paola severino

LO STATO AIUTI SUBITO LE FAMIGLIE PIÙ POVERE: LA MAFIA LO STA GIÀ FACENDO - L’EX MINISTRO PAOLA SEVERINO: “UN NUMERO RILEVANTE DI PERSONE POTREBBE CADERE NELLA TRAPPOLA DELLA GRANDE CRIMINALITÀ, RICEVENDONE UN PRONTO INTERVENTO ECONOMICO, A FRONTE DI UN PREZZO ELEVATO DA PAGARE: L'AFFILIAZIONE O LA SOGGEZIONE ALLE COSCHE LOCALI - I BUONI ALIMENTARI RAPPRESENTANO UN’INIZIATIVA IMPORTANTE E, SE VERRANNO DISTRIBUITI, TEMPESTIVAMENTE E CAPILLARMENTE…”

Paola Severino per “la Stampa”

 

paola severino foto di bacco (2)

Le grandi crisi portano sempre con sé grandi atti di eroismo e grandi occasioni per la criminalità. La pandemia che continua a diffondersi in tutti i Paesi del mondo, senza distinzione di razza, di latitudine, di parametri culturali, di modelli economici, non fa eccezione. Quanto agli atti di eroismo, credo che il comportamento dei nostri medici e dei nostri infermieri mostri un catalogo di condotte esemplari, apprezzate da molti commentatori anche oltre confine. Quanto alle occasioni per la criminalità, i primi sintomi iniziano ad affacciarsi, con una significativa differenziazione tra aree del Sud, più povere, ed aree del Nord, maggiormente industrializzate.

 

Nel meridione, stando alle prime rilevazioni degli organi di polizia, la criminalità organizzata sta diffusamente consegnando pacchi alimentari a persone e a famiglie che non possono più permettersi di acquistare neppure il cibo quotidiano. Piccoli commercianti, ambulanti, camerieri stagionali, manovali senza un lavoro stabile, oltre ai tanti lavoratori in nero privi non solo di fonti di reddito, ma anche di ogni forma di sostegno alternativo, rappresentano la platea di riferimento ideale.

 

buoni spesa scontati

Un numero rilevante di persone che potrebbero facilmente cadere nella trappola della grande criminalità, ricevendone un pronto intervento economico, a fronte di un prezzo elevato da pagare: l' affiliazione o la soggezione alle cosche locali che si presentano come la forma di sussidio più rapida e diretta. I buoni alimentari, di recente introduzione nel catalogo dei nostri meccanismi assistenziali, rappresentano anche per questo motivo una iniziativa importante e, se verranno distribuiti, tempestivamente e capillarmente, a persone e famiglie davvero bisognose, potranno testimoniare la vicinanza dello Stato a coloro che si trovano in gravi situazioni di difficoltà.

 

Quanto alle aree del Nord, basta pensare alla sempre più evidente carenza di liquidità delle imprese e alla immensa mole di liquidità gestita dalla criminalità organizzata per comprendere che ci troviamo in una situazione di reale pericolo di inquinamento dell' economia.

 

buoni spesa scontati

Per chi abbia qualche cognizione sulla evoluzione dei fenomeni mafiosi, è chiaro che siamo da tempo passati da una fase in cui alla criminalità era difficile «ripulire» il denaro sporco, ad una fase in cui esso è stato da tempo investito in attività apparentemente lecite, capaci di resistere ad ogni difficoltà finanziaria, perché comunque alimentate da capitali provenienti da riciclaggio.

Le indagini svolte da alcune Procure del Nord ci hanno già evidenziato nel passato le dimensioni del fenomeno. L' occasione della pandemia è troppo ghiotta per non indurre questo evoluto modello di illegalità, che oggi può avvalersi della complicità di «insospettabili» colletti bianchi, ad operazioni di apparente salvataggio di aziende in difficoltà. Esse, tra l' altro, verrebbero viste dai titolari delle imprese, costretti a vendere o a consentire l' ingresso di nuovi soci dalla mancanza di capitali liquidi, come provvidenziali operazioni di sostegno, esattamente come accade per le famiglie povere del Sud quando ricevono in dono il pacco di cibo dalla cosca di turno.

 

CLAN

Un Nord e un Sud, dunque, diversificati nella fenomenologia sottostante, ma accomunati dal pericolo incombente di un rafforzamento della criminalità organizzata e, in parte, dalla strategia di possibile reazione. Anche per l' Italia settentrionale, infatti, il tempestivo avvio di forme di finanziamento garantite dallo Stato per stimolare ed accompagnare la ripresa produttiva, dovrà portare ad una distribuzione tempestiva e capillare alle imprese meritevoli. Una costante attenzione va, ovviamente, prestata ad evitare che si finisca per premiare iniziative inquinate dalla illegalità, causando così il doppio danno di sottrarre ricchezza a chi contribuisce alla crescita del Paese e distribuirla a chi rafforza gli assetti finanziari della criminalità.

 

i clan mafiosi di roma

Inoltre, i crediti di scopo, la cui ratio sta tutta nella individuazione preventiva dei fini produttivi che ne giustificano l' erogazione a condizioni di favore e che dunque potrebbero segnare la rotta della ripresa economica, dovranno essere monitorati, per garantire che vengano portate a compimento tutte e solo quelle attività produttive alla cui realizzazione l' erogazione è vincolata. Si eviterà così che essi divengano occasioni di arricchimento per imprese i cui scopi sono ben diversi da quelli selezionati dai regolatori economici.

 

L'Italia è in effetti dotata da anni di una legislazione estremamente articolata e di organi investigativi seriamente attrezzati per prevenire e reprimere i reati associativi tipici della criminalità economica, anche seguendo le tracce del fiume di denaro nero che essi producono. È importante però non abbassare la guardia e coordinare la nostra attività con quella di altri Paesi europei.

 

Non tutti infatti si sono dotati dello stesso livello di strumentazione normativa, magari ritenendo di essere immuni dal pericolo di penetrazione delle grandi organizzazioni criminali e quindi alimentando quel fenomeno di cosiddetto «forum shopping» che consente alla criminalità di scegliere i Paesi a presidio debole per investirvi le proprie risorse e moltiplicare la produzione di profitti illegali.

 

blitz contro camorra e ndrangheta roma

Si tratta di un errore gravissimo, perché il denaro nero e gli investimenti illeciti, così come il coronavirus, non vengono fermati dai confini. Questa drammatica occasione deve quindi indurci a sottolineare, ancora una volta, che la coesione europea e l' armonizzazione delle normative all' interno dell' Unione rappresentano una barriera da rafforzare per combattere con armi più efficaci la battaglia comune.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTA "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...