Un altro collega di partito David Warburton, è stato sospeso dall'incarico di capogruppo per il suo coinvolgimento in uno scandalo di cocaina e molestie, sebbene anche lui si sia dichiarato innocente. Nella giornata di ieri, inoltre, non ha aiutato la causa Conservatrice l'attacco sessista alla laburista Angela Rayner, che è stata accusata di utilizzare il suo corpo per distrarre Boris Johnson durante gli accesi dibattiti di cui sono protagonisti in Camera dei Comuni.

 

johnson boris

IL DIBATTITO

La miccia è stata accesa da un membro anonimo del partito, secondo il quale l'avversaria sarebbe solita accavallare sovente le gambe come Sharon Stone in Basic Instinct con il solo obiettivo di distrarre il primo ministro, proprio come Catherine Tramell fa con il detective interpretato da Michael Douglas nel celebre film del 1992.

 

boris johnson

«Sa che non può competere con le abilità oratorie di Boris Johnson - avrebbe detto - ma possiede altre competenze che lui invece non ha». Parole che hanno infiammato il dibattito e dalle quali persino il capo del governo si è dovuto dissociare.

 

«La rispetto come parlamentare e deploro gli attacchi misogini che ha subito oggi», ha scritto Boris Johnson su Twitter. «Le donne in politica si trovano costrette ad affrontare misoginia ogni giorno - ha detto la Rayner che ha poi ringraziato il primo ministro per il supporto dimostrato - e il mio caso non fa differenza».

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…