ATTACCO DI GOMORROIDI - UN PENTITO DEI CASALESI CHIAMA IN CAUSA MASSIMO GRIMALDI, BRACCIO DESTRO DI CALDORO IN CAMPANIA - DAGOSPIA PUBBLICÒ LA FOTO DEL SUO MATRIMONIO CELEBRATO DAL CARDINALE SEPE, CON TESTIMONI CALDORO E IL CAPOGRUPPO DEL PD IN REGIONE

1 - VIDEO - CAMPANIA, FUORIONDA DI CALDORO MENTRE IL SUO CANDIDATO SI RITIRA: “GIORNALISMO DEL CAZZO”

 

 

2. TREMA LA CAMPANIA…

Carlo Tarallo per Dagospia

MASSIMO GRIMALDIMASSIMO GRIMALDI

 

Napoli trema, la Campania suda freddo. A 10 giorni dalle elezioni regionali più roventi della storia l’intera regione è una polveriera pronta a esplodere. I candidati ogni mattina aprono i giornali con un brivido di terrore: a chi toccherà essere sputtanato?

 

Questa mattina il Fatto Quotidiano rivela le dichiarazioni di un pentito dei casalesi su Massimo Grimaldi (non indagato): si tratta di uno degli uomini in assoluto più vicini al presidente della Regione, Stefano Caldoro. Dagospia pubblicò in anteprima una fotografia assai gustosa: quella del matrimonio di Grimaldi, capolista del Nuovo Psi a Caserta. I testimoni di nozze erano lo stesso Caldoro… e il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Lello Topo! Nozze bipartisan, officiate in pompa magna dal Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe…

 

MASSIMO GRIMALDI MASSIMO GRIMALDI

2. “GRIMALDI E’ AMICO DEL CLAN” - IL PENTITO E L’UOMO DI CALDORO

Vincenzo lurillo per “Il Fatto Quotidiano”

 

Salvatore lanuario è un pentito del clan dei Casalesi. Massimo Grimaldi è un consigliere regionale ricandidato in Campania nella coalizione dell'azzurro Stefano Caldoro. Da un anno lanuario sta parlando ai pm della Dda di Napoli dei rapporti tra Grimaldi e la famiglia del boss "Sandokan", Francesco Schiavone. "Grimaldi è un mio amico" ha affermato lanuario nel verbale illustrativo della collaborazione, la traccia entro la quale la Dda deve circoscrivere il lavoro nei sei mesi successivi.

 

MASSIMO GRIMALDI  MASSIMO GRIMALDI

Il Fatto Quotidiano è in possesso dei primi due interrogatori dei pm Giordano e Landolfi, datati 5 e 10 giugno 2014: 18 pagine esplosive, con molti omissis. Secondo lanuario "(Grimaldi) giocava nei circoli di Pasquale Schiavone, chiese aiuto elettorale ai miei accoliti del clan. In particolare si rivolse alla famiglia Schiavone. Grazie anche al loro aiuto riuscì ad essere eletto. In cambio si dichiarò disponibile verso il clan per eventuali appalti pubblici, dicendo testualmente 'avrete sempre un vostro compagno'".

 

Ianuario cita un appalto per le rotonde stradali a Nocelleto (nel Casertano, ndr): "Venne aggiudicato ad una ditta di Cancello Arnone per effetto dell'interessamento di Grimaldi". Tra i favori che il clan avrebbe reso al politico, la copertura dei debiti di gioco di Grimaldi nelle bische clandestine. "Spesso Grimaldi perdeva ingenti somme a poker (in una sera anche 30.000 euro), accumulando debiti consistenti. In quel caso Nicola Schiavone (il figlio di Sandokan, ndr) provvedeva lui per estinguerli, oppure garantendo con gli altri giocatori".

 

 

Grimaldi non è un nome ramazzato in coalizione all'ultimo minuto. Da dieci anni gravita nel Nuovo Psi, il partito federato a Forza Italia che ha nel governatore Caldoro il leader nazionale. È il presidente uscente della commissione Bilancio e si ricandida da capolista di 'Caldoro Presidente' a Caserta. Ovviamente le parole di un collaboratore di giustizia non sono oro colato e in assenza di riscontri investigativi non possono inchiodare a un giudizio di colpevolezza.

 

Grimaldi non risulta indagato e potrebbe essere vittima di una calunnia.

LELLO TOPOLELLO TOPO

La Dda però ritiene lanuario sufficientemente attendibile per depositarne i verbali in un processo a Santa Maria Capua Vetere sulle infiltrazioni camorristiche nella gestione della sanità casertana. Processo nel quale il candidato è stato sentito come testimone. Durante l'udienza, secondo la ricostruzione del sito Casertace.net, il pm gli ha chiesto se era vero che avesse giocato d'azzardo in bische clandestine con gli Schiavone. Grimaldi ha poi inviato a un sito concorrente una lettera: "La camorra mi fa solo schifo, tutto il resto sono notizie ridicole e grottesche".

 

 

Il deposito dei verbali di lanuario è successivo alla testimonianza di Grimaldi. Il pentito sostiene che "Grimaldi aveva un rapporto molto intenso con Nicola Schiavone" e si interessò anche per far vincere un appalto all'ospedale di Caserta ad un altro figlio di Sandokan, Carmine Schiavone. Il collaboratore racconta che per favorire l'impresa indicata da Grimaldi per le rotonde stradali gli fu chiesto "di intervenire presso il clan per avvicinare le ditte concorrenti e farle allontanare dalla gara", E rivela i dettagli di un suo incontro con il politico in un bar di Sparanise. "Grimaldi mi disse che da quel momento in poi non era più opportuno incontrarci. Lui era una persona istituzionale. Io uno del clan. Non era il caso che ci vedessero insieme. Mi disse che dovevamo fare attenzione anche alle telecamere del bar. Da quel momento non l'ho più incontrato".

 

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…