1- TRAVOLTO DALLE GAFFE, ROMNEY SQUADERNA L’ASSO NELLA MANICA: MONICA LEWINSKY 2- L’AMANTE-STAGISTA PIÙ FAMOSA D’AMERICA È PRONTA A SVELARE IN UN LIBRO I DETTAGLI DELLE POMPE NELLA SALA OVALE E LE FANTASIE E IL SESSO A TRE DI BILL CLINTON 3- NEL LIBRO DOVREBBERO FINIRE ANCHE DELLE LETTERE D'AMORE CHE LA PROCACE MONICA INVIÒ AL PRESIDENTE IN CUI PROVAVA A SPIEGARE COME AVREBBE POTUTO RENDERLO MOLTO PIÙ FELICE DI QUANTO FACESSE HILLARY (DA BILL CHIAMATA “PESCE FREDDO”)

Andrea Marinelli per "Il Giornale"

Lo spettro di Monica Lewinsky è tornato a minacciare la campagna elettorale americana, aleggiando sul partito democratico con un tempismo alquanto sospetto.

L'ex stagista della Casa Bianca, divenuta famosa per una torrida relazione con Bill Clinton negli anni Novanta, ha infatti intenzione di raccontare in un libro i retroscena dello scandalo sessuale che rischiò di far perdere al presidente degli Stati Uniti lo Studio Ovale. A rivelarlo è il National Enquirer secondo cui la donna, che ormai ha 39 anni, sarebbe alla ricerca di un editore disposto a pagare 12 milioni di dollari per la sua opera.

Secondo alcune fonti a conoscenza dei contenuti, intorno al libro si sarebbe già scatenata un'asta, ma l'ex stagista non avrebbe ancora in mano un contratto firmato per raccontare i particolari più torridi della relazione, quelli che potrebbero far naufragare il matrimonio dei Clinton e affossare le aspirazioni presidenziali di Hillary in vista delle elezioni del 2016.

Lo «Zippergate», lo scandalo della cerniera lampo, esplose nel 1998, quando Lewinsky raccontò a un grand jury, che indagava sul presidente per altri motivi, di aver avuto nove rapporti sessuali con lui nello Studio Ovale, fra il novembre 1995 e il marzo 1997.

Clinton negò, fino alla soglia dell'impeachment per falsa testimonianza, da cui si salvò solo grazie all'opposizione dei senatori democratici. Nel 1999 Lewinsky pubblicò una biografia, intitolata «Monica's Story», in cui insieme allo scrittore e giornalista inglese Andrew Morton raccontava la storia omettendo però i dettagli espliciti della sua relazione con Clinton.

A impedirle allora di rivelare i particolari più piccanti fu un accordo di segretezza firmato durante il processo e scaduto però nel 2001.«Per anni Monica ha cercato di proteggere Bill per via di uno smisurato senso della lealtà», ha rivelato un anonimo amico della donna al tabloid scandalistico. «Ora però le cose sono cambiate e quella relazione è divenuta il suo peggior incubo. Sta per compiere 40 anni, non ha un uomo nella sua vita e freme di rabbia al pensiero di come la sua reputazione sia stata distrutta davanti al mondo intero».

Ad animarla sarebbe proprio il desiderio di vendetta contro Clinton, che la trascinò in mezzo a uno scandalo che le ha rovinato la reputazione e la carriera. Lewinsky, che per sfuggire al fantasma di quell'amante ingombrante nel 2005 si è trasferita in Inghilterra, è ora disoccupata e avrebbe pensato quindi di poter ottenere una grossa offerta per raccontare la sua storia.

Secondo il Daily Mail nel libro dovrebbero finire anche delle lettere d'amore che inviò al presidente, alcune delle quali così intime che non riuscì mai nemmeno a spedirle. Monica Lewinsky all'epoca aveva 22 anni, e in quelle lettere provava a spiegare al presidente come avrebbe potuto renderlo molto più felice di quanto facesse sua moglie.

Secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano britannico, inoltre, il presidente sarebbe stato solito definire la moglie, attuale segretario di Stato dell'amministrazione Obama, un «pesce freddo». Un amico della donna avrebbe rivelato inoltre al quotidiano che Clinton ironizzava sull'inesistente vita sessuale che aveva con la moglie, e che aveva specificato alla ragazza di non essere l'unico a cercare relazioni extraconiugali. «Monica può raccontare come Bill avesse un insaziabile desiderio di sesso a tre, orge e giocattoli erotici di ogni tipo», spiega l'amico al tabloid britannico, evidenziando dettagliatamente le sofferenze della donna dopo la fine della relazione.

Lewinsky avrebbe anche intenzione di raccontare il dolore provato per l'interruzione di gravidanza a cui si sottopose per portare avanti la storia con Clinton, racconta sempre l'amico. Ai tempi era infatti incinta di un dipendente del Pentagono di nome Thomas, ma fu costretta ad abortire. «Quel vuoto non è mai stato riempito», conclude l'amico. La precisione chirurgica dell'annuncio di Lewinsky ha fatto però alzare più di un sopracciglio negli Stati Uniti. Il prossimo 6 novembre il paese si troverà infatti a scegliere se rieleggere il presidente Barack Obama o se puntare sul candidato repubblicano Mitt Romney.

Fra i principali sponsor del presidente c'è però proprio Bill Clinton, il protagonista dello Zippergate. Dopo lo strappo delle primarie democratiche del 2008, quando Obama e Hillary Clinton si scontrarono duramente fino a inizio giugno nel tentativo di vincere la nomination, due settimane fa è arrivata infatti la pace fra gli ultimi due presidenti democratici. A sancirla è stato l'ispirato discorso di Clinton alla convention di Charlotte.

Quella notte Obama salì sul palco, si congratulò con il predecessore e fra i due scattò un abbraccio commosso. Le rivelazioni di Monica Lewinsky rischiano ora di mettere in imbarazzo il presidente in vista del voto di novembre, ma soprattutto di colpire nuovamente Hillary Clinton, decisa a riprovare di nuovo la corsa verso la Casa Bianca.

 

MONICA LEWINSKY CON CLINTON clinton lewinsky Monica Lewinskymonica lewinsky nuovaHILLARY CLINTON E BARACK OBAMA Obama e Hillaryi ClintonromneyMITT ROMNEY

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…