meloni pomicino

CIRINO ACCESO: "LO SPOILS SYSTEM? LA SINISTRA LO HA MUTUATO DAGLI STATI UNITI E ORA TENTA DI FARE LA MORALE ALLA MELONI: MI PARE UNA SCIOCCHEZZA” – POMICINO SCATENATO: “NON SONO UN GRANDE AMANTE DELLO SPOILS SYSTEM. LO RITENGO ADATTO A UNO STATO FEDERALE NON A UNA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE” - E SUL PROGETTO DEL PARTITO UNICO DI CENTRODESTRA: “POSITIVI I CONTATTI TRA LA MELONI E IL POPOLARE WEBER. ORA APRIRE ANCHE AI LIBERALI DELL’ALDE”

Federico Di Bisceglie per formiche.net

paolo cirino pomicino foto di bacco

“Lo spoils system? La sinistra lo ha mutuato dagli Stati Uniti e ora tentano di fare la morale a Meloni: mi pare davvero una sciocchezza”. Paolo Cirino Pomicino, ex democristiano di ferro, già ministro della programmazione economica, la vede così. In questi giorni sta montando la polemica sul giro di nomine che il governo, legittimamente, sta facendo in alcuni ruoli chiave dell’apparato statale. Ma non c’è nulla di che meravigliarsi. “Anzi, è più che legittimo”.

 

Pomicino, come si spiega queste polemiche?

Mi paiono davvero faziose. Perché, ripeto, furono i Ds con Prodi e Bassanini che vollero importare dagli Stati Uniti il modello dello spoils system. In questo modo tentarono di modernizzare il vecchio partito comunista, senza però avere un gran successo visti gli esiti che hanno ottenuto. Anzi, in qualche modo è un miracolo che sia resistita la democrazia parlamentare sotto un certo aspetto.

 

Si parla spesso di sostituire figure tecniche. 

Non sono mai stato un grande amante dello spoils system, tanto più che lo ritengo adatto a uno Stato federale non a una democrazia parlamentare (seppure indebolita, proprio a causa del Mattarellum voluto dalla sinistra), come la nostra. Determinati ruoli sono ricoperti da figure tecniche, che nulla hanno mai avuto a che fare con la politica. Sono tecnici di carriera che, se ritenuti validi, possono anche essere lasciati al loro posto. Altra cosa sono invece i tecnici che sono più o meno esplicitamente espressione della politica. Questi ultimi, si devono gentilmente accomodare a casa.

 

GIORGIA MELONI ALLA CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO

Al netto della forma di governo e dell’assetto istituzionale, come mai non è un amante dello spoils system?

Perché se i ministri sono validi e hanno polso, il loro programma riescono ad attuarlo in ogni caso. Ricordo quando, durante il governo Amato, nel 1992, a fronte di un disavanzo di 38 mila miliardi, riconsegnammo un bilancio con un avanzo di tremila miliardi. Grazie, tra gli altri, a un direttore generale della ragioneria dello Stato, molto competente. Ma l’imprimatur deve essere politico.

 

Meloni e Manfred Weber si sono visti per la seconda volta. Prevede che si consolidi un asse tra popolari e conservatori in Europa?

fazzolari meloni

Questa evoluzione dei conservatori verso il Ppe è fondamentale. Ed è molto positiva, perché apre scenari interessanti sullo scacchiere sovra-nazionale. Penso che parte di strategia sia frutto anche della presenza di Guido Crosetto all’interno di Fratelli d’Italia. Anzi, fu uno dei fondatori.

 

Che ruolo avrebbe il ministro Crosetto?

Ha una spiccata sensibilità per certi temi, come quelli legati alla politica estera. Crosetto fu il responsabile dei giovani della Dc a Torino, in anni ormai remoti. Questa sua provenienza ha due aspetti positivi. La visione e la diluizione, in seno al partito, di alcune vecchie nostalgie. L’unico consiglio che mi permetto di suggerire a Meloni è quello di allargare un’eventuale alleanza anche ai liberali dell’Alde. Anche se, con il Terzo polo italiano, tra personalismi e attacchi, si fa fatica a dialogare.

 

GIORGIA MELONI ALLA CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNOSERGIO MATTARELLA PAOLO CIRINO POMICINO

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…