LOBBISTA A CHI? - SCRIVE PAOLO MESSA: “RIDURRE I MIEI INCARICHI PER INVIMIT, CONAI E CENTRO STUDI AMERICANI A UN GIOCHINO DI POTERE PUÒ ESSERE ANCHE DIVERTENTE MA OFFENDE LA REALTÀ DEI FATTI”

L’ARTICOLO CUI FA RIFERIMENTO PAOLO MESSA, DA “LA NOTIZIA”

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/lobby-stelle-strisce-formichina-paolo-messa-diventa-direttore-102026.htm

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Caro Dago,

paolo messa e annamariapaolo messa e annamaria

leggo con ritardo sul tuo sito un articolo che mi riguarda e che descrive come un "lobbista", seppure della prima potenza mondiale, e come una sorta di piovra acchiappa-incarichi. Il ritratto sarebbe persino lusinghiero se non fosse inesatto e palesemente velenoso. Per rispetto dei tuoi lettori, desidero offrirti qualche precisazione. 

 

Parto da Invimit, la società del Tesoro guidata dall'architetto Spitz e presso cui svolgo da alcuni mesi una attività di consulenza professionale in materia di comunicazione. Intanto, consentimi di informare che - anche dopo la nomina al Centro Studi Americani, sebbene non vi sia alcun conflitto di interessi e essendo il CSA un ente morale per di più vigilato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - ho rassegnato le dimissioni da quell'incarico.

 

PAOLO MESSA PAOLO MESSA

Aggiungo che tale attività professionale mi era stata assegnata sulla base di una delibera votata all'unanimità dal CdA e che la mia conoscenza, stima e collaborazione con l'arch. Spitz precede temporalmente il periodo di impegno professionale con Follini. Associare il percorso curriculare dell'amministratore delegato di Invimit alla sua vita privata ed al fatto di essere stata moglie dell'ex segretario dell'Udc è, più in generale, una meschinità misogina che dovrebbe provocare indignazione nei lettori.

 

Personalmente, conosco e stimo entrambi e so che non c'erano interferenze da sposati e tanto meno queste sono immaginabili dopo il divorzio. Insomma, la narrazione opaca che è stata fatta mi sembra davvero frutto di una forzatura, temo non disinteressata. 

Fabio Corsico Fabrizio Palenzona Paolo Messa Fabio Corsico Fabrizio Palenzona Paolo Messa

 

Quanto alla nomina nel CdA di Conai (l'unica che ho), consentimi di precisare che non mi è stata attribuita dal ministro Clini con cui ho collaborato. Risale infatti ad un anno fa ed è stata frutto di una indicazione congiunta dei ministri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente di questo governo, che ringrazio per la fiducia. 

 

5c26 marco follini mo elisabetta spitz5c26 marco follini mo elisabetta spitz

L'attività culturale ed editoriale di Formiche e di Airpress è svolta - ed è un caso assai raro - senza il ricorso ad alcuna forma di finanziamento pubblico. Quanto al riferimento malizioso circa l'interesse per queste testate da parte dell'ing Moretti, amministratore delegato di Finmeccanica di cui è presidente la stessa persona che presiede il Centro Studi Americani, mi basti dire che il gruppo di piazza Monte Grappa ha totalmente cancellato l'investimento pubblicitario su Formiche e ridotto di oltre il 70% quello su Airpress.

 

GIANNI DE GENNARO GIANNI DE GENNARO

Anche in questo caso sarebbe sbagliata una lettura maliziosa al contrario e cioè di una decisione "contra personam". Vi è stato infatti un più generale e significativo taglio (anche) nel budget della comunicazione. Per un'azienda editoriale si tratta di una perdita secca nel breve periodo ma di una sfida nel medio per dimostrare di essere invece efficace rispetto alle strategie di comunicazione. Ed è una sfida che entrambe le riviste hanno accettato scegliendo di misurarsi sul mercato con un impegno ancora maggiore.

 

Infine, il Centro Studi Americani. Si tratta di un luogo splendido con quasi cento anni di storia. Non so se riuscirò a svolgere bene il ruolo di direttore e meritare il sostegno che mi è stato attribuito dal nuovo CdA. Sono certo invece che il board di questa istituzione è ragione di orgoglio. Non è una lobby o una grande "rete" come è stata descritta.

 

E' il segno dell'impegno pro-bono di numerose e qualificate personalità che hanno dato la disponibilità a dedicare un po' del loro tempo ad un ente morale senza scopo di lucro impegnato nella promozione culturale dei valori che sono alla base dell'amicizia e dell'alleanza con gli Stati Uniti d'America. Ridurre tutto ad un giochino di potere può essere anche divertente ma offende la realtà dei fatti che, almeno in questo caso, è assai migliore della fantasia.

Corrado Clini e Sebastiao Salgado Corrado Clini e Sebastiao Salgado

 

Caro Dago, ho sottratto sin troppo spazio e tempo a te ed ai tuoi lettori e me ne scuso, ma mi sembra profondamente ingiusto che, per voler dire male di me (circostanza legittima, per quanto spiacevole), vengano citate persone, aziende ed istituzioni che invece meritano rispetto quando non ammirazione.

 

Un saluto cordiale

 

Paolo Messa

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?