volodymyr zelensky villa forte dei marmi silvio berlusconi

POSTA! – CARO DAGO, “LA CASA DI BERLUSCONI NON È MAI STATA BOMBARDATA DAI MISSILI!”. E INVECE LA VILLA DI ZELENSKY A FORTE DEI MARMI SÌ? – PER MESSINA DENARO TERZA CHEMIOTERAPIA IN CARCERE A L'AQUILA PER IL BOSS. È SORPRENDENTE QUANTO LA SANITÀ FUNZIONI BENE CON I CRIMINALI MAFIOSI E ASSASSINI. E PENSARE CHE UNA DONNA PER FARSI UNA MAMMOGRAFIA DEVE ASPETTARE MESI...

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

LA BELVA E LA BESTIA - FAGNANI E LA RUSSA BY CARLI

Esimio Dago,

Ignazio La Russa a "Belve": "La parità in politica non si ottiene con le quote rosa, si otterrà quando una donna grassa, brutta e scema rivestirà una carica importante. Perché ci sono uomini grassi, brutti e scemi che ricoprono ruoli importanti." Giusta osservazione, ma c'è qualcosa che non quadra: Ignazio La Russa non è grasso...

Bobo

 

Lettera 2

Caro Dago,

Non sara', per caso che questo signore è stato sfollato a San Pietroburgo presso una certa famiglia?

Ciao

Giorgio

 

Lettera 3

Caro Dago,

giorgia meloni e volodymyr zelensky a kiev

Non so se in questo momento attribuire ai cinesi qualche merito sia politicamente corretto, pero' mentre si annuncia la grande scoperta che applicare piastrine o aghi collegati alla corrente elettrica  sulla schiena ( o in altre parti del corpo) di chi ha problemi (paralisi,infiammazione dei nervi etc)  da' risultati positivi sarebbe giusto anche dire che l'agopuntura usa questo metodo da DECENNI con successo.

Ve lo dice un istrice entusiasta.

Giovanna Maldasia

 

Lettera 4

Caro Dago, "Io credo che la casa di Berlusconi non sia mai stata bombardata dai missili, mai siano arrivati con i carri armati nel giardino di casa sua, nessuno ha ammazzato i suoi parenti, non ha mai dovuto fare la valigia alle 3 di notte per scappare o la moglie dovuto cercare da mangiare...".

VOLODYMYR ZELENSKY GIORGIA MELONI - MEME BY CARLI

 

Zelensky si conferma essere un grande imbecille. Berlusconi è nato nel 1936, ed è quindi assai probabile che tutte le cose citate dall'ex comico ucraino le abbia vissute in prima persona durante la Seconda Guerra Mondiale, quando aveva tra i 5 e i 9 anni. Prima di parlare è bene contare fino a cento, per evitare di dire cazzate...

F.T.

 

Lettera 5

Ho letto il vs articolo “Putinate”. Forse sarebbe opportuno ricordare che, per quanto importante, il ruolo dell'Italia ( e di Francia e Germania ) nella guerra russo-ucraina è da semplice comprimaria, subalterna agli USA. Non è un caso che Biden sia apparso all'improvviso a Varsavia , proprio mentre la Meloni aveva deciso di recarsi a Kiev.

 

MEME MELONI Zelensky BY VUKIC

A mio modesto parere l'Italia farebbe bene ad astenersi da un conflitto che prima o poi ci coinvolgerà in modo più serio e forse irrimediabile. Trascuriamo una verità storica che risale a Yalta, ossia la spartizione  dell'Europa tra USA e URSS, che aveva innescato la guerra fredda durata per oltre trent'anni. Il presidente Biden non può ragionevolmente sostenere che l'obiettivo principale della politica USA non sia stato quello di combattere il comunismo sia prima che dopo la caduta del muro di Berlino.

 

Dimentichiamo la lenta ma progressiva espansione della NATO agli ex stati comunisti satelliti (Polonia, Cecoslovacchia, Lettonia, Estonia, Lituania) e  l'installazione in questi paesi dello scudo anti-missile e di rampe puntate verso  l'URSS?

Saluti

Roberto Antonel

 

silvio berlusconi bacia marta fascina durante il discorso di giorgia meloni

Lettera 6

Caro Dago, "La casa di Berlusconi non è mai stata bombardata dai missili!". E invece la villa di Zelensky a Forte dei Marmi sì?

Bobby Canz

 

Lettera 7

Caro Dago, niente aerei da combattimento! La Meloni "caccia" Zelensky nei guai...

Neal Caffrey

 

Lettera 8

Caro Dago, Messina Denaro, terza chemioterapia in carcere a L'Aquila per il boss. È sorprendente quanto la Sanità funzioni bene con i criminali mafiosi e assassini. E pensare che una donna per farsi una mammografia a volte deve aspettare mesi...

Licio Ferdi

 

SILVIO BERLUSCONI E GIORGIA MELONI NEL 2011

Lettera 9

A Dago.

La Moldavia è il tallone d’Achille dell’Europa. Essa non è ancora nell’Unione Europea a pieno diritto, non è membro NATO e praticamente non ha esercito, e scarsissime risorse belliche ed economiche. In pratica confina da tempo con la Russia, la Transnistria, territorio dove vi è una popolazione russa, il rublo e armi e militari russi.  Il confine russo è di conseguenza a soli 70 km da Odessa e a 200 km dalla foce del Danubio, confinante con la Romania.

 

Se la guerra continua e la Russia riesce a consolidare le conquiste territoriali fatte in Ucraina, qualcosa può succedere nella parte occidentale dell'Oblast di Odessa, se non a Odessa stessa.

Olho.

matteo messina denaro 1

 

Lettera 10

Caro Dago, Biden a Varsavia: "Putin pensava ci arrendessimo, si sbagliava". Un po' come gli afghani, dai. Avevano capito che gli Stati Uniti li avevano "invasi" (oddio che brutta parola!) per liberarli dai talebani... e invece si sbagliavano.

Elia Fumolo

 

Lettera 11

Dago,

Che l'autrice di Harry Potter sia vittima di minacce, la dice lunga di dove stiamo andando e, purtroppo, non siamo ancora arrivati. Mi pare di essere alla caccia alle streghe di secoli fa, dove una voce contraria alla massa urlante era vittima dell'ignoranza. Si da' in pasto alla ferocia dei beoti chi non la pensa come loro, mentre chi tiene i fili intanto continua a spadroneggiare.

MP

 

Lettera 12

jk rowling

Caro Dago, dopo le recenti attività politiche e gli ultimi interventi governativi, la "sovranista" Giorgia Meloni appare sempre più interessata alla ricostruzione dell'Ucraina che dell'Italia. Potremmo chiamarla "Giorgia von del Leyen in Zelensky".

Il Gatto Giacomino

 

Lettera 13

Caro Dago, alcune deputate di Sinistra Italiana, il partito che ha fatto eleggere Soumahoro per capirci, hanno presentato una proposta di legge sul congedo mestruale. Da uomo la ritengo una misura offensiva per le donne, sessista e discriminatoria, facendo apparire un fatto fisiologico e naturale come una menomazione o malattia, facendo precipitare le donne indietro di secoli quando in quella situazione le donne venivano allontanate, non potevano cucinare toccare le piante e altro. Davvero una iniziativa di civiltà, brave!

FB

 

Lettera 14

jk rowling

Caro Dago, ritenevo La Russa un buon politico e uomo intelligente, devo ricredermi, non si rende conto che con le sue esternazioni creative danneggia la Meloni, il partito il governo? Devono ricordarglielo ogni giorno quelli di sinistra?

FB

 

Lettera 15

Dago Vero,

che Gedi sia in dismissione lo si legge da mesi, come il rimborso all'INPS di certe pensioni farlocche. Un brutta aria aleggia nelle redazioni di Repubblica e La Stampa, Elkan assicura ma non convince, le vendite dei due ex opinion news paper vanno bene, in discesa. Grazie al tuo sito leggiamo tre, quattro, cinque articoli su i prefati quotidiani che ci svelano drammi, scontri, litigi e cosacce nei ventilatori  per opera di esponenti di Fi verso la  presidente Meloni. Poi le smentite riportate qualche volta, a conferma di una linea redazionale concepita tra quattro mura, come la pasta fatta in casa, con uova scadute.

mangiamo sano e saluti

peprig

 

john elkann

Lettera 16

Caro Dago, ma cos'ha detto di tanto grave sui gay il presidente del Senato La Russa? Non ha mica chiesto che vengano trattati come i migranti presso la famiglia Soumahoro...

Arty

 

Lettera 17

Caro Dago, Covid, Bassetti: "Mai ricevuto aiuti da Putin, loro qui per imparare da noi". Ah, ecco! E adesso sono andati ad insegnare quanto appreso in Ucraina...

L. Abrami

 

Lettera 18

ignazio la russa francesca fagnani

Caro Dago, negli Usa l'amministrazione Biden ha annunciato regole più severe per i richiedenti asilo, nel tentativo di "arginare un flusso di migranti al suo confine meridionale una volta revocate le misure anti-Covid" imposte durante la presidenza di Donald Trump.

 

In base alle nuove misure i richiedenti asilo dovranno fare domanda in anticipo e non dopo l'arrivo negli Stati Uniti, altrimenti saranno considerati non idonei. Presto! La Meloni faccia un copia e incolla e presenti la proposta di legge a Bruxelles, profittando del "momento di grande unità dell'Ue" nel sostenere Kiev assieme agli Usa e alla Nato. Di sicuro nessuno oserà fiatare contro una legge uscita dalla mente del capo del mondo libero, democratico e rispettoso dei diritti, "Sleepy Joe".

Lauro Cornacchia

 

Lettera 19

ignazio la russa e il busto di mussolini

Dago colendissimo,

l’impresentabilità di La Russa era ben nota anche prima che assurgesse al trono del Senato, e la Giorgina farebbe bene a dotarlo di badante. L’ultimo caso di impresentabilità non è dovuto alle sue idee sui figli (spererei che nel frattempo non ci sia l’apertura di un fascicolo giudiziario……). Ma è dovuto al fatto che si compiace di rispondere a domande altamente idiote, somministrategli dal caravan serraglio degli intrattenitori-giornalisti, esponenti del gran mondo della fuffa.

Dio ci preservi Mattarella!

Saluti da Stregatto

 

Lettera 20

VOLODYMYR ZELENSKY E JOE BIDEN A KIEV

Caro Dago, Berlusconi: "Non è vero che non conosco la guerra. Da ragazzino sono stato sfollato anche io, gli orrori della guerra li ho vissuti". Alla faccia di Zelensky che in conferenza stampa congiunta con la Meloni aveva detto: "La casa di Berlusconi non è mai stata bombardata. Il signor Berlusconi non ha mai dovuto fare la valigia alle tre di notte per scappare, non ha visto sua moglie che deve trovare cibo per la famiglia... ". Al leader ucraino sono bastate poche ore di frequentazione con Biden per diventare un perfetto gaffeur?

joe biden e volodymyr zelensky a kiev 4VOLODYMYR ZELENSKY ACCOLTO ALLA CASA BIANCA DA JOE E JILL BIDEN

Raphael Colonna

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO