giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone mediobanca

TE PAREVA: ANCHE LA PESANTISSIMA INCHIESTA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA VIENE LIQUIDATA, A DESTRA, COME UN “COMPLOTTO” DELLA MAGISTRATURA – NONOSTANTE I PM METTANO NERO SU BIANCO CHE IL MEF ABBIA RILASCIATO PER TRE VOLTE DICHIARAZIONI NON VERE, DALLA MAGGIORANZA ARRIVANO RAFFICHE DI COMUNICATI A BATTERIA: “NESSUNA INGERENZA NÉ INTERFERENZA, È LA SOLITA GIUSTIZIA AD OROLOGERIA” – SALVINI: “MI STUPISCE CHE CERTA MAGISTRATURA FOSSE DISTRATTA MENTRE QUALCUNO STAVA AZZERANDO IL MONTE DEI PASCHI DI SIENA E SI SIA RISVEGLIATA QUANDO LA BANCA È STATA RILANCIATA” – LE MOSSE DEL DEPUTATO ALBERTO BAGNAI, L’SMS A BLACKROCK, L’ASTA PER LA PRIVATIZZAZIONE: TUTTO CIÒ CHE, SECONDO I PM, NON TORNA...

GIANCARLO GIORGETTI E FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE (FOTOMONTAGGIO)

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

https://www.dagospia.com/business/se-fosse-accertato-concerto-caltagirone-milleri-lovaglio-l-operazione-e-455488

 

MPS MEDIOBANCA

SECONDO I PM DI MILANO, IN ALMENO TRE OCCASIONI DAL TESORO SONO ARRIVATE DICHIARAZIONI NON VERE SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA – LA PRIMA RIGUARDA L’ASTA DELL’ANNO SCORSO CON CUI IL MEF MISE SUL MERCATO IL 15% DELLE AZIONI DEL “MONTE”: IL DG DEL TESORO, FRANCESCO SORO, NEGÒ CONTATTI CON GLI INVESTITORI CHE POI ACQUISTARONO QUELLE QUOTE. UNA VERSIONE SBUGIARDATA DALLO STESSO CALTAGIRONE IN AUDIZIONE ALLA CONSOB – A PROPOSITO DI QUELL’ASTA, GIORGETTI HA SEMPRE DIFESO L’AFFIDAMENTO A BANCA AKROS GIUSTIFICANDOLO CON IL “PREZZO PIÙ CONVENIENTE”. MA NON È VERO: ALTRI ISTITUTI AVEVANO INIZIALMENTE OFFERTO LO STESSO SCONTO SUL PREZZO DI BASE (LO 0,2%). INFINE, LE DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI “INDIPENDENTI” DI MPS: IL MINISTERO HA SEMPRE SOSTENUTO DI NON AVERLI CONTATTATI. E INVECE, LE DIMISSIONI "FURONO CHIESTE O IMPOSTE DAL DEPUTATO DELLA LEGA, ALBERTO BAGNAI, CHE DISSE DI ESPRIMERSI PER CONTO DEL MINISTERO…"

https://www.dagospia.com/business/i-pm-milano-in-almeno-occasioni-dal-tesoro-arrivate-dichiarazioni-non-455645

 

IL GOVERNO COMPATTO SU GIORGETTI “QUESTA È GIUSTIZIA A OROLOGERIA”

Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per “La Stampa”

 

GIANCARLO GIORGETTI

Nel governo sono tutti convinti che contro il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti non ci sia nulla di penalmente rilevante. E che l'indagine della Procura di Milano [...] non avrà conseguenze sul risiko bancario.

 

Fonti del Tesoro ribadiscono che il Mef «ha agito sempre nel rispetto delle regole e della prassi», e aggiungono: «Dal ministro Giorgetti nessuna ingerenza né interferenza».

 

L'esecutivo è compatto a difesa della linea [...] portata avanti da via XX settembre e da Palazzo Chigi: le operazioni che hanno cambiato gli equilibri finanziari italiani «non saranno stravolte dai magistrati», dice una fonte della maggioranza vicina al dossier.

 

matteo salvini palio siena 6

Tuttavia, nelle ultime ore sta crescendo la preoccupazione che l'inchiesta della Procura di Milano possa coinvolgere altre personalità del centrodestra. Nei Palazzi si respira un'aria di grande complotto, e il dito viene puntato contro le toghe: «È la solita giustizia ad orologeria, guarda caso l'indagine della Procura arriva dopo la promozione di Moody's e nel momento in cui si deve finalizzare la manovra in Parlamento», è il ragionamento che si fa nella maggioranza.

 

Ad alimentare i sospetti nei confronti delle toghe è Matteo Salvini che accusa: «Mi stupisce che certa magistratura fosse distratta mentre qualcuno stava azzerando il Monte dei Paschi di Siena e si sia risvegliata quando la banca, grazie alla Lega e al governo, è stata non solo salvata, ma rilanciata».

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse

Il segretario della Lega difende Giorgetti: «Se il ministero dell'Economia dice che è tutto a posto, visto che io faccio il ministro dei Trasporti, non ho dubbi che sia così». Salvini non vede anomalie nella vendita del 15% della banca senese da parte del Mef, anzi, rivendica il diritto del governo a ridefinire gli assetti del sistema finanziario: «So per certo che grazie al governo, e mi permetto di dire grazie alla Lega, la banca più antica del mondo non solo è stata salvata con sportelli e lavoratori, ma adesso è centrale ed è attraente, crea utili, crea ricchezza e assume persone».

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

L'opposizione chiede a Giorgetti di riferire in aula sulla scalata di Mps a Mediobanca, ma dall'esecutivo fanno notare che la questione potrebbe essere valutata solo dopo una richiesta ufficiale in capigruppo o ai presidenti delle Camere.

 

Al momento, dunque, il centrodestra tira dritto e più di un esponente della maggioranza ricorda che Giorgetti ha già parlato del tema in Parlamento quando è stato ascoltato dal Copasir a fine giugno, affermando la «assoluta correttezza dell'operato degli uomini e delle donne del Mef che hanno lavorato sull'operazione che è identica – aveva sostenuto – in termini di procedura a quelle fatte precedentemente».

 

LUIGI LOVAGLIO MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Il ministro aveva assicurato che il Tesoro «non è un azionista invadente e il management ha deciso in autonomia le sue scelte, che noi rispettiamo».

 

La sua posizione, Giorgetti, l'ha ribadita anche pubblicamente: «Il governo ha ereditato una banca che ha gravato per qualche miliardo sulla finanza pubblica, noi l'abbiamo risanata e restituito soldi al bilancio pubblico.

 

L'amministratore delegato del Monte dei Paschi non ha mai ricevuto una telefonata per questa o quella situazione».

 

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Uno dei punti che però il Tesoro non ha mai chiarito riguarda il ruolo di Banca Akros, il piccolo istituto d'investimento di Banco Bpm, a cui nel novembre 2024 è stato affidato il compito di collocare una quota del 15% di Mps, con una scelta che già allora aveva sorpreso il mercato, trattandosi di una banca senza grande esperienza in operazioni analoghe.

 

[...] Tutto è partito dalla vendita di quel 15%, è stata quella la premessa per ridisegnare la geografia della finanza italiana, facendo del Monte dei Paschi di Siena, della holding della famiglia Del Vecchio (Delfin), del gruppo Caltagirone e di Bpm-Anima i nuovi signori di Piazzetta Cuccia e delle assicurazioni Generali.

GIANCARLO GIORGETTI IN VERSIONE PAPA LEONE XIV

 

antonio tajani giancarlo giorgetti foto lapresseMONTEBASCHI - VIGNETTA BY ROLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPAmonte dei paschi di sienaall armi siam banchieri servizio di report su mps mediobanca 7

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE giancarlo giorgetti - americas cup 2027GIANCARLO GIORGETTI IN VERSIONE TRUMP

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)