NON TAGLIATE QUEL PREPUZIO! - IL TRIBUNALE DI COLONIA ACCOGLIE LE RAGIONI DI UN BIMBO DI 4 ANNI FINITO AL PRONTO SOCCORSO DOPO LA CIRCONCISIONE - PER I GIUDICI TEDESCHI SI TRATTA DI “LESIONE PERSONALE CONTRARIA ALL’INTERESSE DEL BAMBINO DI POTER DECIDERE DA SOLO, IN SEGUITO, SULLA SUA APPARTENENZA RELIGIOSA” - RABBINI SUL PIEDE DI GUERRA: PER GOLDSCHMIDT È “IL PIÙ GRAVE ATTACCO ALLA VITA EBRAICA IN GERMANIA DAI TEMPI DELL’OLOCAUSTO…”

Alessandro Alviani per "la Stampa"

La circoncisione per motivi religiosi è un reato. Questa sentenza, diffusa a fine giugno da un tribunale di Colonia, sta scatenando da giorni forti proteste nella comunità ebraica e in quella musulmana in Germania. Nessuno finora si era però spinto tanto in là quanto il rabbino di Mosca e presidente della Conferenza dei rabbini europei, Pinchas Goldschmidt. Se quel pronunciamento dovesse essere accolto anche da altri organismi e trasformarsi in legge, ha detto ieri a Berlino al termine della conferenza dei rabbini europei, «per gran parte della comunità ebraica non ci sarà nessun futuro qui in Germania».

Fin qui nulla di radicalmente nuovo, se è vero che pochi giorni fa il presidente del Consiglio centrale degli ebrei tedeschi, Dieter Graumann, aveva espresso sul quotidiano Kölner StadtAnzeiger una preoccupazione simile: se la circoncisione «venisse proibita gli ebrei verrebbero spinti nell'illegalità e alla fine la vita ebraica qui non sarebbe più possibile».

Ad alzare il livello della polemica è stata ora un'altra frase del rabbino moscovita Goldschmidt. La sentenza, ha tuonato, rappresenta il più grave attacco alla vita ebraica in Germania «dai tempi dell'Olocausto».

Parole durissime, che acuiscono una polemica scoppiata il 26 giugno, giorno in cui sono state pubblicate le motivazioni della sentenza in cui il tribunale regionale di Colonia giudica la circoncisione per motivi religiosi «una lesione personale», punibile per legge in quanto «contraria all'interesse del bambino di poter decidere da solo, in seguito, sulla sua appartenenza religiosa», si legge nel testo. In concreto i giudici si sono occupati del caso di un bambino di 4 anni che era stato circonciso per volere dei genitori, di religione musulmana. Due giorni dopo l'operazione il bambino era finito al pronto soccorso a causa di complicazioni.

La sentenza non è vincolante per gli altri tribunali tedeschi. Tuttavia ha già avuto conseguenze: il presidente dell'Ordine dei medici, Frank Ulrich Montgomery, ha consigliato a tutti i dottori di non praticare la circoncisione a causa dell'incerto quadro giuridico. L'unico ospedale ebraico in Germania, che si trova a Berlino, ha deciso di bloccare le circoncisioni finché non saranno trovate norme chiare.

La comunità ebraica ha protestato duramente, ricordando come la circoncisione sia un elemento costitutivo della propria religione; quella musulmana sta pensando di far ricorso alla Corte costituzionale. Insieme, ebrei e musulmani tedeschi ed europei hanno lanciato un appello congiunto in cui attaccano «l'affronto ai nostri fondamentali diritti umani e religiosi» e chiedono ai deputati tedeschi di intervenire.

Rischiamo di tornare indietro di 500-600 anni, alle circoncisioni fatte in segreto, ha detto il rabbino capo askenazita di Israele, Yona Metzger. Critiche sono giunte anche dalla Chiesa cattolica e da quella evangelica tedesche, nonché dal ministro degli Esteri, Guido Westerwelle. In un sondaggio la maggioranza dei tedeschi (56%) ritiene invece giusta la sentenza.

La politica ha iniziato a muoversi. Spd e Verdi vogliono trovare una soluzione legislativa per consentire la circoncisione rituale. Intanto la conferenza dei rabbini europei ha annunciato che creerà una propria associazione di circoncisori ebrei.

 

TRIBUNALE TEDESCO CONTRO LA CIRCONCISIONE jpegGERMANIA SENTENZA CONTRO LA CIRCONCISIONE jpegGERMANIA CIRCONCISIONE RELIGIOSA PROIBITA jpegGERMANIA IL NO DEI RABBINI AL VETO SULLA CIRCONCISIONE jpegCIRCONCISIONE jpegNO ALLA CIRCONCISIONE

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…