POVERA GIORGIA MELONI: DI FRONTE ALLA GUERRA IN IRAN, È COSTRETTA AD ANDARE D’ACCORDO CON MACRON – DOPO SETTIMANE DI GELO DIPLOMATICO, IL PRESIDENTE FRANCESE ALZA IL TELEFONO PER COORDINARE LA RISPOSTA EUROPEA ALLA CRISI A CIPRO: LA FRANCIA HA DISPIEGATO LA PORTAEREI DE GAULLE E LA FREGATA LANGUEDOC; L’ITALIA INVIERÀ UNA NAVE MILITARE. E ANCHE IL “PACIFISTA” SANCHEZ, CHE SI ERA DETTO CONTRARIO A UN COINVOLGIMENTO MILITARE, HA MOBILITATO LA SUA FREGATA PIÙ MODERNA, LA CRISTOBAL COLON…
Estratto dell’articolo di Anais Ginori per “la Repubblica”
GIORGIA MELONI - EMMANUEL MACRON - FOTO LAPRESSE
Uno scudo europeo per Cipro davanti alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran che già deborda sugli altri Paesi a una velocità spettacolare dall'inizio dell'offensiva, appena sei giorni fa.
Una guerra che l'Ue non ha scelto, su cui non è stata consultata né informata, ma gli attacchi contro l'isola, membro dell'Ue, hanno già imposto una reazione sul terreno della difesa aerea, della protezione delle basi e della sicurezza delle rotte.
Segno dell'accelerazione, Emmanuel Macron ha chiamato direttamente Giorgia Meloni e Kyriakos Mitsotakis, i due leader europei più esposti geograficamente rispetto a Nicosia.
fs francese charles de gaulle (r 91)
Un'iniziativa presentata dall'Eliseo come un gesto di «solidarietà europea», mettendo in sordina le tensioni recenti tra Roma e Parigi. L'obiettivo è allineare Francia, Italia e Grecia e coordinare «l'invio di mezzi militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale».
«La guerra si sta estendendo», ha avvertito Macron , annunciando il dispiegamento nel Mediterraneo orientale della portaerei Charles-de-Gaulle, con a bordo venti caccia Rafale e due aerei radar Hawkeye. Parigi si candida a guidare lo scudo attorno all'isola insieme al Regno Unito, il primo ad essere colpito con l'attacco alla base di Akrotiri.
Macron ha evocato il dispiegamento di Rafale, sistemi di difesa aerea e radar imbarcati nella regione. La fregata francese Languedoc è già al largo di Cipro. Nel dicembre 2023 era entrata in azione per abbattere droni lanciati dallo Yemen dagli Houthi contro il traffico marittimo nel Mar Rosso. Non a caso, il leader di Parigi ha ribadito nella telefonata a Meloni e Mitsotakis la necessità di «garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso», altro snodo vitale messo sotto pressione dall'allargamento del conflitto.
emmanuel macron donald tusk giorgia meloni consiglio europeo
Macron ha criticato l'offensiva di Usa e Israele ma la Francia è legata da accordi di difesa con diversi Paesi del Golfo, patti attivabili a intensità diverse fino al rischio di essere risucchiata nel conflitto. È per scongiurare questa «escalation orizzontale» che l'Eliseo insiste sulla natura difensiva di ogni sua decisione.
Così anche la Grecia che ha inviato a Cipro due fregate e quattro F-16, autorizzando al tempo stesso gli Stati Uniti a utilizzare la base militare di Souda, a Creta. Intanto, secondo gli ultimi accertamenti, il drone che ha attaccato la base britannica di Akrotiri sarebbe stato lanciato dal Libano e non direttamente dall'Iran.
Dopo aver deciso l'invio del cacciatorpediniere Hms Dragon, dotato del sistema missilistico Sea Viper, e di elicotteri Wildcat armati con missili Martlet per abbattere droni, Keir Starmer ha aggiunto un tassello nel Golfo con l'invio di quattro caccia Typhoon in Qatar. Il leader laburista si è piegato alla richiesta statunitense di usare due basi britanniche per «fini difensivi specifici e limitati».
Un altro caso politico si è aperto in Francia dopo che Parigi ha confermato di aver autorizzato alcuni aerei militari americani «di supporto» a sostare e rifornirsi sulla base di Istres, nel sud-est del Paese. Lo Stato maggiore assicura che i velivoli non partecipavano alle operazioni statunitensi in Iran e erano destinati esclusivamente all'appoggio della difesa dei partner nella regione.
Secondo dati Flightradar analizzati dall'Afp, tra lunedì e mercoledì sono arrivati a Istres cinque aerei cisterna KC-135 provenienti dalla base americana di Rota, in Spagna. Pedro Sánchez ha espresso l'opposizione alla guerra fino allo scontro verbale con Donald Trump, ma sul fronte cipriota ha deciso di inviare la fregata più moderna, la Cristobal Colon, con una missione dichiarata di protezione e difesa aerea e la capacità di sostenere eventuali evacuazioni di civili.
Anche la Nato si muove su un equilibrio fragile per evitare il coinvolgimento diretto. Mark Rutte, che ha presieduto ieri una riunione del Consiglio del Nord Atlantico, ha ribadito che l'intercettazione di un missile iraniano diretto verso la Turchia non deve far scattare l'articolo 5, la clausola di mutua difesa. Rutte ha comunque definito l'episodio «serio e assolutamente condannabile».
PORTAEREI NUCLEARE CHARLES DE GAULLE
caccia rafale
BASE MILITARE BRITANNICA A AKROTIRI - CIPRO
fs francese charles de gaulle (r 91) 4
BASE MILITARE BRITANNICA A AKROTIRI - CIPRO
caccia rafale
