L’ITALIA E’ IL RING SU CUI SI SFIDERANNO AMERICA E CINA - PECHINO HA MESSO IL PIEDE IN MEZZO SISTEMA INDUSTRIALE (TELECOM, ENI, ENEL, GENERALI, PIRELLI, FIAT, PRSYMIAN, CDP RETI, ANSALDO ENERGIA) MA WASHINGTON NON GRADISCE E HA SCATENATO BLACKROCK

Claudio Cerasa per “il Foglio

 

People s Bank of China dc fa d ed People s Bank of China dc fa d ed

Nei prossimi giorni, complice il vertice eurasiatico che si svolgerà tra giovedì e venerdì a Milano, sui quotidiani italiani continuerete a leggere molti approfondimenti che vi racconteranno di come negli ultimi anni la Cina abbia scelto, passo dopo passo, di entrare in modo deciso all’interno del mercato italiano.

 

I casi di investimenti sono noti ma metterli in fila uno accanto all’altro può essere utile per fotografare l’entità del fenomeno. In Telecom, Eni, Enel, Generali, Pirelli, Prysmian e Fiat la Banca centrale cinese ha superato di poco il 2 per cento. In Cdp Reti, attraverso la State Grid Corporation of China, Pechino è arrivata al 35 per cento, e grazie a questa acquisizione avrà due componenti su cinque nel cda di Cdp Reti e un componente nei cda di Snam e terna.

 

BlackRock BlackRock

In Finmeccanica la Cina ha portato avanti due operazioni parallele: da una parte entrando in Ansaldo Energia, di cui, attraverso la Shanghai Electric, i cinesi controllano ora il 40 per cento; dall’altra entrando in BredaMenarinibus, società del gruppo Finmeccanica, uno dei principali produttori italiani di autobus, che a fine giugno si è fusa con un’altra azienda (Irisbus) formando una nuova società partecipata al 20 per cento da Finmeccanica e all’80 per cento da King Long Italia, filiale italiana di Xiamen King Long United Automotive Industry, maggiore casa costruttrice di autobus della Repubblica popolare (a oggi, tra l’altro, si tratta, dell’unica privatizzazione vera del governo Renzi). 

 

LARRY FINKLARRY FINK

Questa dunque è la storia degli ultimi due anni. La storia di una  improvvisa domanda di asset del nostro paese arrivata da parte della Cina (dal 2009 a oggi,  secondo un rapporto Rothschild, il 10 per cento delle operazioni commerciali fatte dalla Cina con imprese europee è avvenuto in Italia. Nel 2014 l’Italia è il terzo paese europeo per dimensione di investimenti di Pechino).

 

Ma una storia che non si può capire fino in fondo senza raccontare come nel nostro paese a soffrire l’attività espansiva della Repubblica popolare sia stato non l’universo imprenditoriale e politico italiano, che anzi ha fatto di tutto per aprire le porte agli investitori cinesi, bensì quello americano. Tramite fonti dirette e indirette, a quanto risulta al Foglio, il governo statunitense ha chiesto più volte a Matteo Renzi alcuni chiarimenti sui rapporti del nostro paese con Pechino.

 

Gli americani non gradiscono lo shopping del governo cinese su alcuni servizi strategici italiani (energia, telecomunicazioni, difesa) e alcuni esponenti dell’esecutivo sono stati avvicinati e contattati negli ultimi mesi da alcuni diplomatici del dipartimento di stato e da alcuni pezzi grossi dei fondi di investimento americani.

 

barack obama 2008:2014barack obama 2008:2014

La preoccupazione è che l’avanzata cinese in Italia sia un segnale di come la Repubblica popolare cerchi di rendere più autonoma l’Europa dal nord America e da questo punto di vista la ripetuta triangolazione tra Cina e Italia osservata in alcuni settori chiave come Finmeccanica ha portato l’Amministrazione americana ad alzare le sue antenne e ad attrezzarsi per mettere in campo una difesa simmetrica.

 

renzi porro virusrenzi porro virus

L’esempio più significativo riguarda l’attivismo del fondo di investimento più grande del mondo: Blackrock, primo tra i fondi stranieri sulla Borsa milanese, con venti miliardi di euro di partecipazioni (5,2 per cento in Unicredit, 4,8 in Telecom, 3,2 in Mps, 3,7 in Enel, 3,2 in Bpm, 6,8 in Banco Popolare, 5 in Intesa Sanpaolo).

 

Dire che Blackrock sia una protesi dell’Amministrazione americana è una sciocchezza. Ma dire che alcuni investimenti di questo colosso (il suo ad, Larry Fink, è in buoni rapporti con Obama ed è stato a lungo in lizza per sostituire Geithner come segretario al Tesoro) siano mossi anche da interessi geopolitici coincidenti con quelli del governo è forse più corretto, e fa capire meglio l’entità della partita che si sta giocando in Italia.

 

Xi JinpingXi Jinping

Una partita che se non sfuggirà di mano potrà essere positiva per il nostro paese e che potrebbe emergere alla luce del sole quando partirà il processo di privatizzazione di Enel ed Eni, delle quali il governo dovrebbe cedere il 5 per cento entro l’anno. “Esiste – dice al Foglio Alberto Forchielli, ad di Mandarin capital partners, fondo di private equity specializzato nei rapporti tra Europa e Cina – una battaglia in Italia tra America e Cina.

 

Di solito gli americani comprano il meglio e i cinesi il peggio. Ma siccome il peggio sta prevalendo sul meglio i cinesi si compreranno l’Italia”. Renzi dunque sa che dovrà essere abile a mostrare equidistanza tra i due blocchi. Richiamare investimenti è importante. Ma farlo con cautela lo è ancora di più, se è vero che tra Cina e America, oggi, in Italia, c’è qualcosa di più di una semplice e formidabile battaglia economica.

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO