WOODCOCK TIME – LA CPL CONCORDIA DIEDE 20MILA EURO ANCHE ALLA ICSA, IL PENSATOIO FONDATO DA MINNITI – DELLA FONDAZIONE FANNO PARTE ANCHE PAOLO DEL DEBBIO E LE TOGHE STEFANO DAMBRUOSO E GIANCARLO CAPALDO

Marco Lillo per il “Fatto Quotidiano

 

Marco Minniti Marco Minniti

   La Procura di Napoli sta indagando sulla Fondazione Icsa, presieduta da Marco Minniti fino al giugno del 2013, quando è diventato sottosegretario alla presidenza del governo Letta per poi restare in sella con Renzi e ottenere anche la delega ai servizi segreti. Icsa, oggi presieduta dal generale dell’Aeronautica Leonardo Tricarico, già capo di Stato Maggiore e prima ancora comandante della forza aerea della Nato a Vicenza, ha ricevuto un contributo di 20 mila euro da parte della Coop rossa Cpl Concordia, la stessa che finanziava anche la fondazione di Massimo D’Alema con 60 mila euro cash più 4.800 euro per i libri del presidente di Italianieuropei. In questo filone non risultano indagati.

 

woodcockwoodcock

   NELL’ORDINANZA di arresto è riportata una conversazione telefonica nella quale Francesco Simone (il responsabile relazioni istituzionali della Cpl Concordia, arrestato lunedì con il sindaco di Ischia Ferrandino) spiega al responsabile di area Campania della stessa Cpl, Nicola Verrini (arrestato anche lui) perché sia giusto pagare i 20 mila euro: la Icsa è utile per fare pubbliche relazioni e affari. Simone cita anche il presidente di Sace, società pubblica che si occupa di assicurazioni, che interessava a Cpl.

 

Il nome non viene riportato ma il presidente di Sace è l’ambasciatore Gianni Castellaneta, membro del comitato scientifico di Icsa. Simone cita anche Asi, l’Agenzia Spaziale Italiana e altri enti omissati dai magistrati. Il pensatoio bipartisan è stato creato da Minniti e Francesco Cossiga nel 2009. La fondazione è vicina alle forze armate e ai servizi segreti ma vanta nel suo comitato scientifico giornalisti come Paolo Del Debbio e Carlo Panella e magistrati come Stefano Dambruso (ora parlamentare) e Giancarlo Capaldo.

Marco Minniti Marco Minniti

 

   Il filone di indagine su Icsa doveva restare segreto. Peccato che il gip Amelia Primavera prima scriva: “Simone proferisce, in riferimento alla quota associativa da pagare a un’altra fondazione (della quale in tale sede, per ragioni investigative, si omette la denominazione): ‘dobbiamo pagarlo perchè ci porta questo e chiudiamo questo, no venti ma anche duecento’”. Poi nella stessa ordinanza il Gip scrive di un “convegno a cui Giovanni Santilli (vicesegretario di ICSA) fa riferimento svolto a Roma la presentazione di un rapporto di ricerca curato dalla Guardia di Finanza e della citata Fondazione”.

 

paolo del debbio 2paolo del debbio 2

Basta il sito internet della Finanza per scoprire che la citata fondazione è Icsa e che il convegno in questione è stato organizzato il 16 giugno 2014. Al dibattito partecipava oltre al presidente Tricarico, “il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Saverio Capolupo, Giovanni Legnini , sottosegretario all’Economia e il sen. Marco Minniti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio”. Nell’ordinanza di arresto contro il sindaco Pd di Ischia, Giuseppe Ferrandino, l’ex presidente della Cpl Concordia Roberto Casari e Francesco Simone per la presunta corruzione sull’appalto della metanizzazione c’è una conversazione che riguarda quel convegno.

 

   Il 12 giugno del 2014 Santilli, vicesegretario di Icsa, chiama Verrini, direttore commerciale della Cpl per Campania, Lazio e Sardegna, arrestato lunedì. Quel giorno è uscito un articolo del Fatto sull’indagine napoletana che riguarda Cpl e Santilli suggerisce come comportarsi: “La linea che vi consiglierei io è una linea aggressiva (...) poi s’incazzano che quelli che quelli ieri hanno fatto la cosa sulla responsabilità del giudici (...)e s’incazzano che cinquanta parlamentari hanno deciso: sai che c'è? Mo va la facciamo vedere noi (...) Il Fatto Quotidiano è il bollettino della magistratura (...) ci ha fatto un piacere perché il nostro convegno di lunedi sarà seguitissimo perché la Guardia di Finanza dovrà spiegare pubblicamente”. Poi aggiunge: “Tieni conto che a Napoli adesso va a comandare la Campania, un mio amico, il generale Carrarini della Guardia di Finanza”.

erminia mazzoni  stefano dambruosoerminia mazzoni stefano dambruoso

 

   SANTILLI, oltre a essere un distratto lettore del Fatto che tutto può essere definito tranne che amico di Md, è stato segretario particolare di Marco Minniti prima e dopo una brutta esperienza giudiziaria. Santilli è stato indagato per lo scandalo della Missione Arcobaleno. Il fascicolo avviato nel 1999 dall’allora pm Michele Emiliano fu diviso per competenza nel 2007 dopo il rinvio a giudizio degli imputati. Il troncone rimasto a Bari si è chiuso nel 2012 con la prescrizione. Invece le posizioni di Giovanni Santilli e della moglie Renata Parisse, accusati per una tentata concussione a un imprenditore che aveva finanziato la squadra dell’Avezzano calcio, di cui era vicepresidente la moglie di Santilli, furono prosciolti nel 2009 ad Avezzano.

 

giancarlo-capaldogiancarlo-capaldo

   Il Fatto ha chiesto lumi sul contributo di Cpl al generale Leonardo Tricarico dopo che Cpl Concordia non ha voluto commentare. “La Fondazione Icsa – spiega il presidente – sulla scia delle direttive del primo presidente Minniti si finanzia mediante contributi volontari di soggetti pubblici e privati che condividono le finalità istitutive. Il contributo standard è di 20 mila euro e Cpl Concordia lo ha versato. Noi svolgiamo un’attività di studio come dimostrano i numerosi rapporti sul fenomeno jihadista, sui foreign fighters o sulle migrazioni”.

 

Ultimi Dagoreport

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….