viktor orban giorgia meloni eric zemmour

ORBAN E ZEMMOUR: E MENO MALE CHE LA MELONI VUOLE FARE LA TURBO-ATLANTISTA - LA DUCETTA IN EUROPA FLIRTA CON DUE PUTINIANI DELLA PRIMISSIMA ORA PER RACCATTARE VOTI E “COPRIRSI” A DESTRA DA SALVINI. MA È UNA STRATEGIA PERICOLOSA: LIBERALI E SOCIALISTI NON FARANNO MAI UN’ALLEANZA CON QUESTI EURO-PUZZONI - LA LEGA SI COCCOLA MARINE LE PEN: "LEI È IL NOSTRO ALLEATO" - IL RITRATTO DELL'INTELLETTUALE TEORICO DEL SUICIDIO FRANCESE, CHE SOGNA DI ANNETTERE IL NORD-ITALIA

 

 

 

 

1. ZANNI (LEGA) SU ZEMMOUR, 'IL NOSTRO ALLEATO È MARINE LE PEN'

salvini le pen

(ANSA) -  "I nostri alleati in Francia sono quelli del Rassemblement National di Marine Le Pen, il primo partito oltralpe, storici amici della Lega e di Matteo Salvini, pronti a governare per rimediare ai danni di Macron". Lo ha detto il capogruppo di ID ed eurodeputato della Lega, Marco Zanni, rispondendo all'ANSA. "Molti media che per lungo tempo hanno bollato ID come 'far right extremists' dovrebbero forse fare una riflessione, le scelte di altre formazioni francesi e di fuoriusciti non ci appassionano e non entriamo nel merito: è il Rn il futuro della Francia e con loro lavoriamo assieme per far crescere ancora il nostro gruppo e cambiare questa Europa che non funziona", ha aggiunto Zanni. 

 

2. SI ALLARGA IL FRONTE NERO L’ULTRADESTRA DI ZEMMOUR ALLEATA DI FDI IN EUROPA

Estratto dell’articolo di Daniele Castellani Perelli per “la Repubblica”

 

MARION MARECHAL LE PEN ERIC ZEMMOUR

Mentre si discuteva di una loro possibile alleanza con i Popolari dopo le elezioni europee di giugno, e mentre Marine Le Pen inviava segnali di dialogo a Giorgia Meloni, ecco che ieri a Strasburgo i Conservatori e riformisti dell’Ecr, il gruppo europeo di cui fa parte Fratelli d’Italia, hanno annunciato l’ingresso dell’ultradestra francese di Eric Zemmour, Reconquête, finora senza gruppo nell’Europarlamento.

 

È una mossa a sorpresa che sembra rendere più difficile sia un’alleanza tra Ecr e Ppe sia un avvicinamento tra Meloni e Le Pen, che rimane nel gruppo rivale Id (Identità e Democrazia) cui appartiene anche la Lega di Matteo Salvini. Tanto più che la capolista di Reconquête alle Europee sarà proprio Marion Maréchal, vicepresidente del partito e nipote di Marine Le Pen […].

 

QUANDO ERIC ZEMMOUR VOLEVA ANNETTERE IL NORD ITALIA

Ed eccola Marion Maréchal. Sorride a Strasburgo alternando francese e italiano mentre illustra l’ingresso dell’unico eurodeputato di Reconquête, Nicolas Bay, in Ecr. Al suo fianco c’è appunto Bay (a lungo portavoce di Marine Le Pen), insieme a Nicola Procaccini di FdI, co-presidente di Ecr che, per nulla imbarazzato e anzi soddisfatto per l’alleanza con l’ultradestra francese, dice di essere anch’egli preoccupato dall’islamizzazione dell’Ue, «problema che attiene allo stile di vita europeo e su cui la pensiamo allo stesso modo».

 

Procaccini elogia «il patrimonio di valori conservatori di Bay». Maréchal parla di «visione comune di un’Europa rispettosa delle nazioni», dove «le esigenze dell’ecologia non possono andare contro la sostenibilità economica» e la Commissione non deve finanziare «la propaganda Woke e Lgbtq o quella islamista».

 

GIORGIA MELONI - VIKTOR ORBAN

L’Ecr si spinge dunque sempre più a destra, a pochi giorni dall’annuncio del premier ungherese sovranista e filorusso Viktor Orbán, pronto anch’egli ad entrare nel gruppo, dopo le elezioni, con il suo Fidesz. «Orbán può essere un alleato naturale», commenta Maréchal.

 

Quanto a Marine Le Pen, che nei giorni scorsi aveva preso le distanze dagli alleati tedeschi di Afd, che sono nella bufera per incontri segreti con dei neonazisti, sia Maréchal sia Procaccini si dicono comunque disponibili a dialogo e collaborazione, nonostante militino in gruppi diversi. Oggi, in campagna elettorale, sono rivali. Dopo le elezioni chissà.

meloni procaccini 23

Per l’Ecr e Meloni le ragioni di una alleanza così controversa con l’ultradestra francese si possono spiegare forse con la necessità di ottenere più seggi a giugno e poter contare quindi il più possibile nei giochi politici post-elettorali.

 

[…] L’ingresso di Reconquête porrà sicuramente insidie in campagna elettorale, anche se ad esempio sull’Ucraina Bay assicura che non c’è divergenza con Meloni. In Ecr c’è però chi storce il naso, come l’eurodeputata olandese Dorien Rookmaker: «Siamo perplessi. Perché accettare un membro così controverso, così vicino alle elezioni?».

 

3. PUTINIANO, XENOFOBO, MISOGINO IL LEADER SOVRANISTA FRANCESE CHE VOLEVA ANNETTERE IL NORD ITALIA

Estratto dell’articolo di Anais Ginori per “la Repubblica”

 

eric zemmour

Qualcuno l’ha paragonato a Jean-Marie Le Pen. […] Le Pen (padre) era già l’Impresentabile, da cui la figlia Marine ha cercato di smarcarsi. Eric Zemmour non ne ha avuto bisogno, ama flirtare con i tabù, provare a riabilitare il collaborazionista Pétain e insinuare che forse Dreyfus non era innocente.

 

Si ispira a intellettuali controversi, come lo storico Jacques Bainville, dentro al movimento di estrema destra Action française. Ammiratore di Vladimir Putin, definito in passato «patriota russo», vuole far uscire la Francia dal comando integrato della Nato.

GIORGIA MELONI - VIKTOR ORBAN

 

La corsa di Zemmour per l’Eliseo due anni fa è stato un flop – ha ottenuto appena il 7 per cento dei voti – ma la sua narrazione continua attraverso Reconquête, il partito dell’ultradestra.

 

In un’intervista al Corriere della Sera aveva teorizzato il concetto di «remigrazione», salvo poi tentare di correggere il tiro. Non ha mai invece ritrattato l’adesione alla tesi complottista del «Grand Remplacement » in voga tra i suprematisti bianchi.

 

MARION MARECHAL LE PEN CON VINCENZO SOFO

Due anni fa, alla tv francese aveva dichiarato che «le regioni del Nord Italia dovrebbero appartenere alla Francia». Ma la sua era «un’analisi storica  […]», puntualizza ora l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Vincenzo Sofo. Proprio quel Sofo, che è marito di Marion Maréchal - la nipote di Marine Le Pen, ora affiliata con Zemmour - è stato probabilmente il trait d’union fra Meloni e Reconquête.

 

Sciovinista fino al midollo, Zemmour rappresenta la Francia sull’orlo della guerra civile, a colpi di video su periferie in fiamme e colonne di donne velate. Una visione crepuscolare. Non a caso il suo pamphlet di maggior successo s’intitola «Le Suicide français». Prima della discesa in campo scriveva per il rispettabile Le Figaro e si è fatto conoscere a colpi di provocazioni di Cnews, la televisione di Vincent Bolloré che l’ha sostenuto nella campagna presidenziale.

 

eric zemmour

[…]  le varie condanne per incitamento all’odio razzista […] non hanno ammorbito il suo stile. Proprio ieri, il presidente di Reconquête, 65 anni, è stato condannato per diffamazione nei confronti di Danièle Obono, esponente del partito di Jean-Luc Mélenchon. Durante una trasmissione del 2020, Zemmour aveva attaccato la deputata di colore, accusandola di «organizzare incontri vietati ai bianchi» e di aver espresso «il suo amore per Mohamed Merah, che uccide i bambini ebrei».

 

Il ritratto di Zemmour più perfido lo fa Marine Le Pen. «Ha un modo oltraggioso, che non fa di lui un uomo di Stato» aveva commentato la leader dell’estrema destra quando ha visto apparire questo nuovo rivale sulla scena politica, mostrandosi per nulla preoccupata. «Al suo cospetto, noi sembriamo ragionevoli, seri, più pronti a governare. Zemmour mi ricentra», aveva osservato, dimostrando ottimo fiuto. Previsione che si è puntualmente realizzata.

eric zemmour presenta il suo partito la reconquete 1

 

Zemmour, faceva ancora notare Le Pen, offende l’elettorato femminile. «Moltiplica le provocazioni su donne e omessessuali». Il polemista è stato accusato di essere misogino, anni fa pubblicò il pamphlet “Le premier sexe”, un “trattato di virilità” con un titolo che parafrasava il famoso libro femminista di Simone de Beauvoir. «Zemmour - dice sempre Le Pen - veicola un’immagine degradante delle donne. Una visione brutale e ingiusta». Meloni è avvertita.

tanguy david eric zemmour 5eric zemmour aggredito 7reconquete il partito di eric zemmour tanguy david eric zemmour 3tanguy david eric zemmour 1

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE... 

giorgia meloni matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - GESÙ È RISORTO, MA DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: ANCHE SE LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE FOSSE SOLTANTO UNA RIVALSA SENTIMENTALE DELLA GIOVANE DONNA SEDOTTA E ABBANDONATA DAL POTENTONE, È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE – PERCHÉ I DONZELLI E LE ARIANNE HANNO LASCIATO SENZA GUINZAGLIO IL GIOVANE VIRGULTO DI ATREJU, MARCO GAETANI? PERCHÉ LA DUCETTA HA PERMESSO UNA TALE BIS-BOCCIA? E SOPRATTUTTO: QUANTO POTRÀ RESISTERE PIANTEDOSI? FINIRÀ COME SANGIULIANO: DOPO AVERLO DIFESO DI SOPRA E DI SOTTO, POI LA FIAMMA MAGICA LO COSTRINGERÀ A FARSI ‘’CONFESSARE’’ DA CHIOCCI AL TG1? QUALI RIVELAZIONI E QUANTE INTERVISTE HA IN SERBO LA MESSALINA CIOCIARA? NEI PROSSIMI GIORNI SALTERANNO FUORI MAIL, POST E CONTRATTI CHE POTRANNO ANCOR DI PIÙ SPUTTANARE IL MINISTRO INNAMORATO? AH, NON SAPERLO...

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?