giorgia meloni acca larentia

LA PROCURA DI ROMA HA APERTO UN FASCICOLO SUL SALUTO ROMANO ALLA COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DI ACCA LARENTIA – AL MOMENTO CI SONO OLTRE 10 INDAGATI, SI PROCEDE PER IL REATO DI APOLOGIA DI FASCISMO – LA PROSSIMA SETTIMANA IL CASO SBARCHERÀ ANCHE ALL’EUROPARLAMENTO. SCHLEIN ATTACCA MELONI: "HA PARLATO TRE ORE LA SETTIMANA SCORSA, LE SAREBBERO BASTATI 10 SECONDI PER DICHIARARSI ANTIFASCISTA"

acca larentia 1

1. FASCICOLO PM ROMA SU ACCA LARENTIA, OLTRE 10 GLI INDAGATI

(ANSA) - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione al saluto romano effettuato il 7 gennaio scorso da alcuni partecipanti alla commemorazione per Acca Larentia. Nell'indagine, che vede iscritte oltre dieci persone, si procede per il reato di apologia del fascismo. Nei giorni scorsi la Digos aveva depositato una prima informativa e proceduto all'identificazione di un centinaio di persone.

 

2. IL CASO ACCA LARENTIA SBARCA AL PARLAMENTO UE E SCHLEIN ATTACCA MELONI

Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per “la Repubblica”

 

SALUTI ROMANI ACCA LARENTIA - VIGNETTA BY MAKKOX

Quel che non è stato possibile fare nel Parlamento italiano, un dibattito in Aula sull’adunata nera di Acca Larentia, si farà la prossima settimana all’Eurocamera dove, su richiesta del gruppo socialista, si discuterà della “lotta contro la rinascita del neofascismo in Europa, anche a partire dal corteo svoltosi a Roma il 7 gennaio”.

 

La polemica sulla selva di braccia tese in ricordo dei tre ragazzi missini uccisi 46 anni fa varca dunque i confini nazionali ed entra nel cuore delle istituzioni comunitarie. Irritando non poco Fratelli d’Italia, consapevoli di quanto l’apertura di un “processo” contro di loro possa far male ai sogni europei di Meloni. «Inaccettabile che il Pd al Parlamento Ue, pur di attaccare il governo, non perda occasione per diffamare l’Italia», tuona il copresidente del gruppo Ecr Nicola Procaccini.

 

Al di qua dalle Alpi, l’unica cosa che le opposizioni riescono a ottenere è un breve intervento del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, durante il previsto question time alla Camera. È la segretaria dem Elly Schlein a interrogarlo sulla vicenda, definita di «gravità inaudita».

 

acca larentia

«Commemorare la tragica morte di tre giovani ammazzati da una violenza politica criminale non può in alcun modo giustificare l’apologia del fascismo, che è reato». […] Schlein chiede al governo non solo quali iniziative intenda adottare per impedire che si ripetano, ma soprattutto di sciogliere i gruppi neofascisti.

 

Piantedosi […]  diventa un muro di gomma: «Nessun governo, anche quelli sostenuti dalla parte politica degli onorevoli interroganti, ha mai adottato iniziative in tal senso», replica secco. Figurarsi se lo farà l’attuale — è il sottinteso — guidato da un partito che ha la fiamma nel simbolo, quella che arde sulla tomba di Mussolini.

elly schlein alla camera

[…] Risposta che lascia «profondamente insoddisfatta» la segretaria del Pd. «Continueremo a insistere affinché queste organizzazioni neofasciste vengano sciolte perché rappresentano un pericolo per la pubblica sicurezza», incalza. «Abbiamo presentato una proposta di legge, firmata anche da altre forze di opposizione, che raccoglie la spintadelle associazioni antifasciste per rendere ancora più chiara la disciplina che punisce chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo».

 

MATTEO PIANTEDOSI

È tuttavia la presidente del consiglio il vero obiettivo di Schlein: Giorgia Meloni che «ha parlato tre ore la settimana scorsa, ma le sarebbero bastati 10 secondi per dichiararsi antifascista, come la Costituzione su cui ha giurato», attacca. «Siccome ha detto più volte di non essere ricattabile, ci chiedevamo chi la stesse ricattando. Beh, si sta ricattando da sola», ironizza la leader dem, «perché resta in ostaggio del suo passato, da cui continua a non voler prendere le distanze». Un affondo urticante per i fedelissimi della premier.

 

«Non ha nessuna pietà per i morti», s’indigna Fabio Rampelli. Ma il M5S dà man forte: «È grave avere un presidente del Consiglio che, come sempre, mette la testa sotto la sabbia e non riesce a dire che gesti fascisti non sono permessi», rincara Giuseppe Conte.  […]

acca larentiaelly schlein alla camera 3commemorazione vittime vittime della strage di acca larentia 3le vittime di acca larentiafranco bigonzetti, francesco ciavatta e stefano recchionicommemorazione vittime vittime della strage di acca larentia 4 IL SILENZIO DI GIORGIA MELONI SU ACCA LARENTIA - VIGNETTA BY ELLEKAPPA.

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…