elly schlein giorgia meloni strage di bologna

PER AVERE LA VERITÀ SULLA STRAGE DI BOLOGNA BASTA LEGGERE LE SENTENZE – GIORGIA MELONI NON CITA LA MATRICE NEO-FASCISTA (ACCLARATA DALLA GIUSTIZIA) NEL 45ESIMO ANNIVERSARIO DELLA BOMBA CHE UCCISE 85 PERSONE. E ELLY SCHLEIN, QUESTA VOLTA, BATTE UN COLPO: “QUELLO CHE DICONO I FAMILIARI DELLE VITTIME È DENTRO ALLE SENTENZE, DI CUI APPUNTO BISOGNA ASSICURARE LA PUBBLICAZIONE, PER CUI INVITO TUTTI A LEGGERE QUELLE SENTENZE, ANCHE CHI GOVERNA…”

Estratto da www.ansa.it

 

anniversario della strage di bologna 2025 5

Tanti applausi, commozione e le lacrime di alcuni cittadini hanno accolto il corteo delle celebrazioni della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, nella quale 85 persone sono morte e 200 sono rimaste ferite.

 

In prima fila, dietro ai gonfaloni, ci sono la ministra dell'Universita e Ricerca, Anna Maria Bernini, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, il presidente della Regione, Michele de Pascale. Alle manifestazione partecipa, tra gli altri, anche la segretaria del Pd, Elly Schlein.

 

"Il 2 agosto di 45 anni fa - ricorda la premier, Giorgia Meloni - il popolo italiano ha vissuto una delle pagine più buie della sua storia. Il terrorismo ha colpito con tutta la sua ferocia la città di Bologna, con un attentato che ha disintegrato la stazione, uccidendo 85 persone e ferendone oltre duecento. Oggi ci stringiamo ai familiari delle vittime e a tutti i bolognesi, e ci uniamo al loro dolore e alla loro richiesta di giustizia". 

 

strage di bologna

"Il governo continuerà a fare la sua parte in questo percorso per arrivare alla piena verità sulle stragi che hanno sconvolto la Nazione nel secondo Dopoguerra, a partire dall'impegno portato avanti insieme alle altre amministrazioni competenti per il versamento degli atti declassificati all'Archivio centrale dello Stato, in un clima di collaborazione con le associazioni dei famigliari delle vittime".

 

 

[…]

giorgia meloni 1

 

Schlein: 'Anche chi governa legga le sentenze'

 "Sono passati 45 anni e quello che dicono i familiari delle vittime è dentro alle sentenze, di cui appunto bisogna assicurare la pubblicazione, per cui invito tutti a leggere quelle sentenze, anche chi governa".

 

Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, al termine della cerimonia in stazione a Bologna per ricordare le vittime della strage, replicando alle parole della ministra dell'Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha detto di non condividere le posizioni dell'associazione familiari delle vittime e del presidente uscente, Paolo Bolognesi.

 

Il giudice: 'Clima troppo caldo, non posso parlare'

"Ritengo sia ancora presto perché nel dibattito pubblico sulla storia giudiziaria della strage del 2 agosto 1980, che ha una portata storico-politica gigantesca, entrino anche i giudici che quelle sentenze hanno reso e con esse hanno parlato. Adesso è il turno dell'opinione pubblica".

Il giudice Francesco Maria Caruso, presidente della Corte di assise che ha giudicato e condannato all'ergastolo Paolo Bellini, ha risposto così ad una richiesta di intervista del giornalista Daniele Predieri per Estense.com, quotidiano online ferrarese, che ne ha pubblicato il testo nel giorno del 45/o anniversario dell'attentato cui dedica uno speciale.

ELLY SCHLEIN

 

"Ho letto la rassegna stampa di oggi - ha scritto Caruso, ora in pensione - e vedo che il clima politico si sta surriscaldando. In queste condizioni non posso rilasciare interviste e unirmi alle tante voci che si sovrastano, con toni sempre più alti.

 

Oltretutto, il collega che sta scrivendo la motivazione della sentenza della Cassazione deve essere lasciato in pace e temo che le mie risposte alle sue domande, tutte interessanti e meritevoli di risposta, finirebbero con l'interferire col lavoro che la Corte deve completare". La sentenza Bellini è infatti definitiva dal primo luglio.

 

paolo bellini

Caruso, che dopo il processo fu anche oggetto di minacce (per cui Bellini venne arrestato) è convinto che verrà il momento di parlare del processo "in una sede di studio, in un contesto di giuristi e storici, pacato e riflessivo, come spero sarà il convegno del 20 settembre a Ferrara a 20 anni di distanza dal delitto Aldrovandi", altro caso di cui si è occupato.

 

"Non escludo che nel prossimo futuro possa essere necessario correggere inesattezze, errori, falsità, ma al momento spetta al dibattito pubblico commentare e valutare ciò che i magistrati hanno fatto". In ogni caso "è del tutto evidente che di quel fatto e di quelle sentenze si deve parlare; che il cittadino deve sapere ed essere informato, ad ogni livello". Nello speciale, Estense.com pubblica anche un intervento di Leonardo Grassi, già giudice istruttore della prima ora nell'inchiesta sulla strage.

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