monti varoufakis

IL PIACIONE VAROUFAKIS POLVERIZZA MONTI: “STIAMO FACENDO UNA COSA MAI VISTA PRIMA IN EUROPA. DICIAMO LA VERITÀ. LA GRECIA ERA FALLITA NEL 2010 MA SI È FATTO FINTA CHE NON FOSSE COSÌ, PER TRASFERIRE LE PERDITE DI BANCHE TEDESCHE E FRANCESI SUI CONTRIBUENTI EUROPEI”

1. E A SORPRESA IL MINISTRO GRECO CONQUISTA IL PARTERRE DI CERNOBBIO “IO ESTROMESSO? LO VUOLE LA TROIKA”

Federico Fubini per “la Repubblica”

 

MONTI SBRANA UNA PIZZA A NAPOLI MONTI SBRANA UNA PIZZA A NAPOLI

Yanis Varoufakis usa meno cravatte ma più profumo della media dei ministri finanziari dell’area euro. In una pausa del Workshop Ambrosetti di Cernobbio, non sembra spiazzato per una sola frazione di secondo, quando gli si riferisce la voce che corre sul suo conto: è vero che il premier Alexis Tsipras si prepara ad esautorarlo per rimuovere un ostacolo all’accordo fra Atene e l’area euro? «È quello che vuole la Troika», risponde il ministro delle Finanze greco con un sorriso di autentico trionfo. A Cernobbio ha appena raccolto più applausi di chiunque altro: «Cercano di mettere un cuneo tra me e Tsipras, ma fra noi non c’è neanche la distanza di un capello».

varoufakis e moglie a cernobbiovaroufakis e moglie a cernobbio

 

Dovunque sia la verità, non resta più molto tempo per farla venir fuori. Fra due o tre settimane al ministro resteranno fondi per pagare gli stipendi degli statali e le pensioni, ma certamente non le scadenze di debito verso i creditori privati o l’Fmi: di fatto, sta andando avanti ogni minuto il conto alla rovescia di un rovinoso default. Intanto in Grecia le famiglie e le imprese hanno smesso di pagare le tasse e le rate dei prestiti in banca, perché l’incertezza è tale da paralizzare le decisioni da parte di ciascuno di separarsi dal proprio denaro. Il surplus del governo prima di pagare gli interessi, ammesso che ci sia mai stato, ora nel migliore dei casi è a zero.

 

Nei bilanci bancari le sofferenze sono tornate a crescere al punto da far pensare che serviranno nuovi aumenti di capitale entro l’estate, ovviamente con prestiti europei. L’economia sta precipitando nel vuoto fra il vecchio governo conservatore e l’attesa che il nuovo della sinistra radicale prenda una direzione di marcia.

varoufakis e moglie a cernobbio  varoufakis e moglie a cernobbio

 

Varoufakis lo sa. Neanche la descrizione di questo stato di cose sembra spiazzarlo, fra i tappeti di Villa d’Este. Il ministro si dice convinto che non appena si arriverà ad un accordo fra la Grecia e l’Europa, che secondo lui è certo, tutto tornerà a posto. Ripartirà il turismo, prevede, e il governo di Atene tornerà automaticamente ad un surplus di bilancio dell’1,5% del Pil (prima di pagare gli interessi sul debito) senza bisogno di una manovra restrittiva.

 

Nel frattempo il dramma che Varoufakis ha lasciato ad Atene non gli impedisce, al suo secondo giorno sul Lago di Como, di ammaliare la platea di imprenditori e uomini di finanza italiani. Il ministro greco debutta pescando una citazione colta del 1971 («la vigilia del crollo del sistema monetario di Bretton Woods», ricorda lui). La frase è di Nicholas Kaldor, l’economista keynesiano di Cambridge: «Un’unione monetaria non può precedere l’unione politica ».

varoufakis e moglie varoufakis e moglie

 

L’effetto sulla sala è quasi magnetico. Varoufakis ha già preso pieno possesso dell’attenzione di tutti. «Dobbiamo uscire dalla prigione delle false scelte», osserva, e fra queste mette gli interventi sui mercati della Bce: «Quel tipo di operazione si dimostrerà peggiore e più inefficace in Europa che negli Stati Uniti o in Giappone — dice Varoufakis — perché la Bce interviene in modo frammentato sul debito di 19 Paesi diversi». Molto meglio, illustra, se la Banca europea degli investimenti emettesse titoli per oltre mille miliardi di euro e Francoforte li comprasse, finanziando così un piano di grandi opere in tutto il continente.

 

Seduto in platea, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco sembra tutt’altro che rapito: ricorda la fatica fatta per portare la Bce fino alle scelte di oggi, e nota che Varoufakis sceglie sempre più spesso la Bce come il bersaglio preferito della sue bordate. L’ex premier Mario Monti, seduto sul palco accanto alla nuova star ellenica del circuito delle conferenze, gli chiede di «far parlare anche il ministro Varoufakis, non solo il professore».

varoufakis e moglie su paris matchvaroufakis e moglie su paris match

 

Punge Monti: «Ci sarebbe un’occasione di migliorare l’Europa, sarebbe un peccato sprecarla per il comportamento dell’attuale governo di Atene».

 

La risposta del greco è prontissima: «Stiamo applicando una strategia mai tentata in Europa: dire la verità». Per un attimo la sala di Cernobbio ride, quasi per un senso di liberazione. «La Grecia è fallita, lo era già nel 2010 ma si è voluto fingere che non fosse così per trasferire le perdite delle banche francesi e tedesche sui contribuenti europei che hanno versato sempre nuovi prestiti ad Atene — attacca Varoufakis — . Capisco che il mio ingresso nell’Eurogruppo destabilizzi un sacco di gente».

 

Varoufakis fa di nuovo il pieno di applausi, ma Monti non molla: «Dire la verità è un conto, ma gli atteggiamenti provocatori stanno dissipando il capitale di simpatia attorno alla Grecia». Per ora però i sondaggi dicono che, almeno nella sala di Cernobbio, non è così. Prima che Varoufakis parlasse solo il 24% dei presenti dava un “buon giudizio” sul governo greco. Dopo, erano saliti al 39%.

varoufakis e moglie su paris  matchvaroufakis e moglie su paris match

 

 

 

2. VAROUFAKIS , IL MINISTRO NARCISO CHE VA IN TOURNÉE FRA I POTENTI

Francesco Manacorda per “La Stampa”

 

Ma che animale sarà mai questo Yanis Varoufakis che annuncia la sua calata a Cernobbio con un servizio a tutto glamour su Paris Match, si fa fotografare a tarda sera abbracciato a Giulio Tremonti e al profeta della «decrescita felice» Serge Latouche, come a dire lo ying e lo yang dell’economia, e poi strappa a una platea di imprenditori e finanzieri che dovrebbe geneticamente detestarlo tre applausi consecutivi?

 

varoufakis suona il piano su paris matchvaroufakis suona il piano su paris match

E che politico sarà questo professor Varoufakis che mentre la sua Grecia si schianta sotto il peso di una crisi senza precedenti e i disoccupati fanno la fila davanti alle mense, si dedica al turismo congressuale con moglie al seguito, perfettamente a suo agio tra «i professionisti della tartina», come da copyright renziano? Questo weekend sulle sponde del Lago di Como, nella non frugalissima cornice del Grand Hotel Villa d’Este, dove la doppia più spartana veniva ieri sera 640 euro; una settimana prima a Venezia, per un incontro dell’Aspen Institute quando - racconta Tremonti - «siamo stati a chiacchierare al bar dell’albergo da mezzanotte alle due, tanto pagava lui... Comunque ne ho avuto l’impressione di un uomo che ha capito perfettamente, nei due mesi da quando è diventato ministro, i meccanismi europei».

varoufakis e moglie a cernobbio varoufakis e moglie a cernobbio

 

Insomma, non ingannino né la sovraesposizione mediatica - al Workshop Ambrosetti di Cernobbio è stato non solo un impazzare di flash e telecamere dedicate ai pochi metri percorsi accanto alla bella, bionda e artistica moglie, ma anche una richiesta continua di selfie col trendyssimo ministro, manco fosse Johnny Depp - né la divisa volutamente antiapparato fatta di camicia senza cravatta - ieri bianca, il giorno prima blu a disegnini chiari - jeans e stivaletti stringati tipo anfibio di chi dovrà avventurarsi in paludi infide. Al netto di un ego che appare subito parecchio ingombrante e che spesso lo trascina verso pericolose derive narcisistiche, il Varoufakis in guerra contro Bruxelles e le sue regole è tutt’altro che uno sprovveduto.

varoufakis a cernobbio con tremonti e latouche foto manacordavaroufakis a cernobbio con tremonti e latouche foto manacorda

 

E anche l’attuale tournée convegnistica italiana sembra confermare che la sua offensiva diplomatica non si svolge solo nelle sedi istituzionali, ma mira a convincere le cosiddette élites internazionali della bontà delle ragioni greche.

 

Così alla platea di ieri il ministro si presenta come il bambino della favola di Andersen che grida che il re è nudo. «Dobbiamo sfuggire alle false contrapposizioni, come quella tra austerità e deficit. Non ci possono dire che le regole sono regole e come tali vanno rispettate. Le regole vanno cambiate per far fronte alle condizioni diverse. All’Eurogruppo chiedo: “Cosa è più importante per voi? Mantenere intatto il programma di cinque anni fa o archiviare la crisi greca?”».

 

varoufakis  e moglie su paris  matchvaroufakis e moglie su paris match

Anche sul Quantitative easing, praticamente il balsamo rivitalizzante con cui Mario Draghi sta cercando di resuscitare l’economia europea in coma, Varoufakis ha i suoi dubbi - forse non slegati dal fatto che la Grecia non potrà usufruire del Qe perché la Bce ha già fatto il pieno dei suoi titoli di Stato: avverte che si rischia una bolla sui mercati azionari e propone invece, con quel gusto dello sberleffo che al governo di Atene piace tanto, di lanciare un «piano Merkel» nel quale la Bce compri non i titoli statali, ma obbligazioni emesse dalla Banca europea per gli investimenti. Un’ipotesi ovviamente invisa ai tedeschi, che non vogliono mettere in comune i loro debiti con quelli di altri.

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Applausi contro l’Europa matrigna, che nella narrazione di Varoufakis è incompetente e un po’ stupida, se non addirittura criminale, a partire dal «salvataggio» greco del 2010: «Se uno ha un debito che non riesce a pagare è inutile dargli liquidità per rimborsarlo, come è stato fatto con la Grecia. Il suo debito non farà che aumentare. Il programma di aiuto era tossico, non solo non curava la malattia, ma ammazzava il paziente... È servito a trasferire, cinicamente, le perdite sopportate dalle banche dai loro bilanci alle tasche dei contribuenti europei». Tocca all’ex Commissario europeo Mario Monti ricordare che Atene non è priva di colpe, dai conti pubblici taroccati, ad alcuni record che riguardano evasione e corruzione.

varoufakis a bruxellesvaroufakis a bruxelles

 

È il portatore di una nuova verità sull’Europa, questo Varoufakis che adesso pare smussare un po’ le sue posizioni, spiegando che Syriza non deve per forza realizzare tutto e subito il suo programma elettorale, ma che insiste comunque nel cambiare le regole a cui altri si sono adeguati? O invece è solo un capace imbonitore che, in assenza di una strategia politica convincente, le prova tutte per conquistare consensi contro Bruxelles? Nella platea di Cernobbio molti paiono convinti delle sue buone ragioni: almeno quelli che prima del suo intervento votano un sondaggio anonimo promuovendo solo con il 31% dei voti l’operato del governo greco e poi, dopo che Varoufakis ha parlato, rivotano lo stesso questionario facendo salire al 47% il consenso.

 

yannis varoufakisyannis varoufakis

Ma c’è anche chi, come il finanziere Enrico Cucchiani, oggi alla guida del fondo Tgi e da sempre vicinissimo al mondo tedesco, vede nelle parole del ministro «una cartolina da esportazione», che minimizza appunto problemi e responsabilità della Grecia a favore di una retorica aggressiva. Cernobbio smobilita, Vaoroufakis e signora si intrattengono amabilmente a tavola con Monti e signora, da domani la tournée per dare voce alla Grecia può ripartire.

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