giorgia meloni pizzo di stato tasse evasione fiscale

POSTA! - IL FISCO AMICO È UN'AMMISSIONE DI IMPOTENZA DA PARTE DELLO STATO ITALIANO. CIOÈ, TU NON PAGHI TASSE, MULTE ED IO TI PERMETTO DI DILUIRE IN 10 ANNI QUELLO CHE AVRESTI DOVUTO PAGARE. UN TUO DOVERE ETICO, MORALE, DIVENTA UN PIACERE CHE CI FAI. ASSURDO! E NON MI SI DICA CHE TUTTI SONO IN DIFFICOLTÀ ECONOMICA, QUANDO POI SI SCOVANO EVASORI OGNI MOMENTO. CON TRUFFATORI DI SUPERBONUS O REDDITO DI CITTADINANZA CHE HANNO IMPERVERSATO…

JONATHAN GLAZER

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

Per quanto riguarda la critica di Mereghetti al film di Glazer: "Più furbo che davvero bello. " Il film di Benigni che vinse l'Oscar è l'antisegnano di questo genere, molto abile a sfruttare il senso di colpa dello spettatore.

Dark Fenix

 

Lettera 2

Dagovski,

Se le navi nel Mar Rosso sono Panamensi, perché’ tocca a noi difenderle?

Aigor

 

Lettera 3

LA ZONA DI INTERESSE

Caro Dago, con riferimento alla mancata vittoria agli Oscar del film, detto dai più bellissimo, mi son domandato il perché non sia stato premiato. Credo che , al di là della bontà degli altri film, ma il movimento migratorio è ben presente anche nel nuovo continente, con i flussi presenti  dal centro america.

 

Tale fenomeno è molto sentito da quelle parti e probabilmente in altra forma rispetto alla nostra Italia, vedasi i fili spinati issati con il confine sud del Texas come da te raccontato tempo fa.

 

papa francesco riceve matteo garrone e gli attori del film io capitano 4

Vista la tensione sociale esistente, Garrone non aveva molte speranze di arrivare in fondo.

Saluti da Paja

 

Lettera 4

Caro Dago

evidentemente il campo largo ha i confini della Sardegna.

Saluti, Usbergo

 

Lettera 5

Caro Dago, l'Ucraina ha convocato l'inviato del Vaticano dopo il discorso del Papa che ha invitato Kiev ad "alzare bandiera bianca". Sarà per difendere i valori occidentali ed esprimere ammirazione per la libertà di opinione del Santo Padre?

Lucio Breve

 

Lettera 6

BERGOGLIO - VLADIMIR PUTIN

Caro Dago, che terroristi palestinesi stessero progettando attentati in Italia non è una sorpresa, con tutti i simpatizzanti e sostenitori sui quali possono contare sul nostro territorio dobbiamo essere grati alle forze dell'ordine che li hanno individuati, mi aspetto proprio per questo una bella manifestazione "pacifica" per invocare il loro rilascio...

FB

 

Lettera 7

certo Dago! Noi crediamo al suicidio di John Barnett (il tipo che ha scoperchiato il marcio in Boeing). Abbiamo già creduto al suicidio di Jeffrey Epstein. Dopo di quello possiamo credere a tutto, anche che il Mondo è diviso in buoni e sinceri che stanno Washington e i malvagi bugiardi che stanno al Cremlino. Figuriamoci se non è così perbacco e W il grande giornalismo libero!

Larry

 

Lettera 8

matteo garrone sul set di io capitano

Caro Dago, rapporto annuale dell'intelligence americana sulle minacce alla sicurezza degli Stati Uniti: "L'opinione pubblica israeliana sta perdendo la fiducia nelle capacità di leader di Benjamin Netanyahu da quando è iniziata la guerra a Gaza". Sono gli stessi che affermano che non è necessario un test cognitivo per Joe Biden?

Pop Cop

 

Lettera 9

Caro Dago, neonato abbandonato in un androne a Milano, trovata la madre: è una 17enne che ha partorito in un supermarket. Il luogo perfetto dove un giorno le coppie "omogenitoriali" potrebbero ritirare i loro bambolotti...

utero in affitto 1

Arty

 

Lettera 10

Esimio Dago,

da un'analisi delle elezioni in Abruzzo (e non solo di queste) risulta evidente che, più manifesti simpatia per Trump, Putin, Vannacci e i vari estremisti di destra europei, meno risulti "rassicurante", e meno la gente ti vota. È talmente evidente che dovrebbe essere chiaro anche a un "cretino" (cit.). A Salvini no...

Bobo

 

Lettera 11

Caro Dago,

giorgia meloni e il pizzo di stato - vignetta by emiliano carli

tutti scandalizzati dalle parole di Papa Francesco, ma cerchiamo di usare il cervello. La posizione dell’occidente è quella del presidente Zelensky: nessuna trattativa fino a che l’Ucraina non riavrà i territori che ha perso, Donbass e Crimea. Ma la Crimea è russa da dieci anni, per il voto del 94% dei suoi abitanti, e il Cremlino ha detto chiaramente che un attacco alla Crimea provocherà una risposta nucleare.

 

Siamo disposti ad avere una guerra nucleare in Europa per fare contento Zelensky? No di certo. Quindi le alternative sono o che l’Ucraina scenda a compromessi, come era pronta a fare nell’aprile 2022 con la mediazione di Erdogan, o che la guerra continui, non si sa fino a quando, tanto a morire (per ora) sono solo ucraini e russi, e ad avere l’economia rovinata sono solo gli europei.

L. A. Voisin

 

Lettera 12

E' opinione comune che la Rai con la notte degli Oscar e il tanto strombazzato Matano abbiano decisamente toppato. Ad un certo punto, il conduttore, tra l'imbarazzo creatosi nello studio per le solite frasi fatte, dice che l'Oscar a Emma Stone "è una sorpresa". Non aveva nemmeno compreso che l'attrice in questione aveva già fatto incetta di premi a Venezia, vinto il premio Bafta in UK e il Golden Globe Awards. Insomma, premio Oscar "telefonato" alla migliore attrice come quello al miglior film di Nolan. Vince il cinema di élite.

Dark Fenix

 

Lettera 13

claudio santamaria ambra angiolini alberto matano claudia gerini notte degli oscar

Caro Dago, Ucraina, Zelensky: "Abbiamo fermato l'avanzata russa". Come no, l'ha detto anche Papa Francesco...

 

Piero Nuzzo

 

Lettera 14

Dago,

Il fisco amico e' un'ammissione di impotenza da parte dello stato italiano. Cioe', tu non paghi tasse, multe ed io ti permetto di diluire in 10 anni quello che avresti dovuto pagare. Un tuo dovere etico, morale, diventa un piacere che ci fai. Assurdo! E non mi si dica che tutti sono in difficolta' economica, quando poi si scovano evasori ogni momento. Con truffatori di superbonus o reddito di cittadinanza che hanno imperversato sulle disastrate casse statali. E nessuno che controlla ed esige, seriamente, il dovuto.

MP

 

Lettera 15

emma stone

Caro Dago, i prezzi al consumo negli Stati Uniti in febbraio sono saliti del 3,2%, sopra le attese degli analisti. Poi i giornaloni verranno a raccontarci che negli Usa l'economia sta andando benissimo e sono gli americani ad avere "percezioni" sbagliate...

Pat O'Brian

 

Lettera 16

Caro Dago,

La storia di Maria Montessori è la seguente: venne inizialmente appoggiata da Mussolini, che sperava di trovare in lei un'alleata che propagandasse  l'idea fascista e l'ambizione colonialista nelle sue scuole.

 

maria montessori 3

Ma presto Maria, rifiutando fermamente di diventare una sostenitrice del fascismo, fu costretta ad espatriare perché le sue scuole vennero chiuse proprio da duce. Si rifugiò inizialmente in Spagna, da dove fuggi all'avvento di Franco, per andare in Olanda ed infine, col figlio, fu invitata in India da una coppia di intellettuali ed artisti della società teosofica.

 

In India il suo metodo ebbe tanto successo che anche come prigionieri di guerra Maria e suo figlio poterono continuare la loro opera di insegnanti. Definire razzista Maria Montessori è da ignoranti in malafede. In India il metodo Montessori è tutt'ora in auge e le scuole Montessori sono dappertutto.

 

Giovanna Maldasia

emma stone con il vestito rotto agli oscar

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…