joe biden donald trump

LA PRESIDENZA BIDEN NON È NEANCHE INIZIATA, MA È GIÀ AZZOPPATA - RAMPINI: ''DOVRÀ NEGOZIARE TUTTO CON I SENATORI REPUBBLICANI. ALMENO GLI CONSENTE DI "STERILIZZARE" L'ALA SINISTRA - IL RICORSO DI TRUMP ALLA CORTE SUPREMA? POTREBBE ANDARGLI MALE PERCHÉ… - GLI INTELLETTUALI PROGRESSISTI NON PROVANO NEPPURE A CAPIRE L'AMERICA PROFONDA. PREFERISCONO GIUDICARLA: RAZZISTA, IGNORANTE, FASCISTA, BIGOTTA. QUESTO FA BENE AI CONTI DI TV E GIORNALI, DUNQUE NESSUNO HA INTERESSE A CAMBIARE

 

 

Maurizio Caverzan per ''La Verità''

 

Buongiorno Federico Rampini, innanzitutto come sta, visto che ha contratto il coronavirus?

«Sono ufficialmente guarito nell' Election Day, martedì 3 novembre ho avuto il primo tampone negativo dopo tre settimane. Avevo avuto sintomi lievi, e mi sentivo già guarito».

 

Una volta scoperto il contagio, avrebbe preferito farsi curare in Italia o la sanità americana si è comportata bene?

biden trump

«Non posso fare paragoni perché non uso la sanità italiana da vent' anni. Su quella americana ho collezionato impressioni negative, è costosa e talvolta anche inefficiente. Da qui a descriverla come un inferno - uno stereotipo tra gli italiani - ce ne corre. Non si spiegherebbe perché tanti nostri connazionali vengono a curarsi qui in ospedali di eccellenza dove lavorano anche bravissimi dottori italiani, cervelli in fuga. In particolare la lezione del coronavirus è stata appresa, la reazione sia federale sia dello Stato di New York ha dato miglioramenti evidenti. I tamponi sono facili da fare, con poche attese, risultati veloci, gratuiti per tutti».

 

Federico Rampini vive negli Stati Uniti da vent' anni.

Ha da poco pubblicato Oriente e Occidente. Massa e individuo (Einaudi). I suoi interventi a Stasera Italia su Rete 4 e soprattutto le sue corrispondenze per Repubblica sono state un osservatorio privilegiato per seguire le elezioni americane.

 

La probabile vittoria di Joe Biden possiamo definirla vittoria zoppa o vittoria di Pirro?

«Vittoria zoppa. Non c' è stata l' Onda blu che molti democratici si aspettavano.

federico rampini foto di bacco (1)

La presidente della Camera, la leader democratica Nancy Pelosi, era convinta di guadagnare seggi, invece pur conservando la maggioranza ha perso dei parlamentari. Molti parlavano addirittura di una conquista democratica del Texas: una favola.

Ma soprattutto i democratici hanno fallito il sorpasso al Senato. Biden dovrà negoziare tutto con i senatori repubblicani, dalle manovre economiche alle nomine. Forse gli fa piacere perché gli consente di "sterilizzare" l' ala sinistra di Bernie Sanders ed Elizabeth Warren. Però l' equilibrio politico che esce da questo voto, se tradotto nei criteri europei, assomiglia quasi a un governo di coalizione rossoblu».

 

La battaglia di Trump arriverà fino alla Corte Suprema a maggioranza repubblicana?

«È la sua speranza, soprattutto in Pennsylvania. Qui però c' è un paradosso. Grazie alle nomine da lui effettuate la Corte ha una soverchiante maggioranza repubblicana: sei contro tre. Però la cultura giuridica della destra in America è molto legata al federalismo, rispetta fino all' estremo l' autonomia e le prerogative dei singoli Stati. Le leggi elettorali sono di competenza locale, non esiste una regola federale su come si contano le schede o sul voto per posta. I giudici di destra dovrebbero fare violenza ai propri principi, andando a immischiarsi nel conteggio dei voti».

donald trump joe biden

 

Come le proteste delle «due Americhe» di questi giorni potranno trovare una conciliazione?

«Non sono ottimista. Da un lato abbiamo avuto un meraviglioso spettacolo di partecipazione di massa: hanno votato 160 milioni, il 67% degli aventi diritto, un massimo storico da oltre cent' anni. D' altro lato questa grande mobilitazione non è all' insegna della rappacificazione. L' affluenza è salita sia tra i democratici sia tra i repubblicani perché ciascuna delle due Americhe è convinta di doversi difendere dalle prevaricazioni dell' altra. Questo rifiuto di dialogare, lo vedo crescere dal giorno in cui mi trasferii a vivere in questo Paese, ormai più di vent' anni fa. Abitavo in California quando ci fu l' elezione contestata in Florida nel 2000, Bush-Gore. L' ostilità tra le due Americhe era aspra già allora, non è legata al personaggio Trump.

Lui ne è un risultato».

 

Come giudica la decisione delle reti televisive di tagliare in diretta la denuncia di Trump di brogli e la censura cui l' ha sottoposto Twitter?

nancy pelosi

«Sono decisioni senza precedenti, nel paese del Primo emendamento dove perfino l' apologia del nazismo è consentita. Però è senza precedenti anche un presidente che dichiara corrotto e illegittimo il sistema elettorale del suo Paese. Se Trump si ostina a descrivere gli Stati Uniti come il Venezuela, scatena reazioni di autodifesa che sono estreme ma comprensibili».

 

Che lezione si può trarre dal fatto che anche stavolta sondaggisti e media hanno clamorosamente sbagliato le previsioni?

«Non hanno imparato nulla dalla débâcle del 2016.

Fino alla vigilia del voto assegnavano la Florida a Biden, per esempio. Tutti i numeri erano sbilanciati in favore di Biden, mai nell' altra direzione. Una vergogna. Il disastro del 2016 poteva essere spiegato dall' anomalia del fenomeno Trump. Perseverare quattro anni dopo nella sottovalutazione del suo consenso è imperdonabile».

 

Scambiano i loro desideri per fatti?

«Questa tornata elettorale ha smentito una rappresentazione dell' America che da quattro anni prevale sui media progressisti: Cnn, New York Times, Washington Post. Hanno raccontato una vasta reazione di rigetto verso Trump, che non c' è stata.

Hanno annunciato svolte epocali a ripetizione, ciascuna delle quali doveva affondare questo presidente: lo scandalo del Russiagate, l' impeachment, il coronavirus, la recessione, le proteste contro il razzismo dopo l' uccisione di George Floyd.

 

joe biden

La geografia elettorale invece è stabile. Grosso modo i rapporti di forze dei due schieramenti sono rimasti al 2016, come se nulla fosse accaduto. Trump è sempre rimasto un presidente di minoranza, i suoi consensi oscillano attorno al 45% a livello nazionale, ma quel consenso è intatto. Gli spostamenti, dove ci sono stati, sono modesti. Il più significativo per assegnare la Casa Bianca a Biden, è la parziale riconquista di voti operai nell' Upper Midwest: Wisconsin e Michigan. È la "missione compiuta" del vecchio Joe, il salvatore dopo la sconfitta di Hillary Clinton.

Però la maggioranza degli operai ha continuato a votare Trump».

 

Perdono di vista l' America profonda?

«La maggior parte degli intellettuali progressisti e dei giornalisti di sinistra non prova neppure a capire l' America profonda. Preferisce giudicarla, usando categorie morali: razzista, ignorante, fascista, bigotta. Ha perso ogni curiosità. Sia chiaro, anche dall' altra parte dominano stereotipi e pregiudizi. Fox News ha dei commentatori che descrivono New York e la California come Sodoma e Gomorra. Purtroppo questo fa bene al conto economico di tv e giornali, per cui nessuno ha interesse a cambiare atteggiamento».

 

Perché l' onda del Black Lives Matter non ha fatto crescere l' Onda blu di Biden?

«Trump è andato un po' meglio del previsto anche tra gli afroamericani, a dispetto di tutta la retorica sulla "rivoluzione antirazzista" di Black Lives Matter.

nancy pelosi al salone di bellezza senza mascherina

Certi afroamericani considerano positivo il bilancio economico dei primi tre anni di Trump, e non gli addebitano il disastro della recessione post-pandemia, anzi pensano che le sue ricette siano più adatte a tirare fuori l' economia da questa crisi.

 

Le proteste antirazzismo in certe zone hanno danneggiato la sinistra. Se sei afroamericano e commerciante, o piccolo imprenditore, o proprietario di ristorante, e hai visto gli spacciatori e i capi gang del tuo quartiere mettersi le magliette di Black Lives Matter, impugnare le mazze da baseball, spaccare le vetrine per svuotare i negozi, giustamente voti per chi sta dalla parte della polizia. Lo slogan "togliamo fondi alla polizia", pur sconfessato da Biden, è stato gridato nelle piazze per mesi, ha l' appoggio della sinistra radicale, ed è realtà nelle due maggiori metropoli americane grazie ai loro sindaci democratici: Bill de Blasio a New York, Eric Garcetti a Los Angeles».

 

Quanto ha pagato Trump la gestione superficiale e altalenante della pandemia?

«Di sicuro chi ha votato per Biden mette in testa alle priorità una risposta più efficace alla pandemia».

 

C' è la possibilità che dopo pochi mesi Biden si dimetta per far subentrare la sua vice Kamala Harris?

«Non ci credo. Questo rientra nei sogni di quella sinistra ultra politically correct che non accetta un presidente bianco, maschio, anglosassone e pure anziano.

BIDEN SANDERS

Fin dalla sua scelta di Kamala l' hanno voluta descrivere come la vera presidente. Biden non si farà da parte, finché la salute lo assiste. Quel che è molto probabile, è che non intenda ricandidarsi per un secondo mandato. Kamala aspetti il 2024».

 

L' identità progressista non sfonda perché è una «coalizione delle minoranze»?

«Trump ha avuto successo tra gli ispanici in Florida.

L' idea che gli ex immigrati siano naturalmente di sinistra è un' illusione del partito democratico. Gli ex immigrati venuti da Cuba ma anche dal Messico o da Portorico, se hanno avuto qualche successo economico diffidano di una sinistra che istintivamente cura ogni problema a colpi di tasse e spesa pubblica. Se hanno ottenuto la cittadinanza americana nel rispetto delle leggi, diffidano di una sinistra radicale che vuole aprire le frontiere anche a chi entra violando le leggi».

 

Paul Auster che ha detto che per i suoi elettori «Trump è un culto religioso, lo seguono come i tedeschi seguivano Hitler».

un altro contro manifestante ferito negli scontri con black lives matter

«Ci sono dei filonazisti tra i seguaci di Trump. L' atteggiamento da culto religioso esiste, ma c' è il fenomeno speculare a sinistra. Certi ultrà di Black Lives Matter, o i pasdaran del politically correct che fanno le purghe dei moderati nelle redazioni dei giornali, sono eredi dei grandi risvegli protestanti puritani dell' Ottocento».

 

Secondo lei, Biden, sensibile ai diritti civili, che politica adotterà nei confronti della Cina?

«Nessuno sconto alla Cina, ormai anche i democratici la giudicano un rivale minaccioso, da fermare. Però Biden investirà in una politica delle alleanze con Europa, Giappone, Corea del Sud».

 

Come spiega il fatto che in Cina oggi l' epidemia sembra sconfitta?

«Una scrittrice dissidente cinese ha appena pubblicato in inglese il suo Diario da Wuhan, la città dove abita.

Descrive i metodi autoritari usati nel lockdown, però dà atto anche di una forte adesione volontaria della popolazione».

 

Quanta responsabilità ha il governo cinese nella mancanza di trasparenza con cui è stata gestita la pandemia?

l uomo stava per essere travolto dalla folla di black lives matter

«Enormi, gravissime, imperdonabili. Però siamo ormai nella seconda fase, dove il bilancio che conta è un altro: l' economia cinese è già ripartita, l' Occidente no».

 

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