matteo piantedosi migranti crotone

PIANTEDOSI PIANTAGRANE – L’IMBARAZZANTE USCITA DEL MINISTRO DELL’INTERNO DOPO LA TRAGEDIA DI CROTONE FA INCAZZARE GIORGIA MELONI, AL PUNTO CHE FRATELLI D’ITALIA INVOCA CHIARIMENTI SU QUANTO SUCCESSO – IL SOSPETTO DELL’OPPOSIZIONE, MA ANCHE DI PEZZI DELLA MAGGIORANZA, È CHE L’OBIETTIVO SIA RIPRISTINARE I DECRETI SUI PORTI CHIUSI, CON ANNESSO RISCHIO DI CAMPAGNA ELETTORALE PERMANENTE BY SALVINI

 

1. MELONI SI SMARCA DALLE FRASI CHOC: SPIEGHI QUELLE PAROLE SUI MIGRANTI

Estratto dell’articolo di Francesco Grignetti e Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

matteo piantedosi

In origine sono stati, quattro mesi fa, gli «sbarchi selettivi» e, ancora di più, «il carico residuale». Oggi sono le frasi sulla disperazione delle madri e la vita dei figli messa in pericolo sui barconi. Non c'è alcun dubbio che non ci sia calore nelle espressioni scelte dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Una neolingua da burocrate, gelida, che l'ex prefetto ha trasferito in politica e che sta imbarazzando non poco Giorgia Meloni.

 

naufragio migranti coste calabria cutro

La premier ha voluto risentire le sue dichiarazioni, prima di contattarlo e di fatto – come spiegano fonti di governo – chiedergli di correggersi, di contestualizzare meglio il senso delle sue parole, di umanizzarle. Piantedosi esegue e per tutta la giornata ripete come un ritornello la formula ideata per dare una giustificazione a quanto detto: «Intendevo lanciare questo messaggio: fermatevi, veniamo a prendervi noi». […]

 

SALVINI PIANTEDOSI

Non è una coincidenza, dunque, che quasi contemporaneamente il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida da Bruxelles lanci la notizia di un maxi decreto flussi da 500 mila ingressi regolari, una cifra poi parzialmente corretta e di cui al Viminale erano completamente all'oscuro. La fretta di correggersi, di spiegare, di annunciare l'irrobustimento di un corridoio legale per i migranti tradiscono le difficoltà e le preoccupazioni del governo.

 

francesco lollobrigida e arianna meloni

Meloni è stata investita dalla potenza di morte delle immagini dei cadaveri sulla spiaggia del Crotonese, e dalle falle nelle ricostruzioni dei salvataggi. Non è chiaro se ci sia davvero un piano per aumentare i flussi e regolarizzarli, ma di certo annunciarlo – spiazzando persino i tecnici del ministero dell'Interno – è un tentativo di dare una rotta politica diversa alla tragedia.

 

[…] L'ultimo decreto flussi è arrivato sulla Gazzetta ufficiale il 26 gennaio. Riporta il numero, come annunciato già alcune settimane prima, di 82 mila ingressi di lavoratori stranieri: parte entreranno come stagionali, parte come dipendenti a tempo indeterminato. Rispetto al decreto flussi di due anni fa, a firma Mario Draghi, da Meloni sono stati concessi ventimila ingressi in più. Ed è un segnale forte, di come la produzione in Italia abbia bisogno di manodopera che non riesce a trovare sul mercato.

naufragio di migranti a steccato di cutro, crotone 4

 

[…] Come ha detto il ministro dell'Agricoltura – settore tra i più interessati -, mettendo insieme le varie richieste pervenute servirebbero ben 500 mila ingressi. Il tema s'incrocia con il futuro del Reddito di cittadinanza. Il decreto Meloni, infatti, richiamando la legge, prescrive che prima di ammettere qualunque ingresso dall'estero, il datore di lavoro deve «verificare, presso il centro per l'impiego, l'indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale a ricoprire il posto di lavoro».  […]

 

2. PIANTEDOSI NON SI SCUSA E PREPARA UN’ALTRA STRETTA MA ORA FDI SI SMARCA

Estratto dell’articolo di Antonio Fraschilla per “la Repubblica”

 

MATTEO PIANTEDOSI OSPITE DI CINQUE MINUTI

Ci sarà un nuovo decreto sugli sbarchi in Italia. Un pacchetto di norme al quale sta lavorando il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e che sarà portato in Consiglio dei ministri nelle prossime settimane. Il sospetto, nemmeno tanto velato non solo dell’opposizione ma anche di pezzi della maggioranza, è che l’obiettivo sia ripristinare i cosiddetti decreti Salvini sui porti chiusi e le limitazioni per le richieste di asilo e accoglienza. Con annesso rischio di campagna elettorale permanente del leader della Lega sull’immigrazione, in un momento in cui invece FdI vorrebbe abbassare i toni.

 

Non a caso dal partito di Meloni trapela una certa irritazione sul ministro indicato dalla Lega e si chiede chiarezza sui soccorsi mancati a Crotone, incluse eventuali responsabilità della Guardia costiera che dipende dal ministero di Matteo Salvini.

 

LE FRASI SUI MIGRANTI DI MATTEO PIANTEDOSI

Piantedosi, al centro delle polemiche per le sue frasi all’indomani della strage di migranti sulle coste della Calabria («La colpa è delle famiglie che li fanno imbarcare», ha detto), riferisce in commissione Affari costituzionali al Senato […] e […] cerca di smorzare i toni delle sue frasi […].

 

Il prefetto annuncia quindi un nuovo pacchetto di norme da portare in Consiglio dei ministri: «È mia intenzione definire, d’intesa con i colleghi interessati, interventi normati che affrontino le particolari criticità sui rimpatri, il sistema di accoglienza, la protezione internazionale e i procedimenti per l’ingresso regolare degli stranieri. Siamo molto insoddisfatti dalla collaborazione sui rimpatri: degli 8 mila programmati ne sono stati fatti appena 370».

 

La linea sembra essere quella di un irrigidimento delle procedure sia di sbarco sia di richiesta di accoglienza […] Ma sul ministro dell’Interno grava ora la tragedia di Crotone. Richieste di chiarimenti su quanto accaduto in quella tragica notte arrivano non solo dall’opposizione, ma anche da FdI. Un segnale di tensione anche nella maggioranza su questo argomento. Pd, Movimento 5 stelle e Terzo Polo chiedono al governo una ricostruzione accurata dei fatti.

 

SALVINI MIGRANTI

Ma a sorpresa seduto accanto al ministro invoca chiarimenti anche il presidente della commissione, Alberto Balboni di FdI, che si unisce quindi a chi reputa necessario capire anche quanto fatto dalla Guardia costiera, che dipende dal ministro delle Infrastrutture Salvini ed è difesa in maniera compatta da tutta la Lega.

 

«Quella di massima chiarezza non è una richiesta che FdI lascerà alle opposizioni — dichiara Balboni — siamo i primi a chiederla perché non si può lasciare una nave piena di bambini in balia delle onde». Per tutta risposta Piantedosi sui mancati soccorsi per i fatti di Crotone si trincera prima dietro un no comment […]. Poi difende con forza la macchina dei soccorsi: «Ho una grande considerazione del lavoro che fanno i nostri soccorritori e non ho motivo per ritenere che ci possano essere stati degli errori». In serata, intervistato da Bruno Vespa a Cinque minuti, aggiunge: «L’imbarcazione non ha mai chiesto aiuto». Scagionando quindi la Guardia costiera, ma non allontanando la fibrillazione nella maggioranza e soprattutto tra Lega e FdI.

MATTEO PIANTEDOSI MATTEO SALVINI

antonio tajani matteo piantedosi il ministro dell interno matteo piantedosi foto di bacco (2)matteo piantedosi alla camera 4quartedosi meme by carli su piantedosi naufragio di migranti a steccato di cutro, crotone 2naufragio di migranti a steccato di cutro, crotone 4naufragio migranti coste calabria cutroMIGRANTI - LE ROTTE VERSO L ITALIAil ministro dell interno matteo piantedosi foto di bacco (1) matteo piantedosi

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...