draghi schaeuble schauble tsipras grexit grecia

IL PIANO TEDESCO PER INFIOCINARE RENZI, L'ITALIA E GLI ALTRI PAESI STRACCIONI - IL VICE DI SCHAEUBLE INVIA UN DOCUMENTO ALLA COMMISSIONE EUROPEA: CHI CHIEDE AIUTO AL FONDO SALVA-STATI SI BECCA LA TROIKA. E CON LA 'FLESSIBILITÀ' CHIESTA DA PITTIBULLO, IL NOSTRO DEBITO NON CALERÀ MAI ABBASTANZA

Ugo Bertone per ''Libero Quotidiano''

 

Jens SpahnJens Spahn

Caro Mario, è l' ora di dare gas alla ripresa. Perché l' Italia, come ho promesso in Borsa, deve correre in testa al plotone. Ma per riuscirci, è necessario che la Bce aumenti i suoi sforzi, come mi avevi fatto credere prima del 3 dicembre, quando vi siete limitati ad allungare il programma degli acquisti di titoli. Ma come potete pensare che l' Italia possa allungare il passo se l' inflazione, invece di risalire, scende ancora? E che dire delle banche? La bad bank si allontana, invece di avvicinarsi. Perfino io, suvvia, ho un po' di pudore...

 

Daniel Funke e il fidanzato Jens SpahnDaniel Funke e il fidanzato Jens Spahn

Chissà. Al di là del tono, potrebbe essere questo il tenore di una telefonata del premier Matteo Renzi a Mario Draghi, l' alleato più prezioso su cui il premier può contare per affrontare il "grande freddo" che segna i rapporti con la Germania, ove Renzi conta ormai ben pochi amici. Come potrebbe rispondere Draghi. Il banchiere, che ama parlare con i fatti ed i documenti, potrebbe girare al presidente del Consiglio un documento inviato al Parlamento federale dal ministero delle Finanze, scovato dopo attenta ricerca da Carlo Bastasin, columnist del Sole 24 Ore, uno dei giornalisti italiani che vanta più esperienza e competenza coi i circoli del governo di Berlino.

 

wolfgang schaeuble schauble  4wolfgang schaeuble schauble 4

Nel dossier, intitolato «Sviluppo dell' Unione economica e monetaria», il viceministro Jens Spahn, stretto collaboratore di Wolfgang Schäuble, propone la ristrutturazione automatica del debito pubblico di ogni Paese della comunità che dovesse chiedere assistenza al meccanismo europeo di stabilità, il fondo salva Stati. In altri termini, nel caso un Paese chiedesse un aiuto finanziario ai partners, la durata dei suoi titoli di Stato sarebbe automaticamente allungata.

wolfgang schaeuble schauble  2wolfgang schaeuble schauble 2

 

Non è una novità di poco conto, soprattutto perché il progetto ha coinciso con l' irrigidimento della posizione tedesca sulla garanzia comune dei depositi bancari, contro cui si è levata l' opposizione di Schauble nonostante fosse già stata prevista la creazione di un sistema comune. Ma la Bundesbank ha chiesto che questo passo sia posticipato al 2025.

 

Stesso discorso vale per il debito pubblico. Prima di mettere in comune le garanzie sulle banche, è il succo del piano tedesco, ci vogliono garanzie precise che il contribuente tedesco non sia chiamato ad onorare il debito pubblico di un altro Paese.

Perciò, nel caso di crisi finanziaria alla stregua di quella culminata con il governo Monti, non basterà un esecutivo controllato da vicino da Bruxelles (e Berlino) ma scatterà automaticamente il ricorso alla Troika.

 

renzi merkel exporenzi merkel expo

Non solo. Nei bilanci bancari Bot e Btp andranno conteggiati, ai fini delle riserve, come tutti gli altri titoli. Basterà? No, perché per evitare che gli astuti truffatori del sud Europa non scarichino sulle banche i conti di aziende decotte, con l' obiettivo di far pesare il costo dei fallimenti bancari sul fondo di garanzia alimentato anche con i soldi dei contribuenti tedeschi, il ministero di Berlino chiede norme fallimentari comuni.

 

Certo, per ora è solo un documento. Ma è un segnale eloquente del clima che si respira nella capitale tedesca di nuovo sotto l' ala dei falchi.

tsipras renzi e merkeltsipras renzi e merkel

Angela Merkel è sulla difensiva. Di riflesso, si è ridotto lo spazio di manovra di herr Draghi, troppo abile per dar battaglia quando le possibilità di vittoria sono esigue.

Non è il momento, insomma, di chiedere alla banca centrale nuove mosse di espansione della politica monetaria.

 

Anche perché l' Italia ha presentato una legge di Stabilità che punta sulla crescita quale unica arma per abbassare il rapporto debito/pil.

 

Mossa apprezzabile ma, data la situazione internazionale (frenata della Cina, crisi degli Emergenti grande clienti del made in Italy), senz' altro audace.

 

Di qui una prospettiva rischiosa: nel caso qualcosa andasse storto, Draghi avrebbe non poche difficoltà a far scudo all' Italia con nuove misure. Meglio tener da parte, comunque, qualche arma di riserva. Per evitare di finire nella trappola di Schauble: senza la protezione di Draghi, infatti, l' Italia potrebbe finire, incalzata dallo spread, sotto la ghigliottina della Troika.

Draghi RenziDraghi Renzi

 

È un pericolo reale perché l'«amico» tedesco non conosce la parola sconto.

 

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)