PACCO ARANCIONE PER AL PACINO! - IL FAMIGERATO VIDEO CON CUI DE MAGISTRIS INVITAVA AL PACINO A PRESENTARE A NAPOLI IL SUO ULTIMO FILM (“WILD SALOMÉ”) È L’ENNESIMA FIGURACCIA DELLO “STAFF” DEL NARCISINDACO - L’ATTORE AMERICANO DA LA SUA DISPONIBILITÀ A VOLARE A NAPOLI MA, A CAUSA DI RITARDI E RIMPALLI DI RESPONSABILITÀ, NON SE NE FARA’ NIENTE…

Il video di De Magistris "Ciao Al!"
http://www.youtube.com/watch?v=xFYnFufIEfw


PACCO ARANCIONE PER AL PACINO! SALTA LA PRESENTAZIONE AL SAN CARLO DI "WILD SALOME'"
Paolo Cuozzo per il Corriere del Mezzogiorno

Alzi la mano chi ha visto Al Pacino? Non in tv, attenzione, in uno dei suoi tanti film. No. Ma chi l'ha visto a Napoli, dov'era atteso da mesi: prima ad aprile, poi lo scorso 25 giugno. Un mistero. Un mistero che si arricchisce ora di una nuova puntata. «Al Pacino sarebbe dovuto venire il 23 ottobre prossimo al San Carlo.

Ma in quel periodo sarà impegnato in uno spettacolo teatrale a New York, quindi subito dopo sarà a Londra per le prove di "Re Lear". Sarebbe potuto venire solo un paio di giorni. Ma visto che prima del 2013 non è possibile conferirgli la laurea honoris causa che gli era stata promessa, se ne parlerà nel 2013».

Parola di Marta Bifano, titolare della Loups Garoux, società che sta organizzando la venuta della star di Hollywood in città e che ha convinto - oramai nel lontano febbraio scorso - il sindaco de Magistris a girare la famosa videolettera diventata un tormentone sul web:

«Ciao Al! Sono Luigi de Magistris, il sindaco di Napoli. Sono un tuo grande fan e come me tantissimi napoletani. Oltre a essere il sindaco di Napoli sono il presidente del teatro San Carlo, uno dei più grandi e storici teatri del mondo. Ti invito a presentare in questa città il tuo ultimo capolavoro: Wilde Salomè. Vivere l'emozione di questa città. Sarei felice se tu volessi venire qui nei prossimi mesi a Napoli a presentare il tuo film. Avrai un'accoglienza degna di Al Pacino».

I RINGRAZIAMENTI DI AL PACINO- Questo, per sommi capi, il contenuto del video che il primo cittadino napoletano rivolgeva alla star americana affinché affidasse a Napoli l'anteprima europea del suo ultimo masterpiece «Wilde Salomè». All'invito sono poi seguite le offerte: la copertura delle spese di viaggio e soggiorno per Al Pacino ed il suo entourage, con l'omaggio del San Carlo e la proiezione del film in Piazza dei Plebiscito scena di un evento interamente dedicato. Qualche mese fa Al Pacino ha anche contattato il sindaco per ringraziarlo dell'invito e delle belle parole.

Ad «Al» è arrivata anche una lettera dell'assessore Caterina Miraglia, attraverso la Regione, nella quale si aggiungeva all'invito la richiesta di girare degli spot pubblicitari e quindi diventare testimonial per Pompei e per la Regione, oltre ad una fantastica laurea honoris causa in Scienze dello spettacolo conferita dall'Università Suor Orsola Benincasa.

IL DILEMMA- Ma qui si scatena un altro giallo. Sempre Marta Bifano prima precisa che «i soldi per far venire Al Pacino a Napoli li ho trovati, anche perché lui non vuole un cachet ma ovviamente deve essere ospitato», racconta che «il ministro Profumo ha detto che prima del 2013 non sarà possibile dare la laurea Honoris anche perché per il 2012 il Suor Orsola ha già dato una laurea ad honoris», e che per questo sarebbe stato inutile far venire ora «Al».

Dunque, meglio rinviare e far venire l'attore in città un'unica volta. Eppure, Lucio D'Alessandro, preside del Suor Orsola, precisa invece che «nel 2012 non abbiamo dato alcuna laurea Honoris. In ogni caso - dice -, la delibera per la laurea ad Al Pacino l'abbiamo preparata ed inviata al ministero per la firma; firma che ancora non c'è stata. Fermo restando che io dell'arrivo di Al Pacino non ho saputo più nulla». Per quanto riguarda gli spot che gli aveva chiesto di girare la Regione, anche in questo caso le tesi sono molto diverse.

Caterina Miraglia racconta di aver chiesto all'attore, tramite i suoi intermediari, di essere disposta a pagare per uno spot su Pompei ma non di farsi carico delle spese per la visita a Napoli; diversa la spiegazione che invece dà la Bifano: «Alla regione abbiamo chiesto 150 mila euro per le spese di viaggio e per il cachet di Al Pacino ma ci è stato detto di no. Comunque c'è da starne certi: Al Pacino verrà». Insomma, «Ciao Al» o «Addio Al»?

 

 

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