rishi sunak kemi badenoch

TUTTI I TORY VENGONO AL PETTINE – UNA FRANGIA DEI CONSERVATORI BRITANNICI VUOLE SILURARE IL PREMIER RISHI SUNAK PER METTERE AL SUO POSTO LA 44ENNE MINISTRA DEL COMMERCIO KEMI BADENOCH – A LONDRA GLI ADDETTI AI LIVORI SOSTENGONO CHE IL CAMBIO AL VERTICE POTREBBE AVVENIRE “ENTRO MAGGIO” – LA BADENOCH È NERA MA HA CRITICATO IL MOVIMENTO “BLACK LIVES MATTER” (“IN QUESTO PAESE NON C’È DISCRIMINAZIONE”) - PASIONARIA CONTRO L’IDEOLOGIA “WOKE” E CONTRO "L’EPIDEMIA DI BAMBINI TRANS", E' FIGLIA DI UNA COPPIA NIGERIANA...

 

Estratto dell’articolo di Antonello Guerrera per “La Repubblica”

 

Kemi Badenoch

Segnatevi questo nome: Kemi Badenoch. Anni 44 appena compiuti, la ministra del Commercio britannica un giorno sarà la prima leader nera del partito conservatore e forse del Paese. Almeno a Westminster ne sono convinti tutti, per il suo carisma e appeal che intreccia generazioni e fasce sociali.

 

Ma a quando “l’incoronazione”? Lei è cauta, si dice «felicissima del lavoro che ho» e sostiene «al 100% Rishi Sunak: il primo ministro è la persona giusta per guidare i tories alle elezioni di quest’anno», che vedono strafavorito il Labour di Sir Keir Starmer. Ma i ribelli anti-Sunak e della destra conservatrice la vogliono il prima possibile al comando del partito, e dunque del Regno.

Kemi Badenoch

 

«Già in maggio», assicura il Sun: «Il complotto è scattato». «Non è vero. Chi mette in giro queste voci non è mio amico», ribatte Badenoch, tory dal 2005, genitori nigeriani di etnia Yoruba, ingegnera elettronica e in gioventù cameriera al McDonald’s per pagarsi gli studi.

 

Ieri è dovuta andare in tv a smentire i rumour su di lei a capo dell’ennesima rivolta in un partito conservatore sempre più anarchico dopo Brexit: «Basta con le divisioni. Ho già partecipato alle primarie», nel 2022 dopo la caduta di Boris Johnson, «e ho perso. Il primo ministro ha tutto il mio supporto e, credetemi: non ho mai visto nessuno lavorare così tanto per il Paese».

 

rishi sunak non sa usare il martello 2

Ma Rishi è più tecnocrate che politico. Mentre Kemi, con la sua spietata naturalezza, conquista sempre più cuori e iscritti tory. Cristiana, tre figli, sposata con il dirigente bancario bianco Hamish che ha preso il cognome della moglie, nei sondaggi vola verso la leadership.

 

Secondo ConHome, sito bibbia dei tories, Badenoch è il politico conservatore più amato, con il 65% del consenso degli iscritti. Dietro di lei un’altra donna tosta ed ex riservista, Penny Mordaunt. Mentre Sunak, in classifica, è terribilmente ultimo, nonostante le promesse di tagli alle tasse e deportazione dei migranti in Ruanda. […]

Kemi Badenoch 2

 

«Ma questo non è un reality show», insiste la ministra e brexiter ostinata. Eppure, Badenoch sarebbe una nuova “Lady di Ferro” ideale per arginare la falla a destra. Nata a Wimbledon da papà Femi medico di base e mamma Feyi professoressa di fisiologia, da bambina ha vissuto in Nigeria ma sull’immigrazione è un falco: per lei la legge sul Ruanda va inasprita e il Regno Unito dovrebbe ignorare le convenzioni internazionali sui rifugiati, se necessario.

 

il premier britannico rishi sunak

Badenoch è nera, ma ha criticato e sbeffeggiato “Black Lives Matter” e altri gruppi radicali anti-razzisti: «Sunak e la sottoscritta dimostrano che in questo Paese non c’è discriminazione sistemica». È una pasionaria contro l’ideologia “woke”, quella “radicale gender”, contro «l’epidemia di bambini trans» e i bagni unisex. Per Kemi, il colonialismo britannico «ha fatto anche cose buone». E da ministra delle Pari Opportunità - oggi suo secondo incarico di governo - non ha appoggiato una legge contro la discriminazione delle donne in menopausa.[…]

il premier britannico rishi sunak

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...