PUTIN STA FACENDO DI TUTTO PER SGRETOLARE L’EUROPA (E LA NATO) - IN POLONIA E’ STATO ARRESTATO UN CITTADINO RUSSO RECLUTATO DA MOSCA PER UCCIDERE UN UOMO CON DOPPIA CITTADINANZA UCRAINA E AMERICANA - “MAD VLAD” NON E’ NUOVO A OMICIDI POLITICI MA STAVOLTA VOLEVA COLPIRE UN CITTADINO STATUNITENSE IN TERRITORIO NATO - I PAESI BALTICI TEMONO LA MINACCIA RUSSA E SCHIERANO SOLDATI AI CONFINI EST - L’ALLARME DELLA LITUANIA: PUTIN VUOLE IMPIEGARE DRONI DI FABBRICAZIONE UCRAINA PER COLPIRE SOTTO “FALSA BANDIERA” E RENDERE PIU’ COMPLICATE LE RISPOSTE DELL’ALLEANZA ATLANTICA...
Estratto dall’articolo di Monica Perosino per "la Stampa"
[...] Un cittadino russo sarebbe stato reclutato dai servizi di Mosca per uccidere un uomo con doppia cittadinanza ucraina e americana, considerato «scomodo per il regime di Putin». Tusk ha sottolineato soprattutto un dettaglio: sarebbe la prima volta che qualcuno, su incarico della Russia, tenta di assassinare un cittadino statunitense sul territorio di un Paese Nato.
Non è il primo omicidio politico attribuito a Mosca in Europa: da Litvinenko a Skripal, la lista è lunga. La novità, se le accuse polacche saranno confermate, è il bersaglio: un cittadino degli Stati Uniti colpito direttamente dentro l'Alleanza, un ulteriore innalzamento della soglia in una campagna di sabotaggi e attentati che dal 2022 si è fatta più intensa e più aggressiva.
DONALD TUSK CON I SOLDATI POLACCHI
L'esecuzione sventata è soltanto l'ultimo segnale di una minaccia che sta spingendo l'Europa orientale a costruire un altro muro. Oltre alla cintura di cemento, soldati, sensori e sistemi anti-drone che corre sul fianco Est della Nato, Varsavia, Vilnius, Riga e Tallinn stanno blindando le infrastrutture da cui dipende la vita quotidiana dei Paesi Baltici e della Polonia perché temono che il prossimo attacco russo possa non avere neppure l'aspetto di un attacco russo.
L'allarme è partito dal ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas: i servizi russi starebbero valutando l'impiego di droni di fabbricazione ucraina per portare a segno «un'operazione sotto falsa bandiera». Lo scopo sarebbe rendere incerta l'attribuzione dell'attacco e complicare la risposta della Nato.
Più che distruggere una centrale elettrica, Mosca punterebbe a produrre «caos politico» nella sede della Nato a Bruxelles, obbligando europei e americani a discutere sull'attribuzione prima ancora che sulla risposta.
E perché la provocazione possa funzionare deve esistere già un precedente reale. Negli ultimi mesi droni ucraini diretti verso porti e infrastrutture russe sul Baltico sono finiti ripetutamente nello spazio aereo di Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania. Kiev sostiene che siano stati deviati dalle contromisure elettroniche russe, attraverso jamming e spoofing dei segnali Gps. Il 19 maggio un caccia Nato ha abbattuto sopra l'Estonia un drone ritenuto ucraino.
Confine bielorussia lituania migranti 1
Il giorno dopo i parlamentari lituani sono stati fatti scendere nei rifugi mentre un altro drone si avvicinava a Vilnius. Il relitto di un drone può dire dove è stato costruito. Molto meno facilmente può raccontare chi ne ha modificato la rotta, chi lo ha lanciato e perché. [...]
Le autorità lettoni hanno scoperto un tunnel scavato sotto la frontiera con la Bielorussia e utilizzato, secondo gli investigatori, per favorire l'ingresso di migranti nell'Unione europea. Riga considera da tempo la pressione migratoria proveniente dalla Bielorussia parte della stessa strategia di destabilizzazione ibrida.
Pochi giorni prima, in Lituania, le guardie di frontiera avevano individuato altri due tunnel (per un totale di 12). In Polonia Orlen sta studiando rotte alternative per l'approvvigionamento del gas nel caso in cui venissero compromessi il terminale di Swinoujscie o il Baltic Pipe che porta il gas norvegese. Attraverso quelle due infrastrutture arriva circa l'80% delle importazioni polacche.
A pochi chilometri da quel corridoio di Suwalki che da anni compare negli scenari peggiori della Nato, intanto, il nuovo muro europeo prende anche la forma di truppe. A Rudninkai, vicino alla frontiera bielorussa, la Germania sta potenziando la Panzerbrigade 45, destinata a superare i cinquemila uomini e a diventare entro la fine del 2027 la prima grande unità della Bundeswehr permanentemente schierata all'estero dalla Seconda guerra mondiale. [...]
Confine bielorussia lituania migranti 4
PALLONI AEROSTATICI BIELORUSSI IN LITUANIA
Vladimir Putin



