isis vaticano san pietro bergoglio papa

PAPA FRANCESCO SPERA DI RICUCIRE I RAPPORTI CON I MUSULMANI CON IL SUO VIAGGIO IN EGITTO, MA DEVE AFFRONTARE LE CRITICHE DEI CONSERVATORI DELLA CHIESA PER L’INCONTRO CON I LEADER RELIGIOSI ISLAMICI DOPO GLI ATTACCHI MORTALI CONTRO I CRISTIANI – PER L’ITALIA IL PAPA IN EGITTO E’ UNA POLIZZA SCUDO CONTRO IL TERRORISMO DELL’ISIS

Da repubblica.it

 

PAPA FRANCESCO FAMIGLIA MUSULMANA MILANOPAPA FRANCESCO FAMIGLIA MUSULMANA MILANO

Niente auto blindate per la visita in Egitto di Papa Francesco. E, soprattutto, nessuna paura. Durante il suo viaggio di venerdì e sabato prossimi, confermato nonostante i recenti attentati, il Pontefice "userà per gli spostamenti un'automobile chiusa, ma non blindata. Così ha voluto", ha riferito in un briefing con i giornalisti il direttore della Sala stampa vaticana, Greg Burke. "La sicurezza - ha detto Burke - è una questione centrale ovunque oggi, non solo in Egitto. Il Papa però vuole andare avanti, anche come segno di vicinanza a questo popolo".

 

ARABIA SAUDITA CENSURA NATIONAL GEOGRAPHIC CON IL PAPA IN COPERTINAARABIA SAUDITA CENSURA NATIONAL GEOGRAPHIC CON IL PAPA IN COPERTINA

Nessuna preoccupazione per sicurezza. L'aspetto della sicurezza non preoccupa la Santa Sede, ha aggiunto Burke: "Viviamo in un mondo dove questo aspetto fa parte della vita - ha osservato il portavoce -, però andiamo avanti serenamente, come è nella volontà del Santo Padre".

 

Un viaggio, tre dimensioni. Il diciottesimo viaggio apostolico all'estero di Bergoglio avrà tre dimensioni, ha spiegato Burke: una 'pastorale', per l'incontro con la piccolissima comunità cattolica (lo 0,28% della popolazione), una 'ecumenica', di dialogo con gli altri cristiani del Paese, e una 'interreligiosa', di dialogo con l'Islam sunnita, che rappresenta circa l'89% del Paese.

 

Il programma. Illustrato, durante l'incontro, il programma del viaggio, che durerà 36 ore dall'accoglienza ufficiale all'aeroporto alle 14 di venerdì 28 aprile al congedo il giorno dopo alle 17 quando l'apparecchio dell'Alitalia ripartirà alla volta di Roma: "L'itinerario - ha proseguito Burke - sarà Roma-Cairo-Roma". Il motto del viaggio sarà 'Il Papa della pace nell'Egitto della pace'.

il patriarca kirill e papa bergoglioil patriarca kirill e papa bergoglio

 

La prima tappa al Palazzo presidenziale, dove ci sarà l'incontro privato con il generale Al-Sisi e lo scambio dei doni. Poi il momento tanto atteso della visita all'Università di Al-Azhar, il 'Vaticano dell'Islam' dove arriverà alle ore 15 per un incontro privato con il grande imam Ahmed Al-Tahyeb, per poi partecipare alla Conferenza internazionale per la pace, alla quale Francesco prenderà la parola.

raymond burkeraymond burke

 

"Il Papa - ha detto Burke - parlerà alle 16 dopo il grande imam: non apre e non conclude, partecipa". È prevista la presenza anche di Bartolomeo I, il patriarca ecumenico di Costantinopoli che già accompagnò Francesco anche a Lesbo l'anno scorso e nel 2014 in Terra Santa.

 

Alle 16,40 si terrà l'incontro con 1.000 personalità della politica, dell'economia  e della cultura. Alle 17,20, probabilmente di nuovo con Bartolomeo I, Francesco si recherà al Patriarcato Copto dal Papa Twadros II, e da lì raggiungeranno insieme la chiesa di S. Pietro per pregare per i cristiani uccisi. Prima di entrare lasceranno fiori e accenderanno ceri. Al rientro in nunziatura, prima e dopo cena Francesco vedrà gruppi di fedeli cattolici: i bambini della scuola comboniana al suo arrivo, e prima di ritirarsi a riposare i ragazzi arrivati in pellegrinaggio da altre località dell'Egitto.

ok pontificiook pontificio

 

Il giorno dopo alle 10 allo Stadium  dell'Aeronautica militare, la messa che pur essendo sabato mattina vale per la domenica. Qui è previsto il giro in golf-cart tra i fedeli. E dopo la messa un pranzo con i vescovi. Poi alle 15 l'incontro con sacerdoti, seminaristi e suore (500 persone che rinnoveranno insieme le promesse della vita consacrata).

 

Cinque discorsi. Il Papa terrà cinque discorsi e parlerà in italiano, ma ci saranno traduzioni simultanee.

 

il patriarca kirill e papa bergoglio 8il patriarca kirill e papa bergoglio 8

Caso Regeni. Burke ha risposto anche a una domanda sul caso di Giulio Regeni, sottolineando che pur essendo "fondamentalmente una questione tra due Stati, la Santa Sede quando può viene incontro a questioni umanitarie come questa, ma con la massima discrezione. Opera in modo tranquillo e efficace". E in ogni caso "il Papa è consapevole e ha pregato per lui e partecipa nel dolore della famiglia". Il 3 aprile i genitori di Regeni dal Senato avevano lanciato un appello a Bergoglio: "Noi siamo sicuri che non potrà in questo viaggio non ricordarsi di Giulio, unendosi alla nostra richiesta concreta di verità per avere finalmente la pace", aveva detto la madre.

 

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)