lucio caracciolo

GLI STATI UNITI VOGLIONO UNA NATO PIU’ FILO-AMERICANA CON ALLEATI PIU' OBBEDIENTI – NEI PIANI DI WASHINGTON, LA POLONIA E I PAESI SCANDINAVI AVRANNO UN RUOLO SEMPRE PIÙ CENTRALE - A RIMETTERCI SARANNO SOPRATTUTTO FRANCIA E GERMANIA – LUCIO CARACCIOLO: “VARSAVIA AMBISCE AFFERMARSI MASSIMA POTENZA MILITARE D'EUROPA. TRA L'AMBIGUITÀ TURCA E LE ECCENTRICITÀ DELLA VECCHIA EUROPA, L'ALLEANZA CHE SOGNANO GLI AMERICANI POGGIA SU CLIENTI DISPOSTI A MORIRE PER L'AMERICA (QUASI) COME PER LA PATRIA. DA VERIFICARE SE GLI AMERICANI SIANO DISPOSTI A MORIRE PER LORO...”

lucio caracciolo foto di bacco

Estratto dell’articolo di Lucio Caracciolo per “la Stampa”

 

La guerra in Ucraina esalta rango e ruolo della Polonia per l'America. Nella grande strategia di Washington quello Stato […] incarna il senso stesso della Nato: America dentro, Russia fuori, Germania sotto. […] Per tenere i russi a distanza e i tedeschi a bada la Polonia deve ospitare gli americani in casa e abitare da coprotagonista la casa europea dell'America che è l'Alleanza Atlantica in espansione.

 

Andrzej Duda E JOE BIDEN IN POLONIA 3

Vista da Washington, Varsavia è […] Perno della prima linea di contenimento antirusso. Oggi vitale per il rifornimento di armi a Kiev. Funzione tattica inscritta nella collocazione strategica della Polonia all'interno della geopolitica globale a stelle e strisce, da cui deriva per cinque passaggi incastrati come matrioske.

 

Primo: l'obiettivo dell'America è impedire alla Cina di intestarsi il primato mondiale nel XXI secolo.

 

Andrzej Duda E JOE BIDEN IN POLONIA 2

Secondo: per questo non può impegnarsi direttamente in una guerra sull'altro fronte eurasiatico, contro la Russia che rifiuta di svestire i panni imperiali.

 

Terzo: in Europa servono partner capaci di partecipare al contenimento della Russia senza pretendere troppo dall'America. Burden sharing, not power sharing, nel pentagonese spiccio, per cui Stati non sovrani devono seguire la cometa senza farsi venire idee.

 

Andrzej Duda E JOE BIDEN IN POLONIA 1

Quarto: le avanguardie antirusse dell'Alleanza svolgono perfettamente tale funzione, polacchi in testa – cuneo fra Germania inaffidabile e Russia nemica - domani raggiunti dagli svedesi, atlantici antemarcia in attesa di biglietto d'ingresso, e dai finlandesi. Non troppo sullo sfondo, i «brillanti secondi» di Carlo III, che per farsi notare si sporgono oltre il posto assegnato da Washington.

 

Quinto: Varsavia assurge a prima inter non pares, suffraganea americana nello schieramento anti-russo, quindi anche anti-cinese, piattaforma strategica dell'Europa a stelle e strisce.

 

JOE BIDEN OLAF SCHOLZ PEDRO SANCHEZ EMMANUEL MACRON RISHI SUNAK AL G20

Polonia esulta. E s'impegna a strutturare il suo sub-impero inquadrato nella Nato. Ispirato al concetto di «Nuova Europa» coniato da Donald Rumsfeld, ex segretario alla Difesa ai tempi della coalizione anti-Saddam, quando il duo franco-tedesco, cuore della «Vecchia Europa», tradì. La configurazione del sub-impero est-europeo nell'impero globale americano erige il Baltico a Lago Atlantico legando l'intera Scandinavia alla Polonia, insieme alle appendici lituana, lettone ed estone. […] Varsavia ambisce affermarsi massima potenza militare d'Europa […]

 

All'America serve una Nato più americana dell'attuale. Questa è troppo […] «democratica» […] e indisciplinata. Consideriamo solo l'ambiguità del cardine turco e le eccentricità della Vecchia Europa […] Washington applica alla Nato il motto leniniano «meglio meno, ma meglio». La qualità prevale sulla quantità. L'Alleanza che sognano gli americani poggia su clienti disposti a spendersi per il Numero Uno. In ambito atlantico i soci migliori – scontata la fedeltà britannica – abitano il fronte del Nord-Est, dalla Scandinavia al Mar Nero.

bandiere di usa, polonia e ucraina per joe biden

[…] Anche perché disposti a morire per l'America (quasi) come per la patria. Da verificare se gli americani siano disposti a morire per loro.

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